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martedì, Febbraio 27, 2024

Yassine Rachik: intervista dopo due anni di assenza dall’atletica

Yassine Rachik
Yassine Rachik FIDAL

YASSINE RACHIK

Pettorale numero 1 per la 20esima edizione di Corri Trieste che si correrà domani per l’azzurro di maratona Yassine Rachik (Fiamme Oro Padova). Nel palmarès atletico di Yassine Rachik, residente in provincia di Bergamo, il titolo di campione italiano 5000 m del 2016, una medaglia di bronzo ai Campionati Europei U20 nei 10.000 m nel 2015, la medaglia di bronzo ai Campionati Europei di Berlino 2018 nella maratona.

E il nono posto alla maratona di Londra del 2019 con 2h08’05”, suo personal best, a soli 46 secondi dall’attuale primato italiano maschile. Nei 10 km su strada Yassine Rachik può vantare un personale di 28’45” fatto registrare a Dalmine nel 2017.

Yassine Rachik ha gareggiato due settimane fa vincendo la 10 Miglia Normanna di Aversa in 48’03”, una conferma del ritorno alle gare di alto livello dopo due lunghi anni di assenza a causa di diversi infortuni.

«Sì, alla 10 Miglia Normanna sono tornato in gara e l’ho fatto vincendo. Questo mi ha dato subito grande energia – spiega Rachik -. Dopo questi anni dove mi era impossibile correre per via di diversi infortuni ora tornare a correre a Trieste è come tornare a casa, è sempre bello correre lì tra amici e ringrazio gli organizzatori per l’invito».

Cosa è successo in questi anni è presto detto: «Ancora adesso ho qualche acciacco, ma è normale per chi corre ad alto livello. Ho avuto gravi problemi alla fascia plantare e poi al tendine d’Achille ma grazie ad uno staff di primissimo livello coadiuvato dall’appassionato ed esperto dottor Rodolfo Malberti insieme allo studio fisioterapico Salute e Sport sono riuscito a risolvere il tutto. Evitando l’intervento chirurgico. È stato un percorso più lungo, ma per un problema così fare un’operazione chirurgica è complicato, il rischio era di non poter tornare mai più a correre».

L’azzurro Yassine Rachik, origini marocchine, oggi 29enne, ha ora davanti a sé una seconda parte di carriera agonistica: «Domenica alla Corri Trieste voglio fare una gara in progressione, so che si correrà forte ma l’obiettivo non può che essere la vittoria. Ora cerco continuità e salute, solo così possono arrivare i risultati in futuro. Con il mio coach di sempre Alberto Colli e lo staff medico e fisioterapico che mi segue sento che ho attorno a me una squadra vincente. Insieme stiamo sognando grandi traguardi, averli al mio fianco è un forte stimolo a fare bene, a dare sempre il massimo per loro e per la mia squadra Fiamme Oro. Sarebbe bello tornare a fare una maratona in autunno, così come sogno e voglio la maglia azzurra della Nazionale, è stupenda, ti dà una carica pazzesca. Non lo dico tanto per dire, davvero ho i brividi ora che lo dico».

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