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Trofeo Vanoni: grandi nomi per il campionato italiano a staffetta

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63° Trofeo Vanoni, gara internazionale e campionato italiano di corsa in montagna a staffetta, Morbegno (SO) 24/25 ottobre 2020

Mancano nove giorni al via al Trofeo Vanoni di Morbegno, gara internazionale Gold di corsa in montagna. Il Gs Csi Morbegno del presidente Giovanni Ruffoni svela quali saranno i più forti corridori al via e le principali novità dell’edizione 2020.

trofeo vanoni 2019 donne
Una fase della gara femminile. Photo credit Giacomo Meneghello | archivio

I migliori atleti in gara il 25 ottobre

Il 63esimo Trofeo Vanoni sarà sia gara di livello internazionale, sia campionato italiano di corsa in montagna a staffetta per le categorie assolute e master. Ecco alcuni dei top runner.

Woman

A livello italiano, nelle donne, favorite sono sicuramente l’Atletica Alta Valtellina con Elisa Sortini che ha l’imbarazzo della scelta per la compagna, La Recatello Radici Group con Alice Gaggi e Samatha Galassi, l’Atletica Valle Varaita delle sorelle Erica e Francesca Ghelfi e l’Atletica Saluzzo capitanata da Alessia Scaini. Outsider di lusso le francesi Jade Rodriguez (nazionale juniores) ed Elise Poncet (vice campionessa del mondo 2019 e terza lo scorso anno al Vanoni).

Men

A livello maschile si ripropone sicuramente la sfida dell’anno scorso tra le società bergamasche Atletica Valle Brembana (Baldaccini – detentore record individuale, Cavagna, Puppi) e Atletica Valli Bergamasche (Chevrier, Maestri, Cagnati) che vantano i migliori atleti azzurri. Attenzione però alla Francia di Julien Rancon, Alexandre Fine e Sylvain Cachard, con quest’ultimo recente vincitore della Smarna Gora e del Trofeo Nasego. Già terzi nel 2019, i transalpini qualora vincessero si porterebbero a casa definitivamente il Trofeo dedicato al ministro Ezio Vanoni e dono del Comune di Morbegno. Cercheranno un posto al sole anche la Sportification (gemelli Dematteis, Aymonod) l’Atletica Valchiese di Vender, Filosi e Merli, La Recastello Radici Group dei gemelli Italo e Roberto Cassol e Ruga, oltre ai britannici Zak Hanna, Andrew Douglas e Ross Golan che già in passato hanno fatto scintille sul percorso del “Mondiale delle foglie morte”. Attese le rappresentative della Repubblica d’Irlanda, della Slovenia e della Repubblica di San Marino.

Nel 2020 il Trofeo Vanoni è valido come Campionato italiano Fidal di corsa in montagna a staffetta categoria assoluta e master maschile/femminile. Questa è la sesta volta che la gara di Morbegno assegna i titoli nazionali. La volta precedente fu nel 2017.

- 5 titoli di Campione Italiano a staffetta maschile
- 5 titoli di Campione Italiano a staffetta femminile

Categoria assoluti, cat. junior, cat. Master A (da 35 a 49 anni), Master B (da 50 a 64 anni), Master C (dai 65 anni in su).

Gli junior maschili e i master C corrono nella gara maschile sullo stesso percorso degli assoluti e master con la sola differenza che la squadra è composta da 2 soli elementi.

Uno dei punti più famosi del percorso. Foto di Roberto Ganassa e Francesco Vaninetti

I numeri

Quali numeri si aspettano gli organizzatori? Il presidente Giovanni Ruffoni è ottimista e punta a 150 staffette maschili e 50 femminili.

Convegno: autostima e benessere durante la pandemia

Alla vigilia del Trofeo Vanoni, grazie alla collaborazione di Coni Lombardia e Centro Coni Orientamento e Avviamento allo sport, anche quest’anno verrà proposto un seminario sportivo con il dott. Matteo Vagli come relatore, già molto apprezzato in passato. Il tema, più attuale che mai – ha spiegato il coordinatore tecnico Coni Point Sondrio Pierandrea Speziale – è «Potenziare l’autostima e il benessere tra mascherine e igienizzanti. Suggerimenti e consigli per capire e migliorare la relazione adulto bambino». Si potrà partecipare al seminario sia in presenza (massimo 35 persone presso la sala consiliare del comune di Morbegno) sia in videoconferenza. Inizio ore 15.00 sabato 24 ottobre.

Premio agli atleti che hanno partecipato a più edizioni del Vanoni

Il Gs Csi Morbegno ha voluto rendere merito agli atleti che hanno raggiunto un numero elevato di partecipazioni, ovvero Marino Tagliaferri (Pol. Pagnona) che è entrato nel ristretto club di chi ha corso 40 volte il Vanoni (come lui sono Giuliano Corti e Aurelio Mazzoni), poi chi l’ha corso 25 volte come Armando Fiorese (Gs Csi Morbegno), Fabrizio Triulzi (Gp Valchiavenna), Graziano Zugnoni (Gp Santi) e Fausto Lizzoli (Ca Lizzoli). Tra le donne riflettori puntati su Gabriella Artusi (Pol. Pagnona) che ha completato 15 volte il Vanoni femminile. «Ci tengo a sottolineare – la dichiarazione del presidente Ruffoni – che questi atleti amano, come noi, la corsa in montagna classica, quella che pratichiamo da decenni e abbiamo nel cuore».

  • Marino Tagliaferri 40 partecipazioni
  • Armando Fiorese 25 partecipazioni
  • Fausto Lizzoli 25 partecipazioni
  • Fabrizio Triulzi 25 partecipazioni
  • Graziano Zugnoni 25 partecipazioni
  • Gabriella Artusi 15 partecipazioni
premiazione vanoni partecipanti a molte edizioni
I premiati nel corso della conferenza stampa che precede la 63esima edizione del Trofeo Vanoni. Photo credit Davide Vaninetti/FRV

Programma che si adegua alle procedure anti-Covid

«Per quanto concerne il programma, niente sfilata iniziale. Cerimonia ristretta per la deposizione della Corona d’alloro al Monumento dei caduti e a seguire la Messa nella Chiesa di S. Giovanni Battista. Domenica la partenza del 43° Minivanoni è anticipata alle 8.30 e quella del 37° Vanoni femminile, che quest’anno sarà a staffetta perché campionato italiano, alle 10.30. Vorrei sottolineare – continua Ruffoni – che quest’anno la nostra collaborazione con le “Associazioni del dono” si è ulteriormente rafforzata e su tutti i pettorali del Trofeo Vanoni ci saranno i loghi di Avis, Aido e Admo».

Il "mondiale delle foglie morte"

L’ultimo Dpcm non ha modificato i dispositivi Covid già concordati con la Federazione Italiana di atletica leggera. «Con il delegato tecnico Simone Fuso abbiamo esaminato tutto quello che va messo in atto per mettere in sicurezza atleti, pubblico e organizzatori – spiega il vicepresidente Marco Leoni – partenza in griglia distanziata con mascherina per i primi 500 metri da tenere comunque con sé lungo tutto il percorso e da indossare qualora non sia garantita la distanza interpersonale». Lungo il percorso, nei punti in cui solitamente gli spettatori sono numerosi, e in zona partenza/arrivo, verranno creati dei corridoi per distanziare gli atleti dalle persone presenti sul tracciato di gara e gli addetti ai controlli vigileranno affinché il pubblico indossi la mascherina.

Trofeo Vanoni 2020 presentazione
La presentazione ufficiale del Trofeo Vanoni 2020 presso la sala consiliare del comune di Morbegno. Photo credit Davide Vaninetti/FRV

Le premiazioni si svolgeranno all’aperto, in piazza S. Antonio, prima le donne alle 17.00, poi gli uomini alle 17.40, con un cerimoniale molto snello. Anche al Minivanoni premiazioni lampo al termine di ogni gara per evitare gli assembramenti. Per il ritiro dei pettorali si dovrà presentare un dirigente per società o al massimo un atleta per squadra ovviamente presentando il modulo Covid debitamente compilato. Superfluo dire che il cambio non potrà avvenire per toccata di mano. Sarà poi delimitata un’ampia area riservata agli atleti nelle adiacenze della zona cambio per la spunta prima del via e in attesa del proprio turno. Ovviamente non sono previsti gli spogliatoi e il ristoro finale.

Ruffoni raccomanda: «Noi abbiamo organizzato questo Trofeo Vanoni con caparbietà, determinazione e tanto impegno, mettendo in atto tutti i dispositivi richiesti. Ora anche gli spettatori e gli atleti devono fare la loro parte rispettando le regole imposte. Se così faremo tutti, tutto andrà bene. Ovviamente incrociamo le dita e speriamo che la situazione non peggiori nei prossimo giorni o arrivi qualche ulteriore limitazione all’ultimo momento».

I RECORD DA BATTERE
Individuale femminile: Emmy Collinge (Gran Bretagna) 21’13” (2015)
Individuale maschile: Alex Baldaccini (Gs Orobie) 28’21” (2012)
A staffetta maschile: Cs Forestale (Rinaldi, Manzi, De Gasperi) 1h28’55” (2007)

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