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Val Martello pronta ad accogliere la Coppa del Mondo di scialpinismo

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Il lockdown in Alto Adige non ferma la 13esima edizione del Marmotta Trophy. Sabato 20 febbraio gara Sprint, domenica 21 la Individual. Percorsi e distanze Individual differenziati per categoria di appartenenza. Tanti scialpinisti di spicco al Marmotta Trophy, con i campioni di Coppa del Mondo presenti.

Michele Boscacci

newspower

In Val Martello ormai tutto è pronto per accogliere la Coppa del Mondo di skialp, con il Marmotta Trophy giunto alla sua 13ª edizione e col programma confermato per sabato 20 e domenica 21 febbraio. Il tutto sarà necessariamente e doverosamente eseguito nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, con la creazione della cosiddetta bolla a garantire e salvaguardare salute e sicurezza degli atleti e della macchina organizzativa.

Ora sono ufficiali anche le adesioni, ben 13 le nazioni rappresentate all’evento altoatesino nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia, e soprattutto ci saranno tutti i protagonisti di questa stagione e di quelle passate sia di Coppa del Mondo che del Campionato Mondiale. Sarà presente anche quel William Bon Mardion che, lasciato lo sci alpino da anni, si dedica con profitto allo skialp ed ha firmato il Marmotta Trophy nel 2012 e nel 2015, replicando una doppietta con Laetitia Roux.

Saranno tanti i campioni che si sfideranno sulle nevi della Val Martello, con nomi di tutto rilievo a partire dai leaders di Coppa del Mondo, i francesi Thibault Anselmet e Axelle Gachet Mollaret. Non mancheranno nemmeno i protagonisti italiani a dare battaglia e a contendersi la vittoria fino all’ultimo metro: primo su tutti il pluri-titolato Robert Antonioli, ma a fargli compagnia ci saranno altri skialper di tutto rispetto come Davide Magnini, Michele Boscacci e Alex Oberbacher, senza dimenticare Matteo Eydallin che segue Magnini nella classifica Individual. Indubbiamente sulle montagne della Val Martello sarà una competizione accesa.

La sprint di sabato vedrà ancora Anselmet come uomo da battere, ma c’è chi punta anche sul fattore ‘casa’ per qualche azzurro, con Antonioli quinto nella Coppa di specialità.

Tutte confermate le protagoniste di Coppa del Mondo anche al femminile, con Axelle Gachet Mollaret in prima linea a difendere la sua leadership dalla svedese Tove Alexandersson che la insegue a 23 punti, con le due italiane Ilaria Veronese e Alba De Silvestro in 5.a e 6.a posizione.

Sabato alle ore 9.00 scatterà la gara Sprint con partenza ed arrivo al Centro Biathlon ‘Grogg’ di Martello. Il percorso di 1 km consisterà di un’unica salita, in cui si dovrà affrontare anche un tratto a piedi, con un successivo cambio di assetto e con la discesa che tufferà i concorrenti al traguardo nel cuore del Centro Biathlon.

Domenica alle ore ore 9.oo invece avrà inizio la gara Individual con i percorsi e le distanze differenziati per categoria: 18.5 km e 1.900 metri di dislivello per Senior e U23 uomini, 15,2 km e 1.590 metri di dislivello per Senior e U23 donne e U20 uomini, infine 12,75 km e 1.180 metri di dislivello per U20 donne. La partenza sarà posta all’ex Hotel Paradiso a quota 2.088 metri e vedrà subito la salita in direzione del Rifugio Nino Corsi (2.700 m).

A seguire, la discesa porterà a valle dove sarà nuovamente tempo di rimettere le pelli sotto gli sci e risalire verso il Rifugio Martello (2.600 m). Da qui, i percorsi si dirameranno in tre varianti: Senior e U23 uomini saliranno fino alla vedretta Hohenferner (3.000 m), sotto Cima Marmotta da cui il nome della manifestazione, prima di riscendere lungo un ripido canalone, mentre U20 uomini e Senior donne e U23 donne percorreranno un breve tratto di salita per poi scendere a loro volta. Infine, le U20 femminili, una volta arrivate al check-point di Rifugio Martello, prenderanno subito la via con pendenze negative.

Arrivati a valle, le fatiche non saranno concluse, anzi: un tratto in piano precederà la terza salita di giornata verso Punta Schran, dove una sezione da percorrere con gli sci in spalla, ben 200 metri di dislivello, precederà la salita con le pelli. Una volta in cima, le fatiche maggiori saranno finite, con la lunga discesa che avvicinerà gli scialpinisti verso il traguardo, ma per arrivarci si dovrà nuovamente mettere le pelli sotto gli sci per la salita conclusiva. Al termine della competizione si celebreranno i vincitori con le tradizionali flower ceremony.