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mercoledì, Dicembre 7, 2022

Tolto il velo sulla Bellagio Skyrace del 23 ottobre 2022

Si avvicina a grandi passi la Bellagio Skyrace, classicissima delle foglie morte che si disputerà sulle rive del Lago di Como domenica 23 ottobre 2022. La sky attira ogni anno un parterre di alto livello e centinaia di atleti che desiderano gustarsi la gara lacustre nel pieno dei colori autunnali che tingono i monti affacciati sul lago. Tante le nazioni già prenotatesi per l’ottava edizione, dalla Corea all’Inghilterra.

Nella speciale location della “biblioteca popolare” del municipio di Bellagio (utilizzata per le cerimonie da sposi di tutto il mondo) è avvenuta la presentazione ufficiale della Bellagio Skyrace. Presenti le autorità locali, gli sponsor, alcuni top runner e, naturalmente, lo staff dell’Nsc Bellagio Skyteam, in una serata diretta dalla voce dello speaker della gara Silvio Mevio.

«Quest’anno torniamo per intero sul percorso originario perché il tratto danneggiato da una frana è stato ripristinato» ha comunicato dalla regia della Bellagio Skyrace Franco Sancassani. «Farà nuovamente parte del tracciato il passaggio all’Alpe Vecchia e Sassopiatto, da due anni interrotto a causa di uno smottamento. La strada di collegamento con Paum non era più accessibile e si faceva un giro alternativo su un tratto di strada provinciale che porta al Genzianella. Adesso si torna al percorso selvaggio nel bosco con il guado del torrente Perlo in località Paum, poi dalla vallata di Paum comincerà la discesa definitiva negli ultimi 18 km». Sui nomi dei top runner vige il riserbo fino all’ultima settimana mentre già si può riferire di una buona partecipazione internazionale. «Germania, Francia, Inghilterra, Romania, Ucraina e Corea: si sono iscritti atleti da tutte queste nazioni».

«L’Nsc Bellagio Skyteam è un gruppo rodato e affiatato, ognuno sa cosa deve fare, ha la propria mansione e conosce alla perfezione il proprio compito» ha spiegato il presidente dell’Nsc Bellagio Skyteam Claudio Sancassani. «Per cui siamo pronti. Ciò che farà la differenza sarà il meteo. In una giornata nitida in cui si possa transitare al San Primo il panorama non ha eguali. Ma siamo preparati anche in caso di maltempo: il percorso di riserva è nel cassetto».

Il sindaco di Bellagio Angelo Barindelli ha sottolineato come l’evento stia diventando sempre più importante per la località lacustre. «Importante sia dal punto di vista agonistico, sia per il turismo di Bellagio perché diventa un evento promozionale di primo piano. Negli ultimi anni anche Bellagio vede un incremento dei flussi turistici dei fruitori della montagna. Quale miglior mezzo promozionale, per questo tipo di turisti, della Bellagio Skyrace, che ci proietta a livello mondiale?».

La responsabile del servizio turismo e cultura del Comune di Bellagio Donatella Gandola ha evidenziato la peculiarità del gemellaggio. «Collaboro con l’Nsc Bellagio Skyteam perché credo in questa gara che permette agli atleti di conoscere le bellezze del nostro territorio, non solo in riva al lago ma anche a quote più alte. Abbiamo voluto unire lo sport allo scambio culturale.». Bellagio è gemellata con altri 27 paesi dell’Unione Europea, un paese per ogni Stato membro. E tutti gli anni c’è qualche Stato che intende partecipare. «Quest’anno parteciperà la città inglese di Sherborne, nella contea del Dorset. Vengono con famiglia e amici a gareggiare e poi sostano qui per una vacanza: un binomio perfetto».

Bellagio Skyrace 2022 presentazione El Mazoury Gelpi Soares
Ahmed El Mazoury, Paola Gelpi e Gabriel Soares, i tre top atleti presenti alla conferenza stampa della Bellagio Skyrace 2022. Photo credit Martina Folco Zambelli / HLMPHOTO

L’atleta di Lezzeno Paola Gelpi, seconda classificata alla Bellagio Skyrace nel 2017 dietro a Denisa Dragomir, tesserata per il Bellagio Skyteam e La Sportiva, ha dichiarato: «La Bellagio Skyrace è la gara del cuore, a due passi da casa mia ed è sempre un onore poter partecipare». Il vincitore uscente della Bellagio Skyrace, Ahmed El Mazoury, del club Atletica Valle Brembana e del team Scarpa, spera di essere nuovamente ai nastri di partenza: «Ho avuto un infortunio al polpaccio che mi ha fermato per tutta l’estate. Spero di tornare piano piano ai miei livelli e di poter ricominciare la stagione dai sentieri di Bellagio».

Il campione del mondo di canottaggio Gabriel Soares (medaglia d’oro al campionato del mondo di canottaggio 2022 a Racice in Repubblica Ceca nel singolo) è il testimonial della gara. «A Bellagio ci sono cresciuto, ho frequentato le scuole, qui ho le mie amicizie. Mi sono allenato qui tutti i giorni per tanti anni vivendo il lago d’estate e la montagna tutto l’anno. Anche negli allenamenti più duri, a Bellagio sento di fare meno fatica, perché mi basta fare un respiro profondo e ammirare il paesaggio che mi circonda per sentirmi meglio. E poi l’allenatore che mi segue è Franco Sancassani: anche tuttora, che da professionista sono spesso in giro per il mondo, lui è al mio fianco, ed è lui che mi ha portato nella Marina Militare». Potrebbe fare la skyrace a occhi chiusi: «Conosco benissimo il percorso della Bellagio Skyrace: la prima parte in particolare, in allenamento l’ho percorsa centinaia di volte, era la mia uscita pomeridiana. Un anno ho messo il pettorale e sono arrivato sul podio della Bellagio Half Skyrace. Altre volte, da ragazzo, ho seguito i primi atleti della sky fuori gara, cercando di star loro dietro più che potevo».

Due le gare messe in programma dall’Nsc Bellagio Skyteam nel weekend ottobrino di domenica 23 ottobre. La Bellagio Skyrace con arco di partenza sul lungolago è una prova di 28 chilometri e 1850 metri di dislivello positivo; è valida come finale di Coppa Italia Fisky. Per coloro che non se la sentissero di mettersi in gioco nella skyrace, ecco la Bellagio Half Skyrace, 14,5 km di sviluppo e 940 metri di dislivello in salita.

La Bellagio Skyrace viene organizzata con l’apporto di tantissimi volontari: «Siamo orgogliosi della marcia in più che ha Bellagio in termini di volontari, almeno 140 persone ci supportano. La Bellagio Skyrace coinvolge le associazioni locali ed è considerata la festa di tutti».

Enula Bassanelli

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