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Skyrunning: intervista a tutto campo ad Ester Scotti

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 Per Ester Scotti, atleta della Valetudo Skyruning Italia, il 2012 è stato un anno ricco di buoni risultati, condito da 5 vittorie, per non parlare dei numerosissimi podi. Abbiamo intervistato per voi la Skyrunner di Presezzo. Buona lettura.

Tirando le somme come è andato il tuo 2012 a livello sportivo?

«Il bilancio 2012 lo considero assolutamente positivo, sopra le mie aspettative. Obbiettivamente, e senza nulla togliere alle tante e ottime atlete sempre presenti, l’assenza forzata di un paio ragazze protagoniste delle stagioni precedenti ha sicuramente favorito alcuni dei miei buoni risultati.»

La sintesi dei risultati del 2012?

«Ho corso in totale 23 gare sky riuscendo a salire 15 volte sul podio: 5 sul gradino più alto (Valsabbia, Carbonai, Mera, Bettelmatt e Roncobello-Laghi Gemelli), 3 sul secondo e 7 sul terzo.»

La gara del 2012 di cui conservi il più bel ricordo?

«Ti sembrerà strano ma non coincide con una vittoria. Sicuramente alla Skyrace della Rosetta che già di per sè è una gara in cui si respira un’atmosfera particolare. Dopo una partenza estremamente sofferta sono riuscita a riagguantare un 2° posto alle spalle della mia forte compagna di team Debora Cardone, sicura rivelazione di quest’anno. Oltre che per l’aspetto agonistico riesco ancora a ricordare lo stupore provato nella visione inaspettata di un cervo!»

Il momento invece più difficile?

«In assoluto al 4 Luglio all’Aprica dove la durezza e lunghezza del percorso, per me sconosciuto, unite a un clima caldo e a una mia condizione fisica non ideale hanno messo a dura prova la mia resistenza.»

Osservando i tuoi risultati possiamo dire che non ti sei quasi mai fermata? Qual è il tuo “segreto” per mantenere la costanza dei risultati?

«È vero, ho corso con estrema continuità, mi sono “vendicata” del 2011 dove a causa di un intervento al tunnel carpale della mano avevo dovuto tagliare la stagione in due parti. Segreti? Onestamente non saprei, cerco solo e sempre di dare il massimo.»

Scalatrice o discesista?

«Indubbiamente in salita riesco a esprimermi al meglio, soprattutto quando pendenze e difficoltà aumentano. Per quanto riguarda la discesa, pur non patendola particolarmente, cerco sempre di gestirla con razionalità.»

Quest’anno hai modificato qualcosa nella tua preparazione?

«Seguo molto l’istinto, tabelle e programmi specifici non sono nelle mie corde e probabilmente non avrei nemmeno il tempo per rispettarli. Posso dire che rispetto agli anni precedenti ho messo parecchio “fieno in cascina” già dai mesi invernali.»

L’anno prossimo a cosa vuoi puntare? Cambierai qualcosa o il tuo programma sarà simile a quello del 2012?

«Alla base di tutto resta sempre l’aspetto ludico dell’attività, questo mi porta a non fare programmi particolari. Lo scorso anno ho voluto partecipare a parecchie gare nuove che non conoscevo, quest’anno cercherò di fare altrettanto.»

Tu sei mamma, quanto è importane il supporto della tua famiglia per riuscire a praticare questo sport?

«L’incoraggiamento dei miei figli Michela, 16 anni, e Francesco, 13, è costantemente denso di entusiasmo. Con Giacomo, mio marito, la passione è comune e questo alleggerisce le fatiche negli allenamenti e nella ricerca del tempo per poterli sostenere insieme. E poi lasciamelo dire: sai che soddisfazione lasciarsi il marito alle spalle in tutte le sky di quest’anno!!!! Si è potuto vendicare solo alla Maratona di Reggio Emilia.»

Riesci facilmente a conciliare gli allenamenti e le gare con i tuoi altri impegni?

«Beh, come detto prima, gli impegni famigliari e lavorativi non mancano. Gare e allenamenti vanno incastonati come pezzi di puzzle nel “quadro” della vita quotidiana. La passione e qualche buon risultato fanno presto dimenticare i sacrifici che si devono sostenere.»

Che lavoro fai?

«Lavoro in una mensa aziendale.»

Il tuo proposito per il 2013?

«Mi auguro possa essere anzitutto un anno agonistico sereno. Pur non disdegnando il conseguimento di qualche buon risultato mi piacerebbe poter ulteriormente rafforzare e allargare i buoni rapporti già instaurati con tutti gli amici che condividono la passione per questo sport.»

Puoi presentarti ai lettori di Corribergamo, spiegando anche come è nata la tua passione per lo sport e in particolare per la corsa?

«Sono nata e cresciuta a Bruntino, graziosa frazione di Villa d’ Almè, qui da sempre mio papà Francesco mi ha trasmesso la passione per la montagna che in qualche misura mi ha sempre caratterizzato. Ogni occasione era ghiotta per una puntatina al Canto Alto, la montagna di casa, o per qualche altra bella escursione. Non ho mai praticato uno sport specifico ma lo spirito agonistico e la voglia di mettermi in gioco non mi sono mai mancate. Con Giacomo è poi arrivata anche la passione per lo scialpinismo e da fondo, capisci che sempre di fatica si tratta. Le prime gare Sky (Biella Monte Camino e MonterosaSkyrace) le ho corse quasi per scherzo nel 2008, poi la passione per la montagna che condivido con Giacomo e la voglia di mettermi in gioco hanno fatto il resto. Da 20 anni abito a Presezzo, paese che ci ha adottato anche sportivamente visto che con gli amici dell’Atletica ci dilettiamo anche in qualche corsa su strada. Pensa che dopo la vittoria in coppia mista al Rally Estivo in Valtartano gli amici del Presezzo ci hanno fatto finire in veste di “coppia volante” anche sul bollettino parrocchiale.»

Enula Bassanelli