
Carvico ha inaugurato la stagione del trail running orobico con la Scaldagambe Winter Trail 2026, gara invernale disputata sul monte Canto. Oltre 450 partecipanti al via e successo per Federico Zambelli e Monica Vagni nella prova competitiva da 16,5 km, su un tracciato reso selettivo dal fondo fangoso.
Il sole dāinverno ha illuminato la 7ĀŖ edizione della Scaldagambe Winter Trail. Un serpentone di oltre 450 partecipanti, di cui 227 nella prova agonistica, ha percorso strade e sentieri del monte Canto, lungo un tracciato che si ĆØ rivelato fangoso soprattutto nella parte nord. La gara organizzata dallāAsd Carvico Skyrunning ha aperto la stagione orobica del trail running.
Nella 16,5 km con 700 metri di dislivello positivo si ĆØ imposto Federico Zambelli (Runners Bergamo) in 1h09ā04ā. Per lui una rivincita sportiva dopo il secondo posto dello scorso anno, maturato al termine di una volata serrata. Lāex atleta di short track ha costruito il successo correndo gli ultimi dieci chilometri in solitaria.
Federico Zambelli ha spiegato così la sua gara: «Sono davvero soddisfatto. Lo scorso anno avevo chiuso secondo in volata per pochissimo, e non era scontato riuscire a tornare qui per fare meglio. Nella prima salita ero insieme a Paolo Poli, poi sono riuscito a prendere vantaggio e a correre gli ultimi dieci chilometri da solo. Ho gestito il ritmo fino al traguardo e alla fine la scelta ha pagato».
Alle sue spalle hanno completato il podio due lecchesi: Alessandro Ganino (Evolution Sport Team), secondo in 1h09ā41ā al termine di una brillante rimonta, e Andrea Riva (Osa Valmadrera), star delle Spartan Race, terzo in 1h09ā56ā. Il vincitore uscente Paolo Poli ha chiuso ai piedi del podio, seguito da Stefano Rota, Luca Arrigoni, Maurizio Merlini, Stefano Moretti, Nicolò Bindi e Marco Gavazzi, a completare la top ten.
In campo femminile si ĆØ confermata la bresciana Monica Vagni (Pegarun Pegacross), giĆ vincitrice nellāedizione precedente. Nei primi chilometri di salita ha preso margine sulla principale avversaria, Beatrice Ferrari (La Recastello), involandosi verso il successo in 1h23ā45ā.
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«à stato un bis più sofferto rispetto allo scorso anno, soprattutto per il fango nella parte alta del percorso e in discesa», ha commentato Monica Vagni. «Sono comunque molto soddisfatta della mia gara, in particolare della salita e della gestione della discesa. Negli ultimi due chilometri ho cercato di aumentare il ritmo per guadagnare ulteriore margine, anche per una soddisfazione personale».
Ferrari ha chiuso in seconda posizione in 1h25ā45ā, mentre sul terzo gradino del podio ĆØ salita Chiara Vitale (Skyrunning Adventure) in 1h27ā45ā. A completare la top ten femminile Elisa Pallini, Daniela Busnelli, Nathalie Brambilla, Lidia Moioli, Silvia Cattaneo, Alice Colonetti e Francesca Milesi. Le donne hanno rappresentato il 16% dei partecipanti alla gara agonistica.
Il bilancio dellāorganizzazione ĆØ affidato alle parole di Alessandro Chiappa, presidente dellāAsd Carvico Skyrunning: Ā«Il bilancio ĆØ decisamente positivo. Il meteo ĆØ stato ideale e abbiamo superato i 450 iscritti complessivi tra prova competitiva e non competitiva. Anche sul piano agonistico si ĆØ visto un bel confronto: Zambelli ha preso il comando da metĆ percorso, costruendo un margine che ĆØ riuscito a difendere fino al traguardo. La Scaldagambe nasce con questo spirito: offrire ai competitivi unāoccasione per iniziare la stagione e, allo stesso tempo, coinvolgere il mondo dei non competitivi, creando un primo avvicinamento alle gare agonisticheĀ».
Lo sguardo dellāorganizzazione ĆØ ora rivolto al prossimo appuntamento: la Sky del Canto del 22 marzo, che aprirĆ la Crazy Skyrunning Italy Cup 2026 di Fisky e rappresenterĆ lāevento clou della stagione sul monte Canto.


