Banner alto

Banner alto

Martin Anthamatten e Victoria Kreuzer dominano la Red Bull K3 sul Rocciamelone

Condividi su:

Martin Anthamatten si riconferma campione della Red Bull K3 raggiungendo la cima del Rocciamelone con un tempo di 02:06:13. A 18 minuti di distanza, Victoria Kreuzer si è classificata prima tra le partecipanti femminili, seguita dalla francese Axelle Mollaret e dalla vincitrice dell’edizione 2017 l’italiana Camilla Magliano. Bandiera svizzera per entrambi i vincitori.

Martin Anthamatten (winner), Luka Kovacic (second), Xavier Gachet (third) celebrates the podium at the Red Bull K3 in Susa, Italy on July 28, 2018 | ph. credits Daniele Molineris_Red Bull Content Pool

Oltre 450 runner si sono dati appuntamento nel centro storico di Susa (TO) per il Red Bull K3 una delle vertical race più scenografiche al mondo, con traguardo in vetta al Rocciamelone (3538 metri di altezza).

A conquistare per primo la cima in campo maschile, su un percorso di 9,7 km con un dislivello positivo di 3038 metri, il recordman dello scorso anno Martin Anthamatten che, con 02:06:13, non ha battuto l’incredibile risultato dello scorso anno (01:58:53). Alle sue spalle il giovane sloveno Luka Kovačič (02:12:01) e Xavier Gachet che con 02:12:09 è salito sul terzo gradino del podio.

Kreuzer Victoria, (winner) performs at the Red Bull K3 in Susa, Italy on July 28, 2018 | ph. credits Daniele Molineris_Red Bull Content Pool

Alcune tra le top runner a livello mondiale si sono presentate allo start scattato alle ore 7.30, mezzora prima di quello maschile. Con il secondo miglior tempo della storia del Red Bull K3 (02:24:03), si è aggiudicata la vittoria la svizzera Victoria Kreuzer, che ha tagliato il traguardo 18 minuti dopo il primo classificato tra gli uomini, suo compagno nella vita e nello sport. Dietro di lei la campionessa europea di sci alpinismo Axelle Mollaret (02:33:42) e l’italiana Camilla Magliano (02:38:46).

Inserita per il secondo anno consecutivo nel Vertical Kilometer World Circuit, circuito che raccoglie le gare più brevi e veloci a livello internazionale, la competizione prevedeva due sbarramenti temporali: il primo check-point situato a 1690 metri di altezza in località Trucco da completare entro 1 ora e 30 minuti e il secondo, in corrispondenza del rifugio Cà d’Asti a quota 2850 metri, da superare entro 2 ore e 30 minuti per gli uomini e 2 ore e 55 minuti per le rappresentanti femminili.