
Tra Skialp 3 Presolana, Sellaronda e circuito Sky Snow, l’atleta camuna continua a guardare avanti: «La passione fa la differenza».
Si dice che il vino più invecchia, più è buono. Nello sport questo slogan è difficile da mettere in pratica: i giovani corrono veloci, hanno entusiasmo e freschezza dalla loro parte.
Nonostante ciò, Corinna Ghirardi incarna alla perfezione questo detto. La sua carta d’identità recita 20 febbraio 1979 e, a 47 anni compiuti da poco (auguri in ritardo!), i suoi obiettivi non sembrano affatto ridimensionarsi. Anzi, la determinazione è la stessa di sempre, forse persino maggiore.
Non è un caso se nel suo palmarès figurano vittorie e podi di prestigio nel panorama dello skialp e dello skyrunning, tra cui il successo alla Sellaronda Skimarathon nel 2015, il bronzo al campionato europeo di skyrunning e diverse vittorie nelle gare del circuito nazionale. Numeri che raccontano una carriera costruita con costanza.

Perché se è vero che l’età porta qualche inevitabile acciacco, è altrettanto vero che regala esperienza, consapevolezza e una forza mentale che spesso fa la differenza più delle gambe. E così, mentre molti pensano a rallentare, lei continua a guardare avanti, a porsi nuovi traguardi e a dimostrare che nello sport – come nella vita – non è solo l’anagrafe a fare la differenza, ma la passione.
«Sono molto soddisfatta della mia forma fisica», confida Corinna Ghirardi. «I miei prossimi obiettivi sono la Skialp 3 Presolana l’8 marzo e la Sellaronda Skimarathon il 20 marzo, senza dimenticare l’ultimo appuntamento del circuito di Sky Snow a Tarvisio il 13 e 14 marzo».
A proposito di Sky Snow: «Se mi piace? È una disciplina che va sempre di più. La neve è poca e il periodo invernale sempre più corto. Questo tipo di corsa con i ramponcini permette di gareggiare anche in condizioni non ottimali. È uno sport che il pubblico apprezza molto. Secondo me potrebbe essere un buon format anche per le Olimpiadi, restando in tema d’attualità».

Correre è sinonimo di libertà per Corinna, ma anche di sacrifici. «Ora sono sposata e vivo a Ponte di Legno, ma sono originaria di una piccola frazione di Malonno, Moscio, a cui sono ancora molto legata. Lavoro come assistente alla poltrona. Mio marito ha due studi odontoiatrici tra Bergamo e il lago d’Iseo e quindi mi alleno dove capita. Per correre i sacrifici sono all’ordine del giorno, ma non sono mai un peso».
E poi c’è il sogno. «Se ho ancora obiettivi a lungo termine? Certo che sì. I Mondiali di La Gomera a settembre, in Spagna, sono un piccolo sogno che sto cercando di alimentare ogni giorno, ma adesso è presto per parlarne. Ci saranno delle gare di qualificazione e ciò che è sicuro è che ci proverò».
Per farlo Corinna Ghirardi darà fondo a tutte le sue forze. «Il segreto? Costanza e passione sono due elementi fondamentali. Sono sempre tranquilla e leggera ai nastri di partenza. L’alimentazione è molto importante. Per il resto, per tenermi in forma, mi affido a trekking, bici da strada e alpinismo». In attesa delle prossime gare, una cosa è certa: Corinna Ghirardi non ha alcuna intenzione di rallentare. La rotta è tracciata e noi la seguiremo con molta curiosità.
Sergio Poli

