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mercoledì, Settembre 27, 2023

Il latte e la birra, le stelle e Nadia: la naturalezza con cui Bosatelli ha vinto il Tor des Geants

Pastasciutta, sentimenti, una folla di fan e una moglie riservata e sempre presente: la ricetta di Oliviero Bosatelli per la vittoria al Tor des Geants.

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L’entusiasmo sotto il traguardo – ph Stefano Jeantet

È troppo forte, Oliviero, non solo sportivamente perché ha stracciato tutti alla dura prova del Tor, ma per la sua ironia, per il modo spensierato con cui racconta la gara e se stesso, come fosse un’impresa da tutti i giorni vincere un Trail da 330 km e 24000 metri di dislivello in settantacinque ore.

Bosatelli racconta con grande umiltà della sua aspettativa a giungere tra i primi dieci nella classifica finale, aspirando ad imparare qualcosa dagli altri concorrenti più forti.

La preparazione per questo Tor è stata curiosa: il suo stesso mestiere è un allenamento, dichiara Oliviero, che è vigile del fuoco, oltre naturalmente alle corse “casalinghe” sulle Orobie e qualche consiglio da amici runner.

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Bosatelli lascia il suo autografo con l’alloro della vittoria – ph Neyroz Giorgio

Bosatelli spiega candidamente: «Non ho fatto niente di che». Nessun accorgimento speciale, nessun segreto magico per il successo, neppure una dieta particolare; anzi la “merenda del campione” per Oliviero non è fatta di barrette energetiche ed integratori, è il cibo di casa: primi piatti con pasta e riso, un po’ di formaggio, pane e prosciutto, persino qualche birra – ne ha bevute sette od otto! -; spiega divertito del latte a colazione che di solito è indigesto agli altri runner mentre a lui fa solo bene.

Durante la lunga cavalcata il nostro ha anche avuto tempo di notare ed apprezzare le piccole, grandi cose che fanno bella la Val d’Aosta: innanzitutto le persone, siano esse i tifosi, gli abitanti o i rivali; poi i paesaggi, naturalmente, soprattutto le stelle, quei bei firmamenti che si trovano solo in montagna, dove non c’è inquinamento luminoso e si può ancora guardare il cielo e vederlo senza veli.

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La moglie di Oliviero, Nadia, dopo la gara – ph Neyroz Giorgio

Infine non si può parlare di Oliviero Bosatelli senza dire di Nadia Bazzana: la moglie che lo ha accompagnato in tutte le basi di sosta, assistendolo con cura nelle pause per rifocillarsi, incoraggiandolo e standogli sempre accanto nei momenti di recupero. Discreta, defilata, tanto che Oliviero scherza: «Sono a malapena riuscito a farle fare qualche foto per l’album di nozze»; ma qualcosa di lei lo abbiamo visto, qualche lacrima, piccola e nascosta, per la commozione all’arrivo del marito campione al traguardo del Tor des Geants.

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