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Tour de France, Steven Kruijswijk del team Lotto NL-Jumbo svela i suoi numeri sulla maglia

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Il team Lotto NL-Jumbo indosserà una maglia davvero particolare per il Tour de France in partenza domani da Utrecht, Paesi Bassi: ogni ciclista vestirà una maglia personalizzata con i 6 (sei) numeri fortunati da lui scelti. Il team ha confermato la scelta della maglia Photon 3/4 realizzata da Santini Maglificio Sportivo, il capo tecnico che gli atleti hanno già sfoggiato giovedì in occasione della presentazione ufficiale della corsa a tappe francese. In anteprima esclusiva, l’olandese Steven Kruijswijk svela il significato dei numeri che ha scelto per sé e fa una previsione in vista della Grande Boucle.

Tour de France 2015È il sogno che si avvera, la gara che ogni ciclista vuole vincere. È il Tour de France, e partirà domani dalla caratteristica cittadina olandese di Utrecht.

E come ogni ciclista che si rispetti anche Steven Kruijswijk ammette che, se potesse vincere una gara in tutto il mondo, vorrebbe salire sul gradino più alto del podio proprio al Tour. Quando la partenza è in terra natia, poi, l’emozione è ancora più forte. «Assistere alla grande partenza a Utrecht sarà davvero meraviglioso per il pubblico, ma anche per noi ciclisti» commenta l’atleta olandese. «La notte prima di una gara importante sei decisamente teso e la notte prima dell’inizio del Grand Tour è sempre eccitante. Ma soprattutto questa volta, con il Tour che parte da Utrecht: ho vissuto in attesa di questo momento».

Tour de France 2015Non è certo la prima volta per l’atleta olandese di Nuenen, che ha partecipato al Tour de France fin dal 2012. All’epoca aveva già corso al Giro d’Italia, ma commenta che il Giro «non è comparabile al Tour. Il Tour è più frenetico, e riceve più attenzioni». Essere alla partenza del Tour de France, nel luglio 2012, era stata un’emozione incredibile: «Così tanti input, tantissime sensazioni, ed è allora che mi sono detto: ‘Hai già raggiunto parecchi risultati’. Mi sono sentito orgoglioso di me stesso, lo ammetto, era un sogno che si avverava. Da bambino aspettavo in un campo di primo mattino per l’arrivo del caravan pubblicitario che precede l’intero gruppo di ciclisti. E ora sono entrato a farne parte, è questo che lo rende speciale.»

TM 946E 75 4BE_TEAM LOTTO JUMBO_TDF_2015_DEWEERTNon ci saranno portafortuna né rituali pre-gara per Steven, ma già la maglia ha, di per sé, la sua magia: il nuovo design della Photon 3/4 personalizzata da Santini per la squadra sfoggia infatti sei numeri sul petto, numeri che ogni atleta ha scelto personalmente di vestire durante il Tour. «Il mio primo numero fortunato è 4. L’ho scelto perché è il numero portafortuna della mia ragazza. Il secondo è il numero 9: la mia posizione nella classifica del Giro 2011» racconta Steven Kruijswijk sulla sua maglia firmata Santini. «Il numero 23 viene dal numero del mio portiere preferito, Ronald Waterreus, mentre il 24 è il numero con cui ho vinto la Artic Race of Norway nel 2014. E poi il mio numero di casa a Girona, il 31, è anch’esso tra i prescelti. Il mio numero finale è il 45: il numero più alto nel Lotto, perché punto sempre al massimo».

santini pe15_photon 3-4 1Un numero, una filosofia. Riportata su un capo tecnico che è stato sviluppato dal team in collaborazione con il Maglificio Sportivo Santini perché incarnasse tutte le caratteristiche tecniche ideali di aerodinamica, performance e comfort.
Grazie alla sua peculiare costruzione e all’innovativo tessuto Artico con inserti in fibra di carbonio Photon, nella sua doppia versione a mezza manica e con maniche a tre quarti, protegge dal sole, tiene freschi, ed è leggera sulla pelle pur assicurando una vestibilità aerodinamica e una prestazione eccellente. «Photon è un capo che puoi indossare in differenti condizioni metereologiche» riferisce l’atleta. L’intero team Lotto NL Jumbo ha sfoggiato la nuova maglia alla presentazione ufficiale che si è tenuta giovedì scorso a Utrecht, a meno di quarantotto ore dal Grand Départ.

Tour de France 2015Interrogato sul Tour de France in partenza e sulle sue previsioni in merito, Steven Kruijswijk risponde: «Scalare l’Alpe d’Huez sarà speciale, sicuramente. Ma si tratta della penultima tappa, quindi dovrò attendere. Le tappe successive al primo giorno di riposo saranno particolarmente difficili. Prima i Pirenei, poi le Alpi, ed è qui che dovrò tentare la fortuna. Spero di poter conquistare le prime posizioni del gruppo. Non c’è una tappa specifica per cui sono davvero preoccupato, la prima settimana sarà stressante e frenetica, tutti saranno freschi e motivati e con la partenza ad Utrecht e una parte del percorso ciottolata dovremo lottare per la nostra posizione. Devi resistere e sperare in un po’ di fortuna. E soprattutto avere la fortuna di terminare la prima settimana senza alcun graffio.»

Steven viene da un periodo piuttosto favorevole, dopo la sua performance all’ultimo Giro d’Italia. E anche lui si dimostra soddisfatto, ricordandola come la soddisfazione maggiore da quando è diventato un atleta professionista: «Posso non aver vinto, ma so di poter guardare indietro all’ultimo Giro d’Italia serenamente: ho pedalato in gran forma per tre settimane e ho ottenuto un’ottima posizione nella classifica generale.» E chissà che non sia proprio il Tour de France il prossimo ricordo a entrare nella lista dei suoi successi.