Banner alto

Banner alto

Trail monte Casto: successo di Cristian Minoggio e Alessandra Boifava

trail monte casto alessandra boifava
Fra gli alpeggi biellesi la vicentina Alessandra Boifava conduce la gara femminile. Photo credit Francesco Ferraro Titin

TRAIL MONTE CASTO: LA FESTA TRAIL!

Domenica 31 ottobre si è corsa ad Andorno Micca in provincia di Biella la quindicesima edizione del Trail Monte Casto. Dopo lo stop dell’anno scorso dovuto al Covid, tanta era la voglia da parte dell’Asd Trail Monte Casto e del capo Maurizio Scilla di rimettersi in gioco e ripartire. Gli atleti hanno risposto alla grande con 755 iscritti sulle due distanze di 44 km e 20 km. Oltre una settantina i partecipanti alla passeggiata non competitiva.

Dopo un mese di ottobre contraddistinto dal sole, quest’ultima domenica di ottobre è stata accompagnata invece da cielo grigio e leggera pioggia che non hanno impedito agli atleti di godere dei colori autunnali delle valli biellesi. Il percorso, nella parte alta del tracciato, attraversava il Monte Casto, gli alpeggi di Monduro e Carcheggio, l’alpe Massaro, l’alpe Scheggiola e l’alpeggio dell’Artignaga.

44 km

Nella 44 km con 2050 m+ il favorito della vigilia era Cristian Minoggio, vincitore delle ultime tre edizioni. L’atleta di Cannobio il giorno prima aveva gareggiato nell’ultima prova delle Skyrunner World Series a Limone sul Garda, ottenendo un sesto posto a meno di un minuto dal secondo gradino del podio, quindi avrebbe potuto partire affaticato.

Invece sin dai primi metri andava al comando con il biellese Francesco Nicola, al Rifugio Piana del Ponte al 22 km erano ancora insieme, ma, come è successo negli ultimi anni, dopo il passaggio all’intertempo, Minoggio cambiava ritmo e man mano guadagnava terreno sugli avversari.

Cristian Minoggio tagliava il traguardo ad Andorno in 3h34’53”, nuovo record del tracciato, Francesco Nicola perdeva posizioni, pagando l’inesperienza in gare così lunghe. Ottima invece la gestione di gara di Cristian Terzi, anche lui al debutto sui 44 km, il bergamasco era autore di una gara regolarissima che gli regalava la seconda posizione con il tempo di 3h48’24”. Bella prestazione anche per Matteo Anselmi che occupava il terzo gradino del podio, l’atleta dell’Isola d’Elba chiudeva la sua prova in 3h53’50”. Quarto posto per Manuel Bonardi, seguivano lo svedese Carl Johan Sörman, Francesco Nicola, Diego Angella, Lorenzo Gardini, Franco Chiesa e Alfonso Bracco.

Anche in campo femminile la favorita della vigilia, Alessandra Boifava, vincitrice dell’edizione 2019, era autrice di una gara sempre di testa, concludeva la sua prova in 4h28’53”, dando una “limata” di oltre 4 minuti al suo vecchio tempo. Il podio era completato da due forti atlete biellesi, Agnese Valz Gen (4h40’33”) e Susan Ostano (4h40’34”). Da raccontare il quarto posto della russa Varvara Shikanova (anche lei aveva gareggiato a Limone), che avendo avuto un contrattempo partiva con 10’ di ritardo dal momento del via e si vedeva costretta a fare una gara tutta in corsia di sorpasso. La russa si permetteva di pubblicare dei video sui social durante la gara e chiudeva in 4h42’33”. Seguivano Guendalina Sibona, Anna Cremonesi e Anna Biasin. Al via anche Luca Papi, vincitore del Tor des Glaciers, che si godeva letteralmente il percorso.

Da sottolineare che la prova era valida come campionato nazionale ultratrail Csen che vedeva confermarsi campioni Cristian Minoggio e Alessandra Boifava.

20 km

Nella 20 km battaglia tra il giovane torinese Daniel Borgesa e il biellese Alessandro Ferrarotti. Il secondo attaccava in salita, riuscendo a guadagnare qualche decina di metri di vantaggio, ma il torinese rientrava in discesa, i due decidevano poi di tagliare il traguardo insieme in 1h27’30”. Terzo posto per un altro giovane, Gabriele Gazzetto in 1h29’30”. Seguivano Emanuele Falla e Massimiliano Barbero Piantino.

Tra le donne c’era la curiosità di capire quale fosse lo stato di forma della neomamma Emma Quaglia. La campionessa ligure (sesta al Mondiale di maratona a Mosca) dimostrava di essere già a un buon livello, andando a vincere in 1h44’29”. Ottimo secondo posto per Benedetta Broggi in 1h46’03”, seguita da Anna Grignaschi, 1h46’14” per lei.

Il commento dell’organizzatore Maurizio Scilla: «Avevamo tanta voglia di ripartire, direi che la manifestazione è stata un successo, i sorrisi e i complimenti degli atleti sono energia pura per le prossime edizioni. Un grazie va a Scarpa, Menabrea, a tutti gli altri sponsor, all’Amministrazione Comunale di Andorno Micca e alla collaborazione dei tanti volontari. Questa manifestazione, continua a crescere, attirando anche atleti stranieri, quest’anno russi, lituani, norvegesi. È quindi un ottimo veicolo pubblicitario per il nostro territorio».

trail monte casto 2021
Cristian Minoggio e Alessandra Boifava tagliano il traguardo del Trail monte Casto ad Andorno Micca
trail monte casto cristian minoggio
Il cannobino Cristian Minoggio vola verso l'ennesimo successo al Trail monte Casto. Photo credit Francesco Ferraro Titin

Al Trail del Monte Casto c’era anche Montagna Express, con il runner orobico Demis Bonetti:

Cosa dire del Trail Monte Casto, se non fantastico?

Arrivo ad Andorno Micca sabato in serata per ritirare il pettorale e già noto, nonostante le restrizioni Covid, un’attenzione al dettaglio che mi lascia ben sperare, si vede, da come sono allestiti partenza e arrivo (i volontari che danno i pettorali e il pacco gara, i sorrisi ecc.) che la manifestazione è sentita molto.

Domenica notte (dormo a sprazzi per la tensione pre gara) piove a dirotto; per fortuna al mattino la pioggia lascia spazio alle nuvole ma senza eventi atmosferici.

Infatti la prima parte della gara, più o meno fino alle 10.30, è piuttosto asciutta e si riesce a correre con tranquillità, il terreno è bagnato ed a tratti fangoso ma nulla di complicato e/o pericoloso.

Ottimi i ristori organizzati come si deve e con volontari capaci, una menzione speciale va al ristoro abusivo alla Scheggiola con polenta e salsicce!

Dopo le 10.30 una leggera pioggerella mi accompagna fino all’arrivo. Il calore della gente mi sostiene per questi ultimi km che sono i più complicati con il sopraggiungere della stanchezza. Un applauso, un alé alé, un saluto e sono all’arrivo.

L’ambiente dove il buon Mau ha tracciato la gara è quello delle montagne sopra Biella, un posto che con i colori dell’autunno ha qualcosa di magico, di sicuro ci ritornerò anche per un’escursione.

Esperienza da ripetere e spero che l’anno prossimo si possa finalmente fare il pasta party.