giovedì, Agosto 11, 2022

Orobie Skyraid nel segno di Martina Valmassoi e Cristian Minoggio

Cristian Minoggio e Martina Valmassoi hanno vinto la seconda edizione di Orobie Skyraid, la più importante gara delle Orobie bergamasche organizzata dalla Fly-Up Sport di Mario Poletti. Il cannobino e la bellunese hanno entrambi abbassato i tempi della scorsa edizione e si sono inoltre laureati, alla Orobie Skyraid 2022, campioni italiani Fisky di Ultra Skymarathon.

Orobie Skyraid Cristian Minoggio
photo credit Cristian Riva

Minoggio, che i pronostici davano tra i favoriti, non ha deluso le aspettative e, anzi, ha alzato l’asticella. Fresco della vittoria di qualche settimana fa sul Sentiero 4 Luglio, prova unica di Campionato Italiano Skymarathon (sempre sotto l’egida di FISky), l’atleta in forze al team bergamasco Pegarun non si è fatto problemi a mettersi in saccoccia anche il titolo di Campione Italiano Ultraskymarathon. Un’annata strepitosa per Minoggio, che corre anche per Salomon e la Nazionale azzurra Skyrunning, e una bella soddisfazione per l’organizzatore della gara Mario Poletti.

Orobie Skyraid partenza
photo credit Diego Degiorgi

Nulla da fare per Luca Arrigoni, vincitore della scorsa edizione e compagno di squadra di Minoggio, che non riuscendo a tenere il passo ha dovuto “accontentarsi” della seconda piazza. Dopo essersi complimentato con il vincitore, il bergamasco si è dichiarato comunque soddisfatto della propria prestazione, essendo riuscito ad abbassare il suo precedente personal best su questo tracciato di qualche minuto. Medaglia di bronzo per il veronese Mattia Tanara, che con la sua performance è riuscito a portare i colori del team Scott (tra gli sponsor della manifestazione) sul terzo gradino del podio. I tre hanno chiuso la gara, rispettivamente, in 6 ore e 39 minuti, 7 ore e 8 minuti e 7 ore e 21 minuti.

Orobie Skyraid Martina Valmassoi
photo credit Cristian Riva

Al femminile ha trionfato la super favorita Martina Valmassoi, campionessa di scialpinismo affezionata alle Orobie, di cui adora il terreno molto tecnico. Aveva già vinto il Gran Trail delle Orobie nel 2018 e si era ripromessa di tornare. Detto, fatto. E che ritorno. Martina, in ottima forma, si è piazzata in testa fin dal primo chilometro, mantenendo e incrementando la posizione man mano che si avvicinava al traguardo. Con il tempo di 8 ore e 22 minuti ha così stabilito il nuovo record da battere. Alle sue spalle, con il tempo di 8 ore e 55 minuti, la varesina Giulia Saggin (Sport Project) e, per la terza piazza con il tempo di 9 ore e 16 minuti, Natalia Mastrota. Da sottolineare che la Valmassoi, a riprova che la classe non è acqua, si è anche posizionata al decimo posto della classifica assoluta, dando il ben servito alla maggior parte dei concorrenti uomini in gara.

Consultabile qui la classifica di Orobie Skyraid 2022 completa.

Banco di prova è stata la seconda edizione di Orobie Skyraid, disputata sabato 23 luglio sull’impegnativo tracciato che da Ardesio (Bg) porta a Valbondione. Una cavalcata orobica della lunghezza di 58 chilometri e un dislivello positivo di 3800 metri. Rifugio Alpe Corte, rifugio Laghi Gemelli, rifugio Calvi, rifugio Brunone e rifugio Coca: un tracciato tecnico, per gli specialisti dello skyrunning, sul quale si sono misurati circa 300 atleti provenienti da tutto il mondo, tra cui Estonia e Argentina.

Orobie Skyraid Mattia Tanara
photo credit Cristian Riva

Non solo Orobie Skyraid – Una settantina gli atleti che si sono messi alla prova sul tracciato della prima edizione di Orobie Skyrace 22k. Una nuova distanza, inserita per volere di Mario Poletti a un mese dal via, con il desiderio di rendere la competizione sulle Orobie accessibile a un numero maggiore di concorrenti. Il tracciato, che ripercorre la seconda parte della gara regina, non si è rivelato comunque banale. Da Fiumenero fino al rifugio Baroni al Brunone (solo qui, 1500 metri di dislivello positivo) dove il tracciato della Orobie Skyrace si ricongiunge con quello di Orobie Skyraid. Da qua le gare proseguono lungo l’estenuante e tecnico traverso di 10 chilometri circa che, sfruttando il “sentiero basso” un tempo caduto in disuso e oggi riqualificato da Poletti appositamente per la gara, conduce fino al rifugio Coca.

Orobie Skyraid Giulia Saggin
photo credit Cristian Riva

Vittoria su questo secondo tracciato per Marco Zanga. Dietro a lui, che ha chiuso in 3h21′, Maurizio Merlini e Matteo Rodigari, rispettivamente con 3h25’ e 3h27’. Al femminile trionfo rosa fluo per Silvia Boroni (4h33’), secondo posto per Giuliana Arrigoni (5h07’) e terzo posto per Aurora Bosia (5h32’).

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