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mercoledì, Dicembre 7, 2022

Piz Tri Vertical: sigla di Andrea Rostan e Andrea Mayr

Cinquina di Andrea Mayr e impresa di Rostan che fa il record. Giornata storica al Piz Tri Vertical di Malonno.

Cade dopo 3 anni l’imbattibilità di Henri Aymonod nei grandi Vertical. Andrea Rostan si prende il PizTri dopo una battaglia durissima col Kenyano Philemon Kiriago. Per “Rosty” c’è anche il nuovo record della Piz Tri Vertical: stampa un incredibile 33’38”. L’austriaca Andrea Mayr entra definitivamente nella leggenda della gara Malonnese cogliendo il 5° successo. Sul podio con lei Sarah McCormack e la sorpresa Maddalena Somà.

Malga Campél, Malonno – Un clima perfetto per correre, uno spartito di gara ideale con il kenyano Kiriago che ha spinto a tutta fin dal primo metro, il Piz Tri Vertical 2022 si regala e regala al pubblico un’edizione che fa da spartiacque nella pur giovane storia della gara camuna che giunge alle pendici del monte Piz Tri. Cade il primato che resisteva dal 2017, Rostan fissa il nuovo record a 33 primi e 34 secondi e sono ben 5 gli atleti che sono rimasti sotto il muro dei 35’.

Piz Tri Vertical 2022 Andrea Rostan
photo credit Marco Gulberti

Gara maschile

Andrea Rostan, il giovane portacolori dell’Atletica Saluzzo, era stato messo suo malgrado al centro del ring di una ipotetica sfida tra pesi massimi del vertical. Tifosi e media riconoscevano nella sfida tra lui ed Henri Aymonod il grande motivo d’interesse di questa edizione del Piz Tri Vertical. Previsioni rispettate, con l’aggiunta di un Philemon Kiriago subito convincente che lancia la forte candidatura sulla gara di domani e che oggi ha fatto esplodere la gara fin dal primo metro provando a staccare il gruppo con un forcing molto deciso. Il primo a rispondere è stato proprio Andrea Rostan, a capeggiare una fila che si sgranava ben presto con il britannico Chris Richards, l’orobico Alex Baldaccini, Timoteo Beçan, Henri Aymonod ed un sorprendente Damiano Pedretti che rimanevano in vista del battistrada.

Dall’intermedio in zona “Cap di Landò” come da tradizione inizia una gara completamente differente, pendenze più severe, sentiero più tecnico, la necessità di alternare corsa e camminata, tutti ingredienti che sono risultati perfetti per Rostan, che ha ripreso e staccato il kenyano Kiriago presentandosi all’imbocco del muro con una decina di secondi di vantaggio. Non è stato un finale scontato ne facile, il piemontese si è girato più volte a controllare l’azione di un Kiriago che rilanciava il gesto di corsa anche nei tratti più impegnativi. La vittoria ed il record si sono materializzati tra il tifo indiavolato del consueto grande, numeroso e colorato pubblico che ha fatto da perfetta cornice al trionfo dell’atleta azzurro.

Sono grandi applausi per Philemon Kiriago ed Henri Aymonod, scudieri d’onore della giornata storica di Rostan. Kiriago chiude in 34’05” anche lui sotto il precedente primato, per Aymo c’è il podio con un ottimo 34’38” , crono che in passato sarebbe sempre valso per la vittoria e che certifica il rientro ad alto livello della stella del team di casa.

La top ten è eccezionale, in 5 vanno sotto il muro dei 35’, perché dietro Aymo ci sono un Timotej Beçan stellare ed un grandissimo Chris Richards, il britannico che anche domani del Fletta Trail è tra i grandi favoriti. Tra i due serve il tuffo finale e sono volate sparse e grande spettacolo anche tra Damiano Pedretti ed Alex Baldaccini per il 6° e 7° posto e ancora gran duello tra Andrea Prandi e Massimo Farcoz per 8° e 9° posto, con Binelli che si aggiudica il 10° regolando in extremis il francese Simon Gosselin.

Top 10 Men Piz Tri Vertical

1 Andrea Rostan (Atl. Saluzzo) 33’38”
2 Philemon Kiriago (Run2Gether) 34’05”
3 Henri Aymonod (US Malonno) 34’38”
4 Timotej Becan (KGT Papez) 34’45”
5 Chris Richards (Helm Hill) 34’49”
6 Damiano Pedretti (US Malonno) 35’54”
7 Alex Baldaccini (GS Orobie) 36’03”
8 Andrea Prandi (Atl. Alta Valtellina) 36’21”
9 Massimo Farcoz (US Malonno) 36’26”
10 Luca Binelli (Atl. Clarina Trentino) 36’55”

Al maschile in gara anche gli Junior, vittoria per il britannico Edward Corden (Stockport Harriers) in 40’04”, 2° Davide Curioni (Gp Valchiavenna) in 41’16”, 3° posto per Simone Dalle (Pont S. Martin) in 41’42”

Gara femminile

L’austriaca Andrea Mayr, vittima della propria stessa classe e di un record che è talmente incredibile da risultare inafferrabile, anche in una giornata che per sua stessa definizione era ideale per correre.

I numeri comunque non mentono: un minuto sotto il suo crono dello scorso anno, che era già stato all’epoca ampiamente sufficiente per mettere in fila tutte le avversarie. Andrea chiude oggi in 37’55” a 25” dal suo primato siglato nel 2019, esprimendosi con la consueta potenza e continuità fin sotto il portale posto alla Malga Campél. Il tempo di festeggiare, ricomporsi e regalare subito ai microfoni in live l’annuncio che domani si va per la storia, il “double” PizTri+Fletta!

Come accaduto nelle ultime edizioni si è lottato da subito per il 2° posto, che vale forse più di una vittoria altrove. Il muro dei 40’ si conferma però off limits per le altre, nella storia oltre all’austriaca solo Valentina Belotti è stata in grado di infrangerlo.

2^ è l’irlandese Sarah McCormack in 40’32”, abbonata a grandi piazzamenti in quel di Malonno dove è già stata da podio sia nel Vertical che nel FlettaTrail. Grande sorpresa al 3° posto con la fondista Maddalena Somà che sbaraglia le avversarie e si propone come nome nuovo per la stagione dell’only up a livello nazionale, fantastica la gara della cuneese che nelle prime battute ha addirittura cercato di stare con la Mayr.

Bel finale anche per la torinese Camilla Magliano che dopo una prima parte difficile recupera tantissimo su Somà e McCormack, chiude con un buon 4° posto e precede la slovena Mojca Koligar. Nella top 10 entrano la giovane Vivien Bonzi, 6^ ed in deciso miglioramento dopo l’infortunio che le ha fatto saltare gli europei, poi Ilaria Bianchi, Stefania Cotti Cottini, Nives Carobbio e l’irlandese Lisa Hegarty.

Top 10 Women Piz Tri Vertical

1 Andrea Mayr (SVS Schwechat) 37’55”
2 Sarah McCormack (Inov8) 40’32”
3 Maddalena Somà (Roata Chiusani) 40’58”
4 Camilla Magliano (Pod. Torino) 41’50”
5 Mojca Koligar (KGT Papez) 43’22”
6 Vivien Bonzi (La Recastello) 44’43”
7 Ilaria Bianchi (La Recastello) 45’01”
8 Stefania Cotti Cottini (GP Pellegrinelli) 46’00”
9 Nives Carobbio (Atl. Paratico) 46’24”
10 Lisa Hegarty Leevale AC) 47’51″

Classifica Piz Tri Vertical 2022

Consultabile qui la classifica completa, maschile e femminile, del Piz Tri Vertical 2022. Anche quella del campionato regionale lombardo di specialità.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Andrea Mayr (winner)

Oggi era perfetto per correre, condizioni ideali e penso che i tempi lo dimostrino. Ho avuto buone sensazioni, nessuno stress e sono riuscita ad impostare il mio ritmo ed a gestirmi bene per averne ancora nel finale e chiudere forte. Domani? starei troppo male a salire in auto ed andarmene senza aver corso il FlettaTRAIL,quindi ho deciso:corro anche domani!

Maddalena Somà (3^)

E’ la prima volta che gareggio qui, una gara dura ma bellissima, soprattutto il muro finale. Sono le prime esperienze in questo tipo di gare, pera sta andando bene, mi sto divertendo. Arrivo dallo sci di fondo, da quest’anno ho iniziato la corsa in montagna per gli allenamenti e sono arrivata fino qui, non me l’aspettavo davvero.

Andrea Rostan (winner)

Sono contentissimo, è stato bello confermarsi dopo Premana. Ci ho creduto dall’inizio e Philemon ha messo su un ritmo impressionante dal primo metro. Non ci siamo mai guardati, non è stata gara tattica e per questo sono arrivati dei super tempi. Clima ideale, ci ha permesso di spingere forte per tutta la gara. Lo scorso anno qui sul muro Tiziano ed Henri ne hanno avuto di più, io non pensavo di poter fare un tempo cosi basso, mi sono reso conto solo in gara di poter fare qualcosa di importante. Che dire, questa stagione per ora è perfetta.

Henri Aymonod (3°)

Per come ho abituato Malonno non posso dire di essere completamente soddisfatto ma sono comunque soddisfatto della mia prova ed anche del crono. Sto tornando dopo tanti problemi, a volte dalla sfortuna nasce una fortuna, spero che questa condizione che sta migliorando sia perfetta per i mondiali di Novembre.

Damiano Pedretti (6°)

Ho iniziato un anno fa a correre e per me la sfida è mettermi in gioco con i big, perché penso sia il modo migliore per migliorare veramente. Sono molto soddisfatto della mia gara, che ho vissuto quasi interamente fianco a fianco con Alex Baldaccini. Ho dato tutto quello che avevo, è uscita una bella gara.

foto credit Marco Gulberti e Giacomo Meneghello

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