Banner alto

Banner alto

Neve sì, ma non quella giusta: rinviata al 2016 la Mario Merelli C’è

condividi su:
Lizzola skialp Mario Merelli c'è ph organizzazione 2014-15

credit ph: organizzazione

Niente da fare. Il manto nevoso presente sul tracciato risulta troppo pericoloso. Per questo motivo salta la prima edizione della scialpinistica “Mario Merelli C’è”.

Collocata in calendario per martedì 6 gennaio, la manifestazione avrebbe voluto congiungere, idealmente, Lizzola e Colere, i paesi natali di Mario Merelli e Roby Piantoni.

Il problema, a differenza di altre gare di questa prima parte della stagione, non è la mancanza della coltre bianca. Malgrado la neve sia presente, la crosta si è rivelata «troppo pericolosa per sciarci sopra perché si spacca. Gli sci, ogni tre per due, si impuntano mettendo a rischio sia l’incolumità degli atleti che dei materiali». Gli organizzatori, tuttavia, sono fermamente intenzionati a proporla almeno nel 2016.

Sarà dunque il Timogno Ski Raid firmato Sci Club Gromo ad inaugurare la challenge “Coppa Alpi Orobiche” che si chiuderà poi con il Trofeo Parravicini. Ecco il comunicato diramato dagli organizzatori della Mario Merelli C’è che hanno preso l’amara decisione dopo aver effettuato innumerevoli sopralluoghi.

«Cari Amici,
oggi è una giornata dal sapore un po’ amaro perché fino all’ultimo ho sperato si potesse trovare una soluzione per poter svolgere al meglio la gara. Purtroppo così non è stato, stranamente a quanto si possa pensare, rinunciamo non per la mancanza di neve, la quale c’è e anche tanta, ma per il tipo, è una crosta troppo pericolosa da sciarci sopra perché si spacca e gli sci ogni tre per due si impuntano mettendo a rischio sia l’incolumità degli atleti che dei materiali.

Nel lavoro, nella vita, ogni tanto bisogna sapersi fermare e se anche fa male perché tutto il lavoro che insieme a me avete fatto in questi mesi sicuramente pesa come un macigno, ma non bisogna lasciarsi trasportare dalle emozioni perché alcune volte si passa oltre la linea e si rischia di rovinare tutto e quella che sembrava una giornata di divertimento e sport, si trasforma in una mitragliata di critiche e magari anche qualcosa di peggio. È vero che a far niente non nasce niente, ma bisogna avere responsabilità prima di tutto.

La Mario Merelli C’è è alla sua prima edizione e non possiamo permetterci di rovinare la grande manifestazione che avevamo pensato e di minare il nostro e vostro nome perché gli atleti cercano il meglio e noi dobbiamo essere in grado di garantirglielo e non di mettere a repentaglio la loro incolumità. La montagna ha di bello che non scappa e sicuramente i preparativi e gli investimenti fatti ci aiuteranno l’anno prossimo ad essere ancora più organizzati ed efficienti, quindi vediamolo mezzo pieno il bicchiere e ricarichiamo la voglia per il 2016.

Voglio ringraziarvi tutti: Sci Cai Bergamo Asd, Gan Nembro, Gsa Sovere, Skialp 3 Clusone, Soccorso Alpino, Impianti di Lizzola e Colere, Chalet dell’Aquila, La Baracca, La Famiglia e gli amici di Roby Piantoni, Gian Antonio Bonaldi, Paolo Pelizzari, Simone Carobbio, Elia Carrara, Carlo Filisetti, Luigi Anesa, Marco Faccanoni e tutti gli amici che sono stati con noi in questi mesi…. Grazie! di cuore per il supporto che ci avete dato, senza di voi non saremmo stati in grado di arrivare pronti al 6 gennaio e quindi, grazie da parte mia e della Famiglia Merelli per il vostro impegno. Adesso invito tutti a supportare gli amici di Gromo nella loro avventura del 1 marzo, perché la Coppa Alpi Orobie non si ferma! A presto.

Marco Merelli»