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giovedì, Giugno 13, 2024

Rémi Bonnet e Axelle Gachet Mollaret conquistano la prima individuale della stagione

Pochi giorni prima di Natale la Coppa del Mondo di skialp è tornata in una delle culle di questo sport, il comprensorio Ponte di Legno Tonale e il ghiacciaio Presena. In scena la disciplina classica per eccellenza, l’individual con due tracciati su due giri e un dislivello di 1.440 metri per la categoria maschile, nella quale ha primeggiato lo svizzero Rémi Bonnet, e di 1.180 metri con affermazione della vincitrice della passata edizione Axelle Gachet Mollaret. Partenza a Passo Paradiso (quota 2.590 metri slm) e arrivo a Capanna Presena (2.730 metri slm) con 110 atleti in gara di 18 nazioni.

Tonale individual Giulia Murada skialp
Gara Individual Ghiacciaio Presena | photo credit Maurizio Torri

È stata una giornata ricca di soddisfazioni anche per la squadra italiana, grazie ai tre podi ottenuti dall’atleta di casa Davide Magnini, che ha duellato fino all’ultimo con l’elvetico, quindi per la valtellinese di Albosaggia Giulia Murada e per la bellunese di Comelico Superiore Alba De Silvestro, rispettivamente seconda e terza sul traguardo di Capanna Presena.

In una giornata da cartolina, con una condizione di neve straordinaria e su un percorso nervoso, che complessivamente prevedeva 12 cambi assetto, 6 tratti con le pelli, 2 tratti a piedi e 4 discese, la sfida maschile si è accesa sin dalle prime battute. Nella lunga ascesa dai Laghetti fino ai 3.000 metri di Passo Presena a fare l’andatura e a marcarsi stretto ci hanno pensato il vincitore della passata edizione Thinault Anselmet, il suo connazionale William Bon Mardion, lo svizzero Rémì Bonnet e i due azzurri Michele Boscacci e Davide Magnini.

Nella seconda parte di gara si è poi assistito all’interminabile testa a testa fra l’elvetico e il trentino di Vermiglio, che con le loro schermaglie, aumentando il ritmo, si sono progressivamente scrollati di dosso i compagni di fuga, tranne Anselmet, che è transitato per primo sopra ai Laghetti del Presena, cedendo pure lui il passo ai due indemoniati avversari. Al secondo passaggio ai 3.000 metri è stato Magnini il primo a transitare, con un paio di secondi su Bonnet e 15 su Anselmet, quindi più staccati sono arrivati Bon Mardion, Boscacci e Antonioli. I due di testa hanno continuato a scambiarsi le posizioni fino al cambio pelli sotto lo spigolo del Lago Scuro, dove lo svizzero era il più veloce, guadagnando una decina di secondi sull’italiano, che è riuscito a mantenere sino al traguardo.

Rémi Bonnet ha coperto i 12 km del percorso con il tempo di 1h31’52”, staccando di 10 secondi Davide Magnini, quindi a 32 secondi ecco Thibault Anselmet, a 1 minuto William Bon Mardion, a 2’09” il sondrino di Valfurva Robert Antonioli e a 3’13” Michele Boscacci. Gli altri azzurri: Nicolò Ernesto Canclini è 8°, Nadir Maguet 9°, Alex Oberbacher 14°, Matteo Sostizzo 17°, Andrea Prandi 19°, Matteo Eydallin 24°, Sebastien Guichardaz 25°, Luca Tomasoni 33° e William Boffelli 39°.

La sfida al femminile, che prevedeva gli stessi contenuti di quella maschile in quanto a salite e discese, ma con un chilometraggio di 10 km e un dislivello inferiore, è stata un monologo griffato Axelle Gachet Mollaret, che si conferma la più forte in assoluto nelle gare lunghe. Nella prima salita seconda era la vincitrice della sprint Celia Perillat Pessey, che poi al passaggio del Presena si è dovuta fare da parte per far passare Giulia Murada, con una voglia di riscatto dopo la caduta e l’addio ai sogni di vittoria nella sprint di venerdì, e quindi Alba De Silvestro, determinata più che mai a centrare un podio. I distacchi fra le prime tre sono rimasti simili anche al secondo passaggio, poi hanno gestito le energie e il piazzamento fino al traguardo.

Al traguardo Axelle Gachet Mollaret è giunta prima in 1h28’24”, staccando di 2’36” Giulia Murada e di 3’45” una stremata Alba De Silvestro. Dietro le due francesi Célia Perillat Pessey ed Emily Harrop, quindi la svizzera Caroline Ulrich e la valtellinese Giulia Compagnoni. Per quanto riguarda i piazzamenti delle altre azzurre Mara Martini è 11ª, Ilaria Veronese 12ª, Lisa Moreschini 17ª e seconda under 23 assoluta, Katia Mascherona 20ª, Samantha Bertolina 26ª, Silvia Berra 27ª.

Tonale gara individual skialp dicembre 2022
Gara Individual Ghiacciaio Presena

La classifica

Consultabile qui la classifica della gara individuale del Presena

approfondiamo

Bonnet e Gachet-Mollaret conquistano la prima Individuale della stagione

Il Ghiacciaio Presena ha ospitato la gara Individuale di apertura della WÜRTH MODYF ISMF World Cup 2022/23.

Ponte di Legno, 18 dicembre 2022 – Il secondo appuntamento della tappa di Coppa del Mondo a Ponte di Legno-Tonale è stata una gara individuale nell’area del ghiacciaio Presena. Neve fresca, tante salite e discese. Anche prima della partenza era chiaro che oltre alle prestazioni sarebbe stata importante anche l’efficienza nelle transizioni.

A differenza degli sprint di venerdì, il tempo di domenica è stato perfetto. Cielo sereno, assenza di vento e temperatura leggermente sotto lo zero. Il campo di partenza era gremito. In totale, 108 concorrenti provenienti da 18 paesi e tre continenti in entrambe le categorie hanno preso parte alla gara di domenica.
Una prestazione dominante per Gachet-Mollaret

La regina delle gare individuali e una delle migliori atlete di tutti i tempi, Axelle Gachet-Mollaret, ha dato ancora una volta. Ha puntato alla gloria fin dall’inizio e si è lasciata alle spalle l’intero campo.

Oggi è stata la nona vittoria individuale consecutiva per Gachet-Mollaret, e ancora una volta in modo chiaro: “Sono soddisfatto della mia gara di oggi. Da davanti avevo un’ottima posizione per gestire la gara. Anche se sono deluso dal Certo, a causa della quantità di maneggevolezza, è un ottimo inizio per l’inverno. Si spera che possa solo migliorare”, ha detto la francese, campionessa mondiale ed europea in carica nella gara individuale.

Dietro di lei ci sono stati due avvincenti litigi tra amici. Una era per il secondo posto tra le italiane Giulia Murada e Alba de Silvestro. Il più giovane dei due, Murada, alla fine ha conquistato il secondo posto ed è stato contento della gara al traguardo. Ha detto che le piacciono le gare con salite e discese più brevi. De Silvestro ha tagliato il traguardo al terzo posto.

Il secondo duello è stato tra le francesi Emily Harrop e Célia Perillat-Pessey. La vincitrice dello sprint di venerdì, Perillat-Pessey, è riuscita a battere la sua connazionale e ha ottenuto il suo miglior risultato in carriera nell’individuale, al 4° posto, seguita da Harrop al 5° posto. La gara femminile ha soddisfatto tutte le aspettative, con atlete provenienti da cinque diverse nazioni nella Top 10.

Axelle Gachet-Mollaret, vincitrice della gara femminile.
La grande battaglia si è conclusa a favore di Bonnet

L’ultima gara del weekend è iniziata alle 11:45, con un percorso insidioso che ha lasciato aperto il campo dei favoriti.

Lo svizzero Rémi Bonnet ha stabilito il ritmo nella prima salita. Poi le cose sono cambiate e sembrava che il francese Thibault Anselmet si stesse lentamente allontanando dai rivali. Bonnet, Anselmet e Davide Magnini hanno formato un gruppo di testa nel secondo giro del percorso, il resto del gruppo non è riuscito a seguirli.

Quest’ultimo ha accelerato il ritmo e con lui è rimasto solo Bonnet. Nell’ultima parte della gara, l’atleta svizzero aveva ancora più tempo per vincere la sua seconda Coppa del Mondo Individuale.

“Nella prima salita ho spinto per dimostrare agli altri che sono qui in ottima forma. Dopo questo gioco mentale è iniziata la vera battaglia. Alla fine si è trattato solo di me e Davide. La differenza fondamentale l’ho fatta nell’ultima salita, ed è bastato”, ha detto Bonnet subito dopo il traguardo, il cui obiettivo principale per questa stagione è vincere una doppietta ai Mondiali in Spagna.

Magnini si è aggiudicato la medaglia d’argento, mentre Thibault Anselmet è arrivato 3° portandosi in testa alla classifica generale della Coppa del Mondo. Ha sostituito il velocista specialista Arno Lietha in testa, con l’italiano Nicolo Ernesto Canclini terzo assoluto.

Rémi Bonnet (a sinistra) e Davide Magnini.
La prossima tappa della WÜRTH MODYF ISMF World Cup è prevista per l’11-14 gennaio in Svizzera. Le discipline saranno tre: Vertical, Sprint e Individual.

Hanno detto
Rèmi Bonnet: «Avevo buone sensazioni in allenamento, ma aspettavo il primo confronto con gli avversari. Non posso che essere felice del risultato, che si lega allo splendido finale di stagione dello scorso anno. Con Davide abbiamo dato vita ad una sfida avvincente. Abbiamo dato entrambi il tutto per tutto. Poi nell’ultimo cambio pelli sono riuscito ad essere più veloce e a staccarlo, mantenendo il gap fino al traguardo. Gran bella giornata».
Davide Magnini: «Ci avevo creduto fino all’ultimo, anche perché c’erano tifosi che mi incitavano su tutto il percorso, dandomi grande forza. Purtroppo ho fatto qualche errore di troppo nei cambi, soprattutto negli ultimi due, dando un vantaggio a Rémi. Era una giornata molto fredda e le pelli non erano facili da gestire. Bonnet era in grande forma e anche nei tratti in salita aveva un grande ritmo. Complimenti a lui per la vittoria. Io sono contento per essere tornato sugli standard di due anni fa. Un secondo posto nella prima gara di Coppa del Mondo è un’ottima partenza. E complimenti agli organizzatori per il percorso».
Michele Boscacci: «Ho fatto una fatica terribile oggi. Le gambe non andavano come in altre occasioni, ma le gare servono anche a questo, non tutte le giornate sono identiche. Complessivamente sono comunque contento per le sensazioni avute, soprattutto in ottica futura».
Axelle Gachet Mollaret: «Stamattina non vedevo l’ora di essere al via della prima gara individual di Coppa del Mondo, specialità che amo di più. Mi sono divertita ed ho gestito la gara sualle avversarie dopo aver guadagnato un margine nel primo tratto. Il percorso era molto nervoso con tanti cambi assetto, che apprezzo meno, ma vincere dà sempre grande soddisfazione e morale».
Giulia Murada: «Dopo la delusione della sprint ho cercato di azzerare i pensieri negativi e sono partita con tanta voglia di riscattarmi. Essere riuscita a centrare il secondo posto mi ripaga molto e mi riporta il sorriso nel bilancio del fine settimana. La gara mi è piaciuta molto, perché adoro i cambi assetto dove riesco a guadagnare sempre qualche secondo sulle avversarie. Ho patito un po’ la salita lunga, ma sono riuscita a gestire il vantaggio sulle rivali, con qualche timore di cadere in discesa visto quanto è successo venerdì sera. Gareggiare in questo contesto poi è super».
Alba De Silvestro: «Sono emozionata e commossa. Riuscire a salire sul podio dopo un anno difficile per i miei problemi fisici, per me ha un significato immenso. Sono arrivata stremata, non ho mai mollato, ma volevo a tutti i costi questo risultato ed è arrivato».
Giulia Compagnoni: «Rispetto allo scorso anno ho dimezzato il mio piazzamento. Non mi aspettavo di partire subito bene nella prima gara della stagione. Sicuramente il fatto di affrontare un percorso con salite e discese corte, con tanti cambi per me è stato un vantaggio».
Lisa Moreschini: «Con il nuovo regolamento secondo il quale anche noi under 23 gareggiamo assieme alle atlete esperte non è facile a livello di morale, ma è anche uno stimolo per allenarsi sempre di più e di migliorarsi. Quelle davanti vanno davvero forte. Complessivamente della mia prestazione mi reputo soddisfatta. Mi rimane la soddisfazione di essere la seconda espoir di giornata, la prima italiana».

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