
Vertical Nasego 2026: Patrick Kipngeno conquista a Casto il quarto successo nella gara vertical, chiudendo in 33’31”, a soli otto secondi dal record del percorso, davanti ad Atuya e ad Andrea Elia, terzo in 34’40” con il nuovo miglior crono italiano di sempre al VK Nasego. Quarto Henri Aymonod, anche lui al personal best. Tra le donne debutto vincente per Nina Engelhard, prima in 39’29” davanti a Kirsty Skye Dickson e Andrea Mayr, mentre resiste il record dell’austriaca. La prova ha aperto il weekend del 7Nations Memorial Silvestro Niboli, con l’Italia protagonista al maschile, ed è stata anche un passaggio importante in chiave World Cup.
Casto, 5 settembre 2026 – Il day one del weekend della Nasego 2026 ha mantenuto le promesse con due gare dai contenuti tecnici ed agonistici elevatissimi. Sfida vera tra fuoriclasse e tanto spettacolo nella scalata alla Corna di Savallo.
Gara femminile
Alle ore 10.00 puntuale è scattata la gara donne, un vertical che metteva a confronto la leggenda Andrea Mayr con colei che per molti addetti ai lavori è destinata a raccoglierne l’eredità nelle gare only up. La tedesca Nina Engelhard era attesissima dopo aver stravinto gli Europei 2024 ed i Mondiali 2025, non ha deluso le attese, ma le avversarie di un plateau internazionale da sogno le hanno dato battaglia in ogni modo.

La Engelhard non ha aspettato, rompendo gli indugi da subito e portandosi al comando nettamente. Ai 500 di dislivello il vantaggio superava il minuto su una coppia di inseguitrici composta dalla scozzese Kirsty Dickson e dalla keniana Ruth Gitonga, la leader di coppa del mondo. La seconda parte di gara ha regalato grandi momenti. È la sezione più spettacolare del tracciato, quella allo scenario più selvaggio e spettacolare, con le classiche rocce chiare della montagna del Savallese a suggestionare pubblico ed atleti ed il retro-panorama delle verdi vallate prealpine bresciane a far da cornice.
La competizione vedeva rimescolarsi clamorosamente il mazzo, con Engelhard che si presenta ai meno 300 di dislivello affaticata dallo sforzo ma ancora saldamente in controllo. Vantaggio che si assottiglia ma che non le impedisce un rush finale convinto che la porta sotto il mitico portale del VK Nasego a prendersi la foto della sua prima storica vittoria nel Savallese. Crono da 39’29” per Engelhard che entra in club esclusivo di sole 4 donne capaci di correre sotto 40’ qui: Mayr, Kisang, Adkin e da oggi lei.
Dietro è sfida a tutta, con un capolavoro di Kirsty Skye Dickson, punta di diamante della Scozia, che si prende la piazza d’onore con autorità e con l’eloquente crono di 40’19”, un tempo che nelle prime edizioni della manifestazione le avrebbe garantito un trionfo. Ma la storia del giorno è probabilmente quella per la chiusura del podio femminile, che con una infinita classe si prende di nuovo, incredibilmente, Andrea Mayr. L’austriaca 7 volte mondiale che qui al VK Nasego ha ritoccato più volte il record in una serie di vittorie irraggiungibile. Anche oggi, quando la sua carriera si avvicina al crepuscolo (classe ’79, lo ricordiamo), conferma le doti che ne fanno la più grande di sempre nella disciplina uphill, è 3^ con un buon 40’49”.

Da applausi il suo finale, dopo essere stata a lungo 5^ e 4^ ha scalzato le keniane Gitonga e Chepkirui che la precedevano, prendendosi di forza un altro podio, la sua spinta nel ripido tratto finale è stata una volta ancora un numero tecnico e soprattutto atletico per palati fini. Nobiltà internazionale della corsa in montagna di sola salita anche nel resto della top ten che racconta di una Christel Dewalle (Francia) da 6° posto e che risponde alla Scozia, poi la Svizzera, con Selina Burch, ancora Kenia con Joyce Njeru, che raggranella punti per la classifica di coppa dove si sta giocando il titolo con Gitonga. 9^ piazza per Gloria Chebet e 10^ per la migliore delle Italiane, una benedetta Broggi che prova a tenere la nostra nazionale in linea di galleggiamento nella feroce competizione della 7Nations-Memorial Silvestro Niboli, l’evento nell’evento di questa edizione 2026.
Gara maschile
Ore 10:45, Guerre stellari nella gara maschile. Mentre tutti si attendevano una gara dominata solo dal Kenia si è assistito ad una prova “monstre” anche degli azzurri, che se la sono giocata senza alcun timore. Tanti nomi illustri delle vigilia sono finiti fuori dalla top10 del vertical, vittime del caldo afoso ma anche delle pressioni di una start-line mai vista in 11 edizioni. Nella primissima parte di gara gruppo abbastanza compatto e ritmo controllato, si forma un quartetto con Kipngeno, Kiriago, Atuya e l’azzurro Elia, che rimane li con i grandissimi. Il gruppo si allunga, Kipngeno ed Atuya prendono una ventina di secondi sul compagno di squadra Kariuki, su cui rinviene molto bene Andrea Elia. Si stacca Kiriago e da dietro arrivano fortissimo sia Adkin che Aymonod che per qualche centinaio di metri di dislivello battagliano, offrendo l’impressione che l’azzurro Aymonod avesse qualcosa in più.

Esplode la gara, il finale di Kipngeno ed Atuya è travolgente con il capitano di Run2gether che va a prendere il suo 4° titolo al Vk Nasego chiudendo con il crono di 33’31”, 8 secondi solo sopra al record siglato lo scorso anno. Per l’”Alieno” Patrick Kipngeno una prestazione nel suo perfetto stile. Richard Omaya Atuya deve alzare bandiera bianca e chiude 2° staccato di 40” dal vincitore, ma confermandosi al top in Coppa del Mondo. Si apre la battaglia per il podio finale: il fieno in cascina messo nella prima parte da un sontuoso Andrea Elia non va sprecato, il comasco porta la maglia azzurra ancora tra i primi 3 del VK Nasego con un crono da 34’40” che diventa il nuovo best time italiano di tutti i tempi in questa gara (il precedente era sempre suo con 34’52”). Ai piedi del podio, ma autore di una furibonda e spettacolare rimonta c’è Henri Aymonod, che non delude le attese fermando le lancette a 35’ netti, il suo PB qui alla Corna di Savallo.
Top 10 anche in questo caso stratosferica, e non senza delle enormi sorprese. 6° è Kiriago, 7° il giovanissimo inglese Edward Hobbs, rivelazione assoluta di questa giornata di gare, che porta punti cruciali alla causa del team England per il 7Nations. 8° posto per il masai Micheal Saoli, 9° per il friulano Tiziano Moia e 10° ancora per il Run2Gether, in questo caso si tratta di Ephantus Njeri.

Classifica
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Le dichiarazioni:
Soddisfazione in casa Abcf Comero per aver portato a casa il primo impegno del weekend, una gioia che traspare dalle parole di Luca Brescianini e Claudio Freddi, due degli storici membri del comitato organizzatore che parlano a nome del gruppo. Luca Brescianini: “Abbiamo fatto del nostro meglio per offrire una cornice degna della Coppa del Mondo e di un incontro per Nazionali, grazie a tutti i nostri volontari, percorso perfetto e presidiato con grande attenzione. Ogni anno è una grande fatica ma ripagata dal valore dei campioni e dalla gioia ed entusiasmo di tutti gli atleti”. Claudio Freddi: “Giornata numero uno portata a termine egregiamente. Pelle d’oca a sentire gli atleti che siamo riusciti a portare sui nostri sentieri, il meglio della corsa in montagna mondiale, lo dicono i risultati. Adesso festa per tutti e domani si replica, ho molta fiducia nel nostro team organizzativo, che conta anche tanti giovani che lavorano dietro le quinte rendendo tutto perfetto per competizioni di questi livello”.
Le parole dei protagonisti in gara:
Andrea Elia (3° VK Nasego Uomini e migliore Italiano oggi): “Sono veramente soddisfatto del mio risultato ottenuto in una gara di contesto di alto livello internazionale. Ottenerlo con la maglia azzurra mi gratifica ancora di più. Soddisfatto anche per il quarto posto del mio compagno di nazionale Herni Aymonod che ci permette un buon risultato a squadre. Adesso testa bassa e concentrazione per la prova di domani sulla distanza più lunga del Trofeo Nasego”.
Nina Engelhard (Vincitrice VK Nasego Donne): “Era la mia prima volta al Vertical Nasego e proprio ieri avevo provato il percorso trovandolo molto bello e variegato. Temevo i primi 100 metri pianeggianti in partenza ma il ritmo controllato delle altre atlete mi ha aiutata. Ho preso la testa sin dalle prime rampe e ho mantenuto la testa della gara fino al traguardo. Ho dato veramente tutto e mi sento le gambe stanche ma voglio onorare questa gara e questo pubblico dando il mio meglio anche domani al Trofeo Nasego. Ringrazio tutto lo staff e Alex in particolare per la grande organizzazione e fantastica accoglienza”.
Henri Aymonod (4° VK Nasego Uomini): “Direi che oggi è stata un’ottima performance, in una gara che si è confermata molto dura fin dalle prime battute. Dopo un attimo di incertezza iniziale, mi sono ritrovato a correre in solitaria, ma sono riuscito a mantenere i giusti riferimenti visivi puntando il gruppo di Andrea Elia e degli atleti keniani. Questo mi ha permesso di chiudere al quarto posto, a un passo dal podio. Sono davvero felice per Andrea, che oggi ha messo in campo una prestazione di grandissimo spessore, e in generale è una giornata molto positiva per i colori azzurri e per i miei compagni di squadra che si sono difesi benissimo. Speriamo di continuare su questa scia per la gara di domani”.
Benedetta Broggi (10° VK Nasego Donne): “È stata una gara durissima, ma sono molto contenta, sia del mio risultato, perché ho fatto circa 35 secondi meno dell’anno scorso, e quindi era già un obiettivo anche questo, sia di come abbiamo fatto a squadre. Siamo arrivate tutte molto vicine, intorno alla decima, tredicesima, quattordicesima posizione. Non so ancora esattamente, ma credo abbiamo fatto un ottimo risultato anche di squadra, quindi molto bello, sono molto contenta”.
