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Il grande ritorno di Orobie Skyraid e un po’ di storia

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In tanti se lo chiedevano e ci speravano, ma nessuno pensava davvero che sarebbe arrivato, e per di più così presto, il colpo di scena. È successo che il penultimo giorno del 2020 Mario Poletti ha stupito tutti, annunciando sui social il ritorno di Orobie Skyraid. Sabato 24 luglio 2021 è la data prescelta per quella che diventerà la nuova versione della storica e mondiale gara orobica.

Orobie Skyraid

È un evento che affonda le radici nel 2005, l’anno del record sul Sentiero delle Orobie, 8 ore 52 minuti e 31 secondi per percorrere 84 chilometri e oltre 5.000 metri di dislivello. Quell’impresa di 15 anni fa messa a segno da Mario Poletti porta con sé significati e intenzioni che non si sono ancora esauriti. Lo skyrunner di Clusone aveva in testa un modo tutto suo per valorizzare le Orobie tramite la pratica sportiva.

Partito di prima mattina da Valcanale, attirò migliaia di persone sulle Orobie, tanti furono coloro che seguirono da vicino i suoi veloci passi che lo portarono, stremato e commosso, al traguardo del Passo della Presolana. L’attenzione della gente (e dei media) gli permise, nel 2007, di allestire, con Promoeventi, la prima edizione di un’epica gara a staffetta su quello stesso sentiero sul quale lui si mise in gioco appena due anni prima.

Vi parteciparono tanti atleti locali e i migliori del mondo, interessati alla competizione che assegnava il titolo mondiale di specialità. Quel primo anno di Orobie Skyraid fu contrassegnato, fra l’altro, dalla presenza di un allora semi sconosciuto ragazzo 19enne catalano. Il suo nome è Kilian Jornet i Burgada: percorse la frazione dal rifugio Coca all’Albani in 2 ore 34 minuti. Fino al 2010 l’evento si disputò lungo il Sentiero delle Orobie, restando fedele alle origini.

In seguito la prova venne ridimensionata. Troppo presto, il mondo del running non era pronto per comprenderne a pieno la tipologia. Ma… “Nulla si crea nulla si distrugge, tutto si trasforma”: Fly-Up Sport riporta la frase di Lavoisier per spiegare cosa sta accadendo. «Accade che oggi i tempi sono maturi per parlare di un ritorno di Orobie Skyraid – spiega Mario Poletti -. Stiamo lavorando a una versione trasformata, giusta per la nuova realtà dell’ultra trail. Dopo esserci soffermati e affermati in diverse manifestazioni realizzate al fine di promuovere località poco conosciute dagli atleti, ci sentiamo pronti per proporre anche il sogno numero 1, quell’evento grande e internazionale che avevamo messo da parte dal 2010».  

Comincia così la sfida di Orobie Skyraid. Mano a mano che la stagione entrerà nel vivo, Fly-Up Sport svelerà tutti i dettagli relativi alla gara. Per adesso si conoscono le informazioni di base. L’appuntamento è, come citato all’inizio, per il penultimo sabato di luglio. La partenza è fissata nel paese di Ardesio e l’arrivo è posto a Valbondione. Nel mezzo 60 chilometri con 3.800 metri di dislivello, passando da Valcanale, rifugio Alpe Corte, rifugio Laghi Gemelli, rifugio Calvi, rifugio Brunone, rifugio Coca (da raggiungere percorrendo il sentiero basso) e Maslana. “Un sogno” che si concretizza, così lo ha definito Poletti. Un sogno anche per gli atleti, per i quali comincia la marcia di avvicinamento alla gara che… mancava. 

Enula Bassanelli

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