Banner alto

Banner alto

Una domenica sui sentieri del fiume Adda: ecco il Tadda

Condividi su:

tadda photo credit podismo brianza (1)Domenica 1 marzo ci sarà l’opportunità di correre sulle sponde del fiume Adda in un trail in autogestione, il Tadda.

«Il Tadda – racconta l’ideatore dell’evento, Roberto Beretta, esperto delle lunghe distanze – è un trail autogestito nato diversi anni fa per far conoscere il territorio in cui abito. Percorrere i sentieri dell’Adda è viaggiare nella storia e dentro la natura, un mix di turismo e cultura da condividere con amici. L’ambiente naturale e l’ambiente antropizzato si mescolano a volte con un impatto devastante, ma che ormai sembra non poterne fare a meno».

Il percorso del Tadda, generalmente, parte da Calusco D’Adda e seguendo la sponda del fiume arriva a Capriate. «Un itinerario immerso in spettacolari scenari – prosegue Roberto Beretta – con il gorgoglio dell’acqua e i sentieri, a volte in single track, che rendono suggestive le ore trascorse correndo».

tadda photo credit podismo brianza (4)Il passaggio presso la diga di Trezzo sull’Adda segna il punto di ritorno e uno dei pochi tratti di asfalto che si percorreranno. «L’obbligo di affrontare il ponte veicolare per tornare sulla sponda Milanese è una dazio da pagare. Per fortuna si ritorna presto lungo il fiume, in senso contrario. La natura, che contraddistingueva il percorso sino ad ora, lascia spazio ad un’alzaia che ha reso questa sponda meta ambita di biker e passeggiate familiari domenicali. Non mancano ristoranti e gelaterie».

«Mastodontiche le centrali idroelettriche che se servono città come Milano e che stonano con l’ambiente tranquillo del fiume apparentemente fermo. Solo nel tratto che da Cornate d’Adda ci porta a Paderno d’Adda si ritorna a vivere un ambiente relativamente selvaggio, anche se predominano le vecchie chiuse in disuso che permettevano di navigare il fiume, bypassando i salti delle rapide di Porto d’Adda. E così il giro ha termine dopo circa 30 km al ritmo del corridore più lento».

tadda photo credit podismo brianza (2)«Il resto per chi avrà aderito al terzo tempo (momento di svago culinario) finirà a Montevecchia dove l’autogestione continua con un pranzo cucinato da volontari. Per i partecipanti servono solo un paio di buone scarpe da trail, uno zainetto con borraccia e alcui snack, seppur al 20° km ci sarà un breve ristoro, e tanta voglia di divertirsi».

Il ritrovo per la corsa è fissato alle ore 7.45 al ponte San Michele che collega Paderno e Calusco d’Adda. Appuntamento per gente mediamente allenata in grado di correre 30 chilometri in 4 ore circa.