Trofeo Nasego: Kiriago da record, Gitonga vince, Italia conquista il 7 Nations

Ruth Gitonga in gara al Trofeo Nasego 2026 sui sentieri di Casto
Ruth Gitonga durante il Trofeo Nasego 2026 | Ph. Davide Vaninetti

Onda keniana sul Trofeo Nasego, il dream team di Run2Gether si conferma dominante, riempiendo la top ten dei suoi “galacticos”. Spettacolare il detentore del titolo Kiriago, che trionfa per il secondo anno consecutivo e sigla il nuovo primato della grande classica del Savallese. Al femminile è grande vittoria per Ruth Gitonga, al termine di una stupenda battaglia stupenda con Nina Engelhard. 7Nazioni Memorial Niboli: è trionfo per le maglie azzurre dell’Italia, trascinata dall’ottima prestazione di Arianna Dentis che chiude 4^ entrando in una top ten stellare.

Casto, 6 settembre 2026 – Grande chiusura per il weekend del Nasego 2026, con la grande classica Trofeo Nasego che decideva le sorti della Coppa del Mondo di corsa in montagna WMRA e metteva in palio il prestigioso Memorial Silvestro Niboli Seven Nations, l’incontro ufficiale per nazionali che da qualche anno è l’evento nell’evento. Di nuovo due gare dai contenuti agonistici molto elevati, con titoli europei ed iridati che si sprecavano nei curricula presentati alla vigilia. Puntuale la partenza di massa di uomini e donne insieme, la classica da via Roma in Casto, alle ore 9:30 e davanti ad un bel pubblico di appassionati e curiosi.

La Nazionale italiana al Trofeo Nasego 2026, successo nel Seven Nations
La Nazionale italiana al Trofeo Nasego 2026, vincitrice del Seven Nations – Memorial Silvestro Niboli | Ph. Davide Vaninetti

Gara donne

La gara donne, per molti versi la più impronosticabile, si apre ben presto con un attacco di Ruth Gitonga, leader di coppa del mondo e ben determinata a chiudere qui la questione. Sulle sue tracce si lancia Nina Engelhard, che rompe gli indugi malgrado avesse annunciato una tattica prudente dopo le fatiche trionfali del suo Vertical Nasego, corso poco più di 24 ore prima. Per l’attuale campionessa del mondo in carica un distacco di circa 30” al primo rilevamento in località Alone, in un trenino che coinvolgeva anche Miriam Chepkirui, Joyce Njeru e Gloria Chebet, tutte chiuse nello spazio di un minuto. La gara sembra non poter cambiare volto ed all’attacco della temuta salita al rifugio Nasego, in località Piazze, per Gitonga c’è 1’30” di vantaggio su Engelhard ed 1’48” su Chepkirui mentre dietro recuperano molto forte la scozzese Kirsty Dickson e l’azzurra Arianna Dentis. La salita finale al Nasego resetta i distacchi, perché Engelhard sferra un attacco deciso che le permette di ridurre il distacco da Gitonga a soli 25”.

Nina Engelhard, Ruth Gitonga e Miriam Chepkirui sul podio femminile del Trofeo Nasego 2026 a Casto
Da sinistra Nina Engelhard, Ruth Gitonga e Miriam Chepkirui, podio femminile del Trofeo Nasego 2026 | Ph. Davide Vaninetti

Lo scollinamento però è provvidenziale per la Keniana, che riesce a resistere ed a portare a termine l’impresa di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Trofeo Nasego: Ruth Gitonga è la campionessa 2026 in 1h47’07, il 6° crono di sempre sul percorso. Praticamente invariato il distacco alla fine per Nina Engelhard, che chiude in 2^ posizione e completa un week end in cui è stata assoluta protagonista anche con la vittoria netta del vertical. 3° posto a chiudere il podio per Miriam Chepkirui. Festa, vera ed entusiasmante per il 4° posto della migliore delle italiane oggi, Arianna Dentis chiude in 1h52’’51’ che rappresenta il 2° miglior crono italiano femminile di sempre qui. Per la cuneese una gara perfetta nella sua gestione tattica ed agonistica, che la porta dentro una top ten storica, accompagnata in sequenza dalle keniane Gloria Chebet e Joyce Muthoni Njeru, l’austriaca Andrea Mayr, la scozzese Kirsty Dickson e dalle due elvetiche Axelle Genoud e Flurina Eicholzer-Bott.

Arianna Dentis in gara al Trofeo Nasego 2026 con la maglia della Nazionale italiana
Arianna Dentis durante il Trofeo Nasego 2026 | Ph. Giada Simonetti

Gara uomini

Di ben altro tenore la gara maschile, dove i Galattici Keniani del team Run2Gether-ON hanno completamente sigillato la gara fin dalle primissime battute lanciando dapprima, in una sorta di folle lead anticipato, i giovani Njeri e Kariuki per poi far salire in cattedra le due autentiche superstars: Philemon Kiriago e Patrick Kipngeno. Un lancio di gara a ritmi incredibili che ha relegato il resto della truppa già a 30” dopo meno di 3 km. Giungono le notizie dei ritiri di Richard Atuya e di Brayan Rodriguez, e contemporaneamente quelle di un Petro Mamu che prova a rimanere nella scia degli avversari, portandosi dietro anche un coriaceo Michael Galassi, lo svedese Nilsson ed Andrea Rostan, che provano a tenere lì davanti le casacche Italiane.

Henri Aymonod, Michael Galassi, Andrea Rostan e Andrea Elia con la maglia dell’Italia al Trofeo Nasego 2026
Da sinistra Henri Aymonod, Michael Galassi, Andrea Rostan e Andrea Elia, squadra italiana al Seven Nations del Trofeo Nasego 2026 | Ph. Davide Vaninetti

La gara scorre via veloce nella prima parte, con un ritmo che non cala e di cui sembra far le spese il capitano di Run2Gether Kipngeno, mentre Kiriago prova ad andare via tallonato da Kariuki e da Njeri. Ma è un fuoco di paglia, perché in avvio di salita “Kip” è al proprio posto, e dopo essersi ripreso la testa della classifica alza i giri del motore e spacca in due la gara. Il solo Kiriago sa resistergli ed anzi rilancia, scollinando al GPM del Rifugio Nasego con un crono identico a quello dello scorso anno: 1h13’53”. Kipngeno è a soli 5”, Saoli a 56”, Kariuki a 1’24” poi via via Machoka, Mamu, un eroico Galassi, Nilsson, Njeri ed il britannico Matthew Knowles, che da proverbiale discesista prova ad apparecchiare la tavola per un tentativo di rimonta nel finale.

Un finale che regala spettacolo ed adrenalina, con le gazzelle keniane che volano letteralmente , provando il tutto per tutto per abbassare un crono che resiste dal 2022. Kipngeno ha pagato dazio più volte nei finali di gara rispetto al compagno di squadra Kiriago, questa edizione del Nasego non fa differenza con la stoccata decisiva di Philemon che arriva nel tratto a lui più congeniale. Il detentore del titolo 2025 si conferma e riscrive la storia: 1h30’08”! Piazza d’onore meritatissima per Patrick Kipngeno, che chiude a 1’02” dal vincitore e podio completato da Michael Saoli. Festeggiata la prestazione da primato l’attenzione si sposta sulla top ten, che regala una passerella invidiabile nella leggendaria cerimonia di chiusura del Nasego, e grande focus anche per i posizionamenti degli atleti inseriti nel 7 Nations.

Philemon Kiriago, Patrick Kipngeno e Michael Saoli sul podio maschile del Trofeo Nasego 2026 a Casto
Philemon Kiriago, Patrick Kipngeno e Michael Saoli, podio maschile del Trofeo Nasego 2026 | Ph. Davide Vaninetti

La 4^ piazza è per Kariuki, 5° Paul Machoka, poi un redivivo ed orgoglioso Petro Mamu Shaku 6°, il folletto eritreo dimostra di avere ancora i suoi lampi di classe dopo un vertical molto deludente. Rimonta completata per Matthew Knowles, che entra in top 10 e porta all’Inghilterra punti pesanti nel 7Nations, 8° lo svedese Martin Nilsson e 9° il migliore degli azzurri, Michael Galassi, anche lui redento dopo una giornata da dimenticare nel vertical. Chiude la top ten la Francia, con Mael Henric, la sorpresa del Trofeo 2026, una delle classiche storie che solo la magia della Nasego, che negli anni ha lanciato tanti campioni da qui al firmamento mondiale, sa raccontare.

La classifica

Leggi qui la classifica ufficiale del Trofeo Nasego 2026.

Italia prima nel Seven Nations davanti a Francia e Inghilterra

Il 7 Nazioni Memorial Silvestro Niboli vede la conferma trionfale dell’Italia che dopo un vertical in cui le prestazioni di Andrea Elia ed Henri Aymonod avevano spianato la strada oggi ha trovato da Arianna Dentis, Michael Galassi, Andrea Rostan e Benedetta Broggi le posizioni decisive per alzare al cielo di Famea il prestigioso trofeo. 2^ è una Francia che si conferma corazzata a livello internazionale, per i transalpini oggi decisive le prestazioni di Henric Mael e di Theodore Klein. 3^ chiude una sorprendente Inghilterra, che riesce nella rimonta sulla Scozia ed è ispirata dalla grande gara di Matthew Knowles e da un’altra bella prova di Edward Hobbs.

Arianna Del Pino, Benedetta Broggi, Arianna Dentis ed Erica Ghelfi con la maglia dell’Italia al Trofeo Nasego 2026
Da sinistra Arianna Del Pino, Benedetta Broggi, Arianna Dentis ed Erica Ghelfi, squadra italiana al Seven Nations del Trofeo Nasego 2026 | Ph. Davide Vaninetti

Le parole dei protagonisti in gara

Philemon Kiriago: “Per prima cosa è un piacere essere di nuovo qui a Casto al Trofeo Nasego. Sono felice. Mi sono preparato per questo obiettivo. Sono felice di aver vinto e anche di aver preso il record del percorso. Che bello correre il Trofeo Nasego. La gara è stata fantastica. C’erano corridori forti fin dall’inizio, ma ho cercato di mantenere il passo per controllare il distacco. Ero concentrato sul record del percorso e sono veramente felice di aver centrato questo obiettivo prefissato da inizio stagione”.

Michael Galassi: “Alla fine sono soddisfatto perché sono tre giorni che sto poco bene. Avevo il raffreddore, sono un po’ debole e quindi oggi nemmeno io so come ho fatto a tirar fuori una gara del genere. Forse alla fine è stata quasi la migliore della stagione perché per come stavo oggi sono davvero andato oltre le mie aspettative. È bellissimo correre il Nasego, niente da dire. Una delle gare più belle a livello internazionale e mi fa sempre piacere venire qua. Soprattutto quando si difende la maglia azzurra è ancora più emozionante, quindi va bene così, dai”.

Michael Galassi in gara al Trofeo Nasego 2026 con la maglia della Nazionale italiana
Michael Galassi | Ph. Giada Simonetti

Nina Engelhard: “Ho dato tutto quello che avevo ieri, ho dato tutto anche oggi e non so cos’altro dire. Sono felicissima del mio secondo posto”.

Ruth Gitonga: “Sono arrivata consapevole della mia condizione e ho quindi preso la gara in testa sicura dei miei mezzi. È stato tutto bellissimo: sono veramente contenta. Mi ha emozionata parecchio il tifo della tantissima gente su tutto il percorso. Grazie Nasego”.

Arianna Dentis: “Sono contentissima. Casto è un po’ la seconda casa oramai visto che il mio compagno vive poco distante. È stata tutta una gara bella in rimonta perché siamo partite un po’ più caute, o meglio, spingendo quanto si doveva nella prima parte di gara. Dai Pannelli in poi è stata una gara in rimonta e soprattutto la discesa: è stato un lasciare andare le gambe e spegnere la testa. Che soddisfazione”.

Ruth Gitonga in gara al Trofeo Nasego 2026 sui sentieri di Casto
Ruth Gitonga | Ph. Giada Simonetti
Home » Trofeo Nasego: Kiriago da record, Gitonga vince, Italia conquista il 7 Nations
ARTICOLI CORRELATI

Eventi in programma

Ultimi Articoli