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Coronavirus: rinunciamo alle attività outdoor a rischio incidenti

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L’appello del Soccorso Alpino: si rinunci agli sport all’aria aperta per ridurre al minimo il rischio di incidenti. Gli ospedali sono saturi.

Alla luce della criticità che sta affrontando il Sistema Sanitario nazionale e dell’impegno gravoso a cui sono sottoposti i medici e gli infermieri di numerose parti del Paese, il Soccorso Alpino e Speleologico chiede di limitare fortemente, o rinunciare, alle attività in montagna: scialpinismo, ciaspolate, escursioni, arrampicata, speleologia ecc.

Nonostante l’operatività del Soccorso Alpino e Speleologico sia assicurata – non è al momento in alcun modo limitata dall’emergenza in corso – eventuali incidenti e ricoveri potrebbero aumentare il carico di lavoro degli ospedali e del personale sanitario, già fortemente provati dall’emergenza Coronavirus.

il messaggio lanciato dal CNSAS

La chiusura degli impianti sciistici e la forzata astensione dal lavoro di alcune categorie di lavoratori ha visto aumentare oggi l’attività sportiva fuoripista nei pressi di alcune località alpine ed appenniniche: una situazione che il Soccorso Alpino stigmatizza fortemente.

Chiediamo quindi a tutti gli sportivi e gli appassionati di attenersi scrupolosamente alle indicazioni della Protezione Civile e del Governo, di evitare qualsiasi assembramento, e di rinunciare a spostamenti non necessari e alle attività sportive in montagna potenzialmente pericolose, anche nei pressi delle proprie abitazioni.