
A Sovere, sopra il lago dāIseo, corsa in montagna e allevamento di alpaca si intrecciano nella quotidianitĆ di Nicola Vigani. Lāatleta del Gsa Sovere Atletica racconta come sport, lavoro e vita rurale convivono tra i sentieri della Val Borlezza.
Tra i sentieri sopra il lago dāIseo e i prati della Val Borlezza, Nicola Vigani divide le sue giornate tra corsa in montagna e cura degli alpaca. Il 49enne di Sovere, atleta del Gsa Sovere Atletica, ha trovato nella montagna il filo conduttore della propria vita.
Ā«La passione per la corsa in montagna ĆØ nata 10 anni fa, anche grazie al luogo in cui vivo. A Sovere la montagna ĆØ a portata di mano: sentieri, salite e natura che mi invitano a mettermi in movimento – racconta. – Da allora ĆØ diventata parte integrante della mia vita, un modo per stare bene, mettermi alla prova e vivere il territorioĀ».

Per lavoro Nicola è spesso in giro come geometra, tra spostamenti e traffico. Per questo la corsa sui sentieri rappresenta anche una valvola di sfogo mentale: «Correre in montagna è molto diverso rispetto alla strada. Intorno ci sono solo silenzio e suoni della natura. Non è solo uno sfogo fisico, ma anche mentale: mi aiuta a liberare la mente, ritrovare energia e staccare dal ritmo frenetico della quotidianità ».
Nel suo percorso sportivo, un ruolo importante lo ha avuto anche lāappartenenza a una squadra: Ā«Far parte di un gruppo dĆ una motivazione in più. Anche se ĆØ uno sport che sembra individuale, la condivisione e il supporto reciproco contano molto, pur con allenamenti e gare spesso diversi per esigenze personaliĀ».
Vigani si allena soprattutto in autonomia, adattando la preparazione agli impegni lavorativi: «Durante la settimana riesco a fare solo qualche uscita, organizzandomi giorno per giorno. I miei veri allenamenti sono spesso le gare del weekend, che diventano il modo migliore per conciliare sport e lavoro. Non è semplice, ma con organizzazione e passione si trova il giusto equilibrio».

Accanto alla corsa, negli ultimi anni ĆØ nata unāaltra passione: quella per gli alpaca, animali ancora poco diffusi in valle. Ā«Mi sono interessato a loro a inizio 2024, quando li vedevo in un allevamento vicino durante le mie uscite in montagna. A novembre li abbiamo presi in societĆ io, mio nipote Fabio, sua moglie Viviana, la piccola Alice e mio papĆ Annibale. Ć nato cosƬ lāAllevamento Alpaca del CucoĀ».
Oggi lāallevamento conta due femmine gravide, Guendalina e Samantha, la piccola Titti nata a marzo 2025 e il maschio Flinston. Ā«Lāidea ĆØ continuare a crescere e sviluppare il progetto, prendendoci cura degli animali e imparando sempre di più a conoscere la loro natura tranquilla e affettuosaĀ».
Gli alpaca, oltre ad affascinare per il loro carattere, contribuiscono anche a mantenere curati i terreni di famiglia: Ā«Quello che mi colpisce di più ĆØ la loro dolcezza e la calma che trasmettono. Ti fanno sentire in pace con la natura e prendersene cura ĆØ unāesperienza speciale, soprattutto se condivisa con la famigliaĀ».

Con lāarrivo della bella stagione ĆØ stata effettuata anche la prima grande tosatura: la lana, calda e pregiata, ĆØ stata trasformata in gomitoli pronti a diventare calze, berrette, coperte e altre creazioni artigianali.
Ā«Corsa in montagna e alpaca si influenzano in modo positivo – spiega Vigani. – Correre mi dĆ energia, resistenza e concentrazione, che porto anche nella cura quotidiana degli animali. Allo stesso tempo, stare con loro mi trasmette serenitĆ e mi aiuta a staccare dal ritmo frenetico della vitaĀ».
La montagna resta il filo conduttore di entrambe le passioni: da una parte la sfida fisica dei sentieri, dallāaltra la tranquillitĆ dellāallevamento: Ā«Questo stile di vita mi ha cambiato sia come atleta sia come persona. Correre mi ha insegnato a conoscere i miei limiti e gestire la fatica, mentre prendermi cura degli alpaca mi ha dato pazienza e calma. Insieme mi hanno aiutato a trovare un buon equilibrioĀ».

Infine, un messaggio per chi vorrebbe seguire passioni insolite: Ā«Non bisogna avere paura. Allāinizio eravamo titubanti, perchĆ© gli alpaca sono animali delicati e poco comuni da queste parti, ma pian piano impari a conoscerli. Sono proprio queste passioni a rendere la vita più piena. Serve curiositĆ , voglia di imparare e costanza: con organizzazione si può conciliare lavoro, quotidianitĆ e ciò che ci fa stare beneĀ».
Irene Buccio

