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Nebbia, neve e paludi: puro divertimento alla Maratona Alpina di Val della Torre

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Domenica 19 aprile 2015 in quel di Valdellatorre, comune di circa 4000 abitanti in provincia di Torino, si è svolta la Maratona Alpina di Valdellatorre, due gare impegnative proposte, la mezza di circa 22 km e la lunga di oltre 42 km. Ore 8.00 in punto: partenza in contemporanea delle due gare, la corta con arrivo al Colle del Lys, la lunga invece con partenza ed arrivo nei pressi della Palestra di Valdellatorre dove erano allestiti il ritrovo, il pranzo e le premiazioni.

Marina_Plavan_2015_photo_ luigichiaberge.blogspot.com

luigichiaberge.blogspot.com

Giornata non delle migliori dal punto di vista meteorologico, anche se le temperature potevano considerarsi ottimali per non soffrire di crampi e di calura.

Dopo la partenza ci siamo mangiati 4 chilometri di asfalto, ed eccoci imboccare finalmente il sentiero che ci conduceva dapprima al Monte Baron e poi in successione al Colle Lunella e al Colle Portia per poi giungere al Colle del Lys; dove era posto il traguardo della gara con meno chilometri, noi della lunga invece abbiamo puntato il Monte Arpone, Colle della Bassa, Munt Curt, Musinè per poi giungere attraverso le cosidette “paludi” nel luogo che ci aveva visto partire diverse ore prima.

Pian piano che si saliva sul monte Arpone si è cominciato a pestare dapprima un po’ di neve venuta nella notte, nella parte finale dell’ascesa ci siamo imbattuti in un’atmosfera fiabesca, dove la nebbia e il bianco della neve regnavano consistentemente, questo contesto era completamente padrone della cima al Monte Aropne. Arrivati al Colle Lunella si scivolava tantissimo e ogni mossa del piede sbagliata poteva causare una rovinosa caduta, al Colle Portia ormai ero segnata, sono caduta due volte e così è successo anche agli atleti che facevano gara nei paraggi della mia posizione di classifica.

Parecchi sono stati i km fatti in solitaria lungo la dorsale pietrosa e viscida che portava dapprima al Munt Curt e poi al Musinè e non ci si poteva distrarre minimamente per non ritrovarsi a gambe all’aria, ma il bello doveva ancora arrivare, invece di farci fare l’ultima salitella prima di Valdellatorre, l’organizzazione ha deciso di farci attraversare quella che io ho definito “la palude”. Il percorso era abbastanza pianeggiante ma con delle insidie e difficoltà consistenti, ogni volta che il piede affondava nel terreno non ero sicura di tirarlo fuori con la scarpa calzata; la variante finiva con l’attraversamento di un torrente dove finalmente potevamo lavare le nostre scarpe e le nostre gambe tutte completamente infangate, puro divertimento.

Vincitori di giornata Daniele Fornoni e Katarzina Kuzmiska per la gara lunga, Nadia Re e Dario Natale nella gara corta, presenti 4 atleti Valetudo, nella maratona seconda la sottoscritta e quarta Carmela Vergura, nella mezza maratona seconda Alma Rrika e al rientro dopo ben sei mesi di stop Omar Riccardi. Come ogni anno la macedonia di fragole e lo yogurt sono state la ciliegina sulla torta dopo la faticaccia di giornata.

Marina Plavan