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Bibione Half Marathon da record: brillano Tiongik e Wanjohi

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Pioggia battente e vento non fermano la 4ª Bibione Half Marathon. Il maltempo non ha impedito agli atleti d’élite in gara di fare buone prestazioni cronometriche, tanto da segnare al maschile e al femminile il primato del percorso.

Bibione Half Marathon

Vincitore della quarta edizione della Bibione Half Marathon è il keniano Paul Tiongik (Gp Parco Apuane) che si presenta in piazzale Zenith in 1h03’40” (3’01” di media), andando così a conquistare la sua seconda vittoria a Bibione dopo quella della prima edizione del 2016. Una prova di carattere, tanto da valere il nuovo primato del percorso: battuto l’1h04’06” fatto nel 2017, anno dove Paul arrivò terzo. Crono non da sottovalutare considerati i diversi chilometri percorsi sullo sterrato, oggi misto fango, nella pineta, dove il ritmo può calare leggermente.

Bibione Half Marathon

Alle spalle di Tiongik, in 1h04’37”, Roncer Kipkorir Konga (Run2gether), il vincitore della passata edizione che così non riesce nell’impresa di fare doppietta, nonostante il suo crono finale sia decisamente migliore rispetto alla calda edizione 2018. Terzo posto ancora per il colori del Kenya, che così firma una magica tripletta, con Gideon Kiplagat Kurgat che blocca il cronometro a 1h05’25”. Primo italiano è il bergamasco Giovanni Gualdi ex professionista delle Fiamme Gialle, ora tesserato per il Cus Bergamo Atletica, che oggi corre solo per diletto e semplice passione, anche se la verve agonistica e la voglia di fare bene è sempre forte. Il tre volte campione italiano di maratona conclude così all’8° posto in 1h08’30”.

Bibione Half Marathon

Esulta all’arrivo la keniana Mary Wangari Wanjohi (Run2gether) vincitrice della prova femminile in 1h14’51”. Ivyne Jeruto Lagat (Iloverun Athletic Terni) con le recenti vittorie alle mezze maratone di Firenze, Rovigo, Piacenza e con un personale di 1h10’24” era la favorita della vigilia. Ma nelle gare di atletica si sa che tutto può accadere, le gambe non sempre girano come dovrebbero e un successo non è mai regalato, lo devi sempre conquistare. Ivyne si piazza al secondo posto in 1h16’36” dando comunque ampio distacco all’etiope Meseret Engidu Ayele (Atletica Saluzzo) che termina terza in 1h20’08”. Quarta la prima italiana, Loretta Bettin (Atletica Paratico) chiude la sua prova appena giù dal podio in 1h22’35”.

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