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The North Face Lavaredo Ultra Trail: vincono le Dolomiti

Gare di ogni tipologia e distanza esistono ovunque, ma la Lavaredo Ultra Trail ha una marcia in più grazie alle splendide Dolomiti. Positiva anche la 10ª edizione di gara, chiusa domenica 26 giugno.

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Sotto l’ultimo ed ennesimo acquazzone, si chiude il weekend della The North Face Lavaredo Ultra Trail 2016, edizione segnata dall’incredibile record – 12:15:04 – di Andy Symonds – team Scott – da una grande e internazionale partecipazione dei migliori top runners mondiali e, come sempre, dalla bellezza disarmante delle Dolomiti.

Un contesto naturale che, tutti gli atleti intervenuti alla conferenza stampa di domenica 26 giugno in chiusura della gara, hanno sottolineato essere particolare suggestivo e apprezzabile della ormai celebre LUT, una delle gare più conosciute al mondo e tappa dell’Ultra Trail World Tour. Proprio il vincitore della LUT, l’inglese Symonds, ha sottolineato a commento della sua gara, come la bellezza di questi luoghi, rischiarati dalla luce della luna o dall’alba del primo sole, sia una fonte di energia e motivazione.

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Un percorso impegnativo che richiede, nella sua prima parte, velocità e ritmo visto il terreno più corribile, mentre più tecnica e potenza nella seconda parte, caratterizzata dalle salite più dure e impegnative. Nessun compromesso, quindi, per i 1438 partenti che, il tracciato dolomitico ha ridotto a 975 finisher, un risultato in linea con le edizioni precedenti, ad evidenza dell’alto livello di questa gara di ultra distanza.

A complicare le cose, anche una forte umidità e il caldo crescente nelle ore diurne, come segnalato da alcuni atleti, costretti ad abbandonare la gara per problemi fisici. È infatti con amarezza che Lisa Borzani dà un arrivederci al 2017 alla sua LUT, cosi come Rory Bosio – atleta The North Face e grande favorita – Graziana Pè, Fulvio Dapit e come loro, molti altri. Non è così per la svizzera Andrea Huser, che dopo aver braccato la Bosio sino al Rifugio Auronzo, continua la sua gara tagliando per prima il traguardo.

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Anche i 47 km della Cortina Trail non sono stati di certo una passeggiata e hanno richiesto grande concentrazione a tutti i 1339 partenti. Un percorso che, benché ridotto rispetto alla LUT, ha riservato scorci di natura selvaggia e passaggi suggestivi, compreso il guado di un torrente rinvigorito dalle piogge dei giorni precedenti. Vittoriosi lo sloveno Sebastjan Zarnik e l’americana Hillary Allen.

Immensa, la prestazione del leone di Bergamo: il grande Marco Zanchi ha dato un’ennesima prova delle sue capacità, sbaragliando tutti i connazionali e ottavo assoluto all’arrivo della 10^ edizione della The North FaceLavaredo Ultra Trail. Determinato e vincente, Marco ha tagliato il traguardo con la sua solita freschezza e con quel sorriso umile che nasconde la stoffa (o la suola?!) di un campione. Ha raccontato di sentirsi particolarmente a suo agio su questo tracciato, dove ormai si può dire di casa – questa era la sua sesta partecipazione – e dove, quest’anno, ha potuto correre con meno fatica, sostenuto dalla serenità di essere supportato al meglio.

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Un altro bergamasco si è fatto notare, un nome che ormai a Bergamo – ma non solo! – è ben conosciuto: si tratta di Oliviero Bosatelli, dodicesimo sulla finish line della LUT e terzo italiano. Anche la bergamasca e biondissima Cristina Sonzogni si è distinta tra le quote rosa della Cortina Trail, classificandosi undicesima e settima italiana, tagliando il traguardo di Corso Italia con il suo solare e contagioso sorriso.

La pioggia cessa, quasi in concomitanza della fine delle premiazioni ufficiali in Piazza Dibona, in centro a Cortina e al cospetto delle maestose Tofane. È un arrivederci, perché giugno vuol dire appuntamento a Cortina per tutti gli Ultra Trailer.

Sara Taiocchi