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Un agricoltore che fa riflettere, un crepaccio che fa rabbrividire: nuovo appuntamento al “Grande sentiero”

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Eccoci ad un nuovo appuntamento della rassegna “Il grande sentiero”, serie di incontri dedicati alle avventure sportive, umane ed ai loro protagonisti. Venerdì 5 dicembre 2014, presso l’Auditorium Modernissimo di Nembro (Bg), verranno proiettati due film.

Ore 21.00: IL VORTICE FUORI – Italia, 2014, durata 50’. Ingresso gratuito.
Giorgio Affanni ed Andrea Grasselli, i due registi, saranno presenti in sala. Questo documentario ci parla di Claudio Beltramelli: quest’uomo possiede una fattoria tradizionale in Val Camonica, e se ne occupa da solo e senza l’aiuto di macchinari. La sua vita segue i ritmi della natura, ed è ricca nonostante sia molto semplice. Le mani si sporcano, ma la mente rimane brillante. Uno spunto di riflessione per aiutarci a capire come sono diventate le nostre vite oggi. Un appunto dei registi: “La ricerca documentaristica sul modo di vivere di Claudio è nata dalla curiosità di avvicinarci e conoscere ciò di cui siamo fatti, di riprendere consapevolezza delle nostre radici e tentare di scorgere la sfida all’ipocrisia del vivere, oggi, il quotidiano.

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Claudio, mentre lavora, riflette e ci parla dei temi a lui cari; la sua retorica fluisce come un torrente in piena e ci racconta della sua terra, quella che ha scelto, quella delle sue radici. Noi ci siamo posti in maniera umile piuttosto che radicale. Abbiamo preferito osservare in posizione d’ascolto, piuttosto che affrontare con maggiore veemenza il confronto. La radicalità, crediamo, la si può esprimere soltanto quando si conosce o si ha la visione della complessità di ciò che si sta affrontando. La nostra regia, quindi, è rimasta lenta e discreta, come la nostra vorace volontà di capire la scelta del coltivare. Inoltrandoci nelle sue innumerevoli parentesi, digressioni mentali e metafore tra la vita e ciclo vitale, abbiamo potuto condividere una parte del viaggio di Claudio. La sintesi discorsiva, molto cara alla narrazione, è stata abbandonata in favore di una contemplazione attiva, immergendoci così in una serie di discorsi, parole e metafore che si schiudono, sbocciano e crescono, come zolle di terra che nascondono segreti al loro interno, come i semi che nel corso della vita si lanciano, e che a volte, possono germinare come zampilli d’acqua nella mente.”

Ore 22: LA MORTE SOSPESA – di Kevin McDonald. Gran Bretagna, 2003, durata 98’. Ingresso gratuito.

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Tra documentario e fiction, questo film è stato tratto dal libro “Touching the void” di Joe Simpson, protagonista di un’avventura mozzafiato. Siamo sul monte Siula Grande, cima di oltre 6000 m nelle Ande peruviane. Lo stesso Joe Simpson ed il compagno Simon Yates stanno scalando ed hanno già incontrato diversi incidenti. Simpson è ferito gravemente ad un ginocchio, e nella confusione di una tormenta si ritrova sospeso sopra un crepaccio. Simon non riesce più a vederlo né a sentirlo: ne percepisce solo il peso, che trascina la corda e lui stesso verso il precipizio. Prende allora la decisione di tagliare la corda. Joe comincia a cadere, e qui inizia la sua vera avventura. Ricostruzione perfetta delle scene in montagna. Nel film compaiono anche i veri protagonisti.

Trailer YouTube de Il vortice fuori: