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Pietro Lenzi e Nives Carobbio firmano la settima edizione della Valgandino Vertical

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Pietro Lenzi (Recastello Radici Group) e Nives Carobbio (Atletica Paratico) vincono la settima edizione della Valgandino Vertical, gara di corsa in montagna con formula a chilometro verticale (in combinata con la 521 del Monte Poieto); partenza da Cirano di Gandino (636 m slm) e arrivo in vetta al pizzo Formico (1636 m slm), organizzazione a cura dello Sci Club Valgandino.

 Pietro Lenzi in forza alla Recastello Radici Group, vince in 43’25” la settima edizione della Valgandino Vertical, gara podistica di sola salita su un percorso di 5400 m di sviluppo e 1000 m d+, partenza da Cirano di Gandino (636 m slm) e arrivo in vetta al Pizzo Formico (1636 m slm), 112 gli atleti classificati. Da segnalare il ritiro di Antonio Toninelli, dopo una prima parte di gara al comando il recordman del tracciato (39’30” nel 2016) cede il passo al compagno di squadra Lenzi. A 50″ di distacco ecco giungere in seconda posizione lo scialpinista Pietro Lanfranchi dello Sci Club Valgandino, 44’15” il suo crono. Terza piazza per un altro scialpinista, Giovanni Zamboni tesserato per lo Scais 3038, che termina la sua fatica in 44’59”. Seguono nei top 10 Luca Magri (La Recastello Radici Group), Federico Porcelli (Altitude Race), Alessandro Noris (Scais 3038), Flavio Ghidini (Gsa Sovere), Daniele Tomasoni (Scais 3038), Germano Pasinetti (Atletica Paratico) e Davide Milesi (Atletica Valle Brembana).

Al femminile Nives Carobbio dopo la vittoria nel 2015 bissa e ritorna a vincere in Valgandino, la stradista dell’Atletica Paratico ferma il suo crono a 52’09”. Seconda in 52’35” l’atleta del Runner Team 99 Francesca Bellezza e terza piazza per la vincitrice della scorsa edizione Silvia Cuminetti (Gav Vertova) 54’13” il suo tempo. Al quarto posto Giovanna Cavalli (Sev Valmadrera) e quinta Elisa Pallini (Altitude Race). A seguire un pasto caldo presso lo spogliatoio della pista di fondo della Montagnina proprio ai piedi del Pizzo Formico e le premiazioni. Appuntamento  il 15 ottobre per la 521 sul Monte Poieto.

foto credit Francesco Bracci