Da Tokyo a Oderzo: Aouani è pronto per un 1° maggio di corsa

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ph. Atleticamente

Il bronzo mondiale Iliass Aouani ritorna in gara a due mesi esatti dal record italiano di maratona siglato sulle strade nipponiche. L’allenatore Magnani: “In Giappone è stato solo un punto di partenza, abbiamo margini per crescere”. Del Buono, Palmero e Lonedo stelle al femminile. Azzurrini pronti a sfidare nove Nazionali europee nel Trofeo Opitergium under 20

Oderzo (Treviso), 29 aprile 2026 – “La prestazione di Tokyo è stata solo l’inizio, c’è spazio per crescere”. A due mesi esatti dal record italiano di maratona, stabilito il 1° marzo sulle strade giapponesi, Iliass Aouani ha scelto la 29ª Corsa Internazionale Oderzo Città Archeologica, di venerdì 1° maggio, per tornare a indossare il pettorale di gara. Il campione europeo e bronzo iridato di maratona, riparte da quella prestazione (2h04’26”, primo italiano sotto le 2h05’) che l’ha consacrato tra i grandi specialisti azzurri. “Noi siamo pronti – spiega l’allenatore Massimo Magnani -. Iliass è in preparazione per la Coppa Europa dei 10.000 metri e la gara di Oderzo, veloce e qualificata, arriva al momento giusto”. I tempi realizzati domenica alla Maratona di Londra, con due atleti per la prima volta sotto il muro delle 2 ore, hanno riscritto la storia della distanza regina. “La maratona – continua Magnani – è in piena fase evolutiva. A Londra l’asticella si è ulteriormente alzata, ce l’aspettavamo. Iliass ha fatto un grande salto di qualità nel 2025 e quest’anno è arrivato il record italiano, ma per noi è solo un punto di partenza. Abbiamo margini per migliorare e ridurre la forbice rispetto ai migliori tempi al mondo”. Sui 10 km di Oderzo, Aouani troverà Ahmed Ouhda, reduce dalla vittoria nella mezza maratona di Padova dopo aver iniziato la stagione con l’ottimo 2h08’37” della maratona di Siviglia, e il campione europeo 2014 Daniele Meucci, secondo in volata a Padova e già primo in Piazza Grande nel 2011 e 2016. Inseguiranno un piazzamento di prestigio anche Abrham Carson Gotti Asado, domenica a Sulmona laureatosi campione italiano under 23 dei 10.000 metri (28’55”91 di personale, realizzato il 12 aprile a Scandiano). Riflettori puntati inoltre su Mustafà Belghiti, Ahmed El Mazoury (primo a Oderzo nel 2013), Mihail Sirbu, Abdoullah Bamoussa, Francesco Da Vià, sul trevigiano Giacomo Esposito (campione italiano assoluto di maratona nel 2024), sul campione sloveno dei 10.000 metri Jakob Medved e sul nazionale svedese Gabriel Steffensen.

Nei 5 km femminili riflettori puntati sulla neocampionessa italiana dei 10.000 metri, Federica Del Buono, quarta l’anno scorso nella gara vinta dalla slovena Klara Lukan. In corsa per il podio anche Elisa Palmero, diventata la miglior debuttante italiana di sempre in maratona grazie al 2h24’10” realizzato a metà febbraio a Siviglia, Rebecca Lonedo, azzurra ai Mondiali di Tokyo, a sua volta a Siviglia scesa a 2h24’28”, e la giovane Lucia Arnoldo, oro a squadre ai Mondiali di corsa in montagna del 2025 e quest’anno iridata universitaria di cross. Del Buono, Palmero e Lonedo sono allenate da Massimo Magnani. “Per Palmero – spiega il tecnico – è un primo test agonistico dopo l’ottima maratona corsa febbraio (miglior debuttante italiana di sempre con il 2h24’10” di Siviglia, ndr), Lonedo si metterà alla prova su una distanza per lei atipica e Del Buono arriva dal titolo italiano vinto domenica a Sulmona in condizioni ambientali proibitive a causa del caldo. Sarà una gara incerta e spettacolare”. Al via anche Joyce Mattagliano (quarta ai Tricolori dei 10.000), l’emergente Diletta Moressa, la trevigiana Nikol Marsura e la nazionale slovena di cross, trail e corsa in montagna Klara Mocnik.

TROFEO OPITERGIUM – Il pomeriggio del 1° maggio, prima delle due gare assolute, si aprirà alle 15.30 con il Trofeo Opitergium International Road Race Under 20 che, sulla doppia distanza (10 km gli uomini, 5 le donne), vedrà in lizza dieci Nazionali europee a livello giovanile: oltre all’Italia gareggeranno Francia, Inghilterra, Moldavia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Serbia, Svezia e Ucraina. Dieci gli azzurrini convocati dal vicedirettore tecnico per le squadre giovanili Tonino Andreozzi: Vittore Borromini (Carabinieri), Thomas Colombo (Varese Atletica), Federico Demarchi (Gruppo Alpinistico Vertovese), Edoardo Piazzolla (Virtus Sez. Atletica Emilsider) e Pietro Ruga (Varese Atletica) tra gli uomini; Alessandra Falco (Caivano Runners), Licia Ferrari (S.A. Valchiese), Martina Ghisalberti (Atletica Valle Brembana), Viviana Marinelli (Alteratletica Locorotondo) e Mimosa Miari Fulcis (Atletica Dolomiti). Spiccano Borromini e Ferrari, già messisi in luce con la maglia azzurra nelle Nazionali giovanili, ma anche la bellunese Miari Fulcis – unica veneta nel gruppo – che torna in azzurro dopo il debutto degli Europei di cross di Lagoa. Tra gli iscritti anche i due svedesi protagonisti all’ombra del Torresin nella passata stagione: Sebastian Lörstad, in cerca del terzo sigillo consecutivo dopo le vittorie del 2024 (quando aveva appena 15 anni) e 2025, e Carmen Cernjul, a cui la vittoria di Oderzo ha portato fortuna perché nello sviluppo della stagione la 18enne di Stoccolma si è laureata vicecampionessa europea under 20 nei 1500 e nei 3000 metri a Tampere.

GRAND PRIX GIOVANI – In apertura di giornata, dalle 10.15, la tappa del Grand Prix Giovani, classica passerella a livello under 18 che coinvolge i migliori talenti del mezzofondo triveneto. In palio per le categorie cadetti e ragazzi, che si affronteranno, così come gli allievi, sulla distanza del miglio, il Trofeo Paolo Mason, a ricordo di un grande appassionato di atletica, a lungo sostenitore dell’evento opitergino.

ASPETTANDO LA CORSA – Si chiama “Flag Parade” la presentazione ufficiale delle dieci squadre nazionali che all’indomani, venerdì 1° maggio, si sfideranno nel Trofeo Opitergium International Road Race Under 20. Giovedì 30 aprile, annunciati dagli studenti del liceo linguistico “Scarpa” di Oderzo, faranno dunque passerella in Piazza Grande i team nazionali di Francia, Inghilterra, Italia, Moldavia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Serbia, Svezia e Ucraina. La cerimonia inizierà alle 19.30 e sarà impreziosita dall’intervento del coro Voci Bianche dell’Istituto Musicale Opitergium, diretto da Lucia Zigoni, che accompagnerà l’alzabandiera cantando l’Inno di Mameli. L’Inno d’Europa sarà invece suonato dal flauto di Eugenio Migotto, musicista opitergino del Conservatorio di Padova. A seguire, dalle 20, una suggestiva rappresentazione danzante che coinvolgerà ben otto scuole di ballo del territorio: Gruppo Danza Attitude di Roncade, Centro Danza e Movimento di Motta di Livenza, Doublemind di Oderzo, Asd Etoile di Oderzo, Microground Danza di San Donà di Piave, M9 Sport Club di Prata di Pordenone, Russian Ballet Studio di Oderzo e Dance & Joy di Prata di Pordenone.

ODERZO NELLA STORIA – La Corsa Internazionale Oderzo Città Archeologica rappresenta il fiore all’occhiello dell’intensa attività organizzativa svolta, sin dalla fine degli anni ’90, dall’Atletica Tre Comuni. Tra gli atleti che hanno dato lustro alla manifestazione, nel corso degli anni, i campioni mondiali Francesco Panetta e Genny Di Napoli, il vincitore della maratona di New York Giacomo Leone, il pluricampione campione europeo di corsa campestre Sergey Lebid, il campione europeo di maratona Daniele Meucci, al via anche quest’anno. E poi ancora il norvegese Sondre Moen, arrivato a Oderzo da primatista europeo di maratona, e gli azzurri Ruggero Pertile, Stefano La Rosa, Andrea Lalli, Eyob Faniel, primo nel 2025. Di alto livello anche la presenza femminile. Dalle campionesse europee di maratona Maria Guida e Anna Incerti, all’azzurra Silvia Weissteiner, alla keniana Rita Jeptoo, vincitrice delle maratone di Boston e Chicago, sono moltissime le stelle dell’atletica internazionale che hanno fatto passerella a Oderzo. Nove anni fa, alle gare di livello assoluto, si è aggiunto il Trofeo Opitergium International Road Race Under 20, pensato come occasione di confronto agonistico, ma anche di interscambio culturale tra giovani atleti. Un doppio evento per rendere imperdibile il 1° maggio di corsa a Oderzo.

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