
Il 19 febbraio 2026 a Bormio lo scialpinismo entra nel programma delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 con la prova Sprint, prima disciplina a cinque cerchi nella storia dello ski mountaineering. Format, nazioni qualificate, percorso sulla pista Stelvio e favoriti: tutto quello che c’è da sapere sul debutto olimpico e sull’assegnazione delle prime medaglie.
L’attesa è terminata. Dopo anni di percorso internazionale e di crescita del movimento, lo sci alpinismo entra ufficialmente nel programma olimpico. A Bormio, sulle piste ai piedi dello Stelvio, si apre una nuova pagina per la disciplina con l’assegnazione delle prime medaglie olimpiche nella specialità Sprint. Giovedì 19 febbraio andrà in scena la prova più esplosiva e dinamica del format agonistico: una competizione che mette alla prova velocità, resistenza e precisione nelle transizioni. Per gli atleti in gara non sarà soltanto una corsa verso il podio, ma l’opportunità di iscrivere il proprio nome nella storia come primi campioni olimpici dello sci alpinismo.

In pochi giorni il comprensorio, tradizionalmente dedicato allo sci alpino, è stato trasformato in un’arena interamente riservata allo ski mountaineering. In collaborazione con OBS, Omega, MICO e International Ski Mountaineering Federation, l’organizzazione ha predisposto un impianto tecnico e mediatico all’altezza del debutto olimpico. Dopo la parata inaugurale, l’atmosfera nel villaggio è quella tipica dei grandi eventi: tensione, attesa e consapevolezza di vivere un momento irripetibile.
Il format: 18 donne, 18 uomini, 14 nazioni
Saranno 18 atlete e 18 atleti, in rappresentanza di 14 Paesi, a contendersi le prime medaglie olimpiche della specialità. Il programma prevede batterie di qualificazione al mattino, seguite da semifinali e finali nel primo pomeriggio, quando verranno assegnati i titoli. Le nazioni qualificate testimoniano l’espansione globale di uno sport nato nelle Alpi ma ormai diffuso in più continenti: Spagna, Svizzera, Francia, Italia, Norvegia, Austria, Germania, Polonia, Slovacchia, Belgio, Stati Uniti, Cina, Australia e un Individual Neutral Athlete (AIN).
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Il tracciato Sprint
La gara si disputa su un percorso sostanzialmente identico a quello del test event 2025, collocato ai piedi dello Stelvio. Il dislivello positivo è di circa 70 metri, con una durata prevista attorno ai tre minuti ad altissima intensità. Dallo start gli atleti affrontano una salita ripida di 100 metri che conduce al primo “diamond”, settore chiave per le traiettorie e il posizionamento. Segue un secondo diamond ravvicinato, dove potenza e lettura tattica risultano determinanti.

Il tracciato prosegue con un tratto leggermente più scorrevole al 10% di pendenza, prima di un muro di 10 metri verticali che rappresenta uno dei passaggi decisivi, spesso in grado di creare distacchi netti. Successivamente un segmento di 100 metri al 20% porta alle transizioni finali. Tolte le pelli, si entra nella parte in discesa: curve tecniche, paraboliche e un salto conducono direttamente verso il traguardo, dove gli atleti arriveranno a velocità elevata.
Le protagoniste: esperienza e ritorni
La gara femminile si preannuncia come un confronto tra atlete di riferimento e nuove interpreti del format Sprint. La francese Emily Harrop arriva ai Giochi con quattro Coppe del Mondo generali consecutive, riferimento assoluto del circuito. La sua principale rivale è la svizzera Marianne Fatton, campionessa mondiale Sprint 2025, atleta che ha costruito la propria competitività sulla precisione delle transizioni. Sul piano emotivo, particolare attenzione per la spagnola Ana Alonso Rodriguez, rientrata nella top ten di Coppa del Mondo pochi mesi dopo un grave incidente in allenamento nel settembre 2025.

Tra le outsider figurano l’azzurra Giulia Murada, profonda conoscitrice del contesto alpino locale, la statunitense Anna Gibson, ex mezzofondista su pista vincitrice in Coppa del Mondo nella stagione d’esordio, la norvegese Ida Waldal, specialista delle salite, l’austriaca Johanna Hiemer, tra le atlete più titolate del circuito, e la spagnola Maria Costa Diez, oro olimpico giovanile nel 2020, ora in cerca della consacrazione tra le senior.
Gli uomini: sfida tattica tra specialisti
La prova maschile si annuncia come un confronto ad alta intensità tecnica tra i principali interpreti della Sprint. Lo spagnolo Oriol Cardona Coll si presenta con lo status di riferimento della specialità: campione mondiale 2023 e 14 vittorie in Coppa del Mondo Sprint. Il principale antagonista è lo svizzero Arno Lietha, ex campione del mondo e atleta di grande potenza, forte di 17 successi in carriera.

La Francia si affida alla profondità della propria squadra, guidata dal vincitore della Coppa del Mondo generale Thibault Anselmet, con la concreta possibilità di occupare più posizioni da podio. Tra gli specialisti capaci di inserirsi nella lotta per le medaglie figurano il norvegese Hans-Inge Klette, il belga Maximilien Drion du Chapois e l’austriaco Paul Verbnjak. Attenzione anche ai giovani, come lo spagnolo Ot Ferrer, già protagonista nel circuito giovanile.
Programma Sprint
09:50 – Batterie femminili
10:30 – Batterie maschili
12:55 – Semifinali femminili
13:25 – Semifinali maschili
13:55 – Finale femminile
14:15 – Finale maschile
Con l’assegnazione delle prime medaglie olimpiche Sprint, lo sci alpinismo inaugura ufficialmente la propria storia ai Giochi. A Bormio si apre così un nuovo capitolo per una disciplina che, dalle competizioni alpine, approda definitivamente sulla scena mondiale olimpica.
Dove guardare le gare sci alpinismo
In Italia, i diritti appartengono a Warner Bros Discovery e RAI. I Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 sono trasmessi in diretta tv e in chiaro sui canali RAI, in streaming gratuito su Rai Play e in abbonamento su Eurosport, canale disponibile in streaming su HBO Max, Discovery+, Dazn, TIMvision e Prime Video Channels.
