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Pòta Ultra Trail, terza parte: dal Misma a Ganda passando dal Colle Gallo

Prosegue il racconto sul PUT (Pòta Ultra Trail), la lunga traversata con partenza da Costa di Mezzate attraverso i monti e i colli che portano fino a Città Alta di Bergamo. L’alba fa capolino, il plotoncino di runner si screma dopo il Colle Gallo…

Belli (si fa per dire) freschi ripartiamo alla volta del Colle Gallo, ora il sentiero è abbastanza corribile e non presenta salite impegnative, arrivati al bivio per la vetta del monte Pranzà ci consultiamo e decidiamo di fare anche questo taglio… nel frattempo il numero dei runners acciaccati è aumentato, oltre a Raf si è aggiunto Rasta che si porta dietro da un po’ di tempo un problema muscolare, però voleva essere presente per questa edizione zero.

Sono circa le 4,30 e comincia a schiarire, il cielo ha assunto dei colori rossastri/violacei e in alcuni tratti fuori dal bosco si riesce anche a correre con la frontale spenta. Guidati da Roby e Oscar una parte del gruppo ha aumentato il passo facendosi ingolosire da qualche km di discesa, io invece tengo un’andatura più tranquilla e rimango nelle retrovie con Raf che nonostante il dolore non si lamenta e corricchia ugualmente.

Put_2014_gruppo_2

Verso le 5,30 eccoci al Colle Gallo, giusto in tempo per il ristoro offerto dall’organizzazione: una decina di brioches e due termos, uno di caffè e uno di tè. Ora sono proprio un toccasana! Qui il 60 percento del gruppo si ferma, questo l’elenco con le varie motivazioni più o meno valide! Ahahah. Raf per l’ernia, Matt perché è in auto con Raf, Rasta per il problema muscolare, Wild perché è una settimana che non dorme, Felice perché non è più felice (di correre), Oscar perché deve fare da autista agli altri.

Io, Roby, Umbe e Massimo dopo esserci riposati, rifocillati e cambiati ripartiamo. Ci aspettano quasi 8 km tutti in discesa fino a Cene. Lasciamo il Sentiero Calsini e ci dirigiamo verso la frazione di Casale, da qui seguiamo prima le indicazioni per il sentiero 513 e poi per il 541. Peccato che Marco Zanchi sia a un raduno Tecnica altrimenti arrivati a Cene ci saremmo autoinvitati da lui per un caffè. Ci accontentiamo invece di un bar, tentati però dal lasciargli il conto da pagare!

Put_2014_alba

Ripartiamo, i primi 2 km sono tranquilli e pianeggianti, percorriamo infatti la ciclabile che costeggia il fiume Serio in direzione Comenduno di Albino. Qui tramite una scalinata ci inseriamo sul sentiero che porta ai Pe del Diaol dove ogni anno si corre la Pe del Diaol Sprint. Dopo esserci soffermati a leggere l’omonima leggenda ci prepariamo alla seconda salita impegnativa, proseguiamo quindi dapprima sul sentiero n. 6 Agostino Noris, di seguito seguendo le indicazioni per la Madonna del Narciso e infine per il Monte Rena (1143 m).

Temevo che il sole ci avrebbe dato problemi fin dalle prime ore del mattino facendoci patire il caldo ma finora il meteo è stato clemente ed il cielo è coperto da uno strato di nuvole, non il massimo da vedere, un bel cielo azzurro sarebbe stato più fotografico ma finché non piove va benissimo così!

Put 2014 partenza Costa di Mezzate

Breve discesa fino a Ganda dove mangiamo una fetta di torta e beviamo la prima birra (di una lunga serie) della giornata.

Luca Ghezzi