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martedì, Settembre 27, 2022

Con Epis e Bouamer la Innovation Run è subito velocissima

Esordio velocissimo per la Innovation Run, la corsa su strada di 10 km che ha portato per la prima volta l’atletica e il suo colorato mondo alle porte di Bergamo nel cuore del Kilometro Rosso Innovation District, in un progetto nato grazie all’iniziativa di Confindustria Bergamo, Cisalfa Sport, Cornali Gioiellerie e Lodauto con il supporto tecnico di Diadora.

In campo femminile vince la favorita, Giovanna Epis, partita (noblesse oblige) con il pettorale numero 1 e azzurra lo scorso 7 agosto nella maratona olimpica di Tokyo, sfiorando il personale con 33:11 ma la giovane Ludovica Cavalli, 21 anni, le rimane a lungo in scia, facendo segnare uno dei migliori tempi italiani della storia al limite dei 23 anni con 33:15. Omar Bouamer, nome nuovo ed emergente del fondo italiano, fa scacco matto a una concorrenza estremamente blasonata e trionfa nella gara maschile in 29:36. Sono spunti che rappresentano solo la punta dell’iceberg di un’ottima prima edizione anche per partecipazione: 700 atleti al via, con una folta presenza di società bergamasche e lombarde ma atleti provenienti persino dalla Sardegna, realizzata da Map Comunicazione di Massimiliano Pezzoni in collaborazione con l’Atletica Stezzano presieduta da Valdimir Maffeo.

UOMINI – La gara parte subito su ritmi importanti: è un gruppetto di 11 atleti a prendere il largo al primo passaggio sul traguardo dopo 1,3 km. Il primo giro “lungo” screma i battistrada, riducendo al passaggio (5650 metri) il drappello dei leader a cinque atleti: il campione italiano Assoluto 2019 di maratona René Cuneaz (CUS Pro Patria Milano) fa l’andatura, lo seguono il due volte tricolore di mezza Daniele D’Onofrio, Omar Bouamer (GP Parco Alpi Apuane), l’azzurro della maratona olimpica 2016 Stefano La Rosa (CS Carabinieri) e il nazionale di cross Michele Fontana (CS Aeronautica), mentre l’azzurro dei 3000m agli ultimi Mondiali indoor Yassin Bouih (Fiamme Gialle) è costretto a staccarsi. A far “saltare in aria” la gara è Cuneaz, ad approfittarne è Omar Bouamer, che nell’ultimo chilometro si mette tutti i rivali alle spalle cogliendo il successo in 29:36, sigillo di un inverno per lui super anche nelle corse campestri. Dietro fioccano personali con il 29:39 di Daniele D’Onofrio secondo e il 29:40 di René Cuneaz terzo. Stefano La Rosa coglie la quarta piazza in un significativo 29:45 precedendo Michele Fontana (29:59) e Yassin Bouih (30:07); a completare i primi otto sono due alfieri della Recastello Radici Group, Luca Magri (30:32) e Lorenzo Cagnati (30:38). «La concorrenza era molto alta – il commento a caldo del vincitore, che vive ad Aosta, di professione fa l’infermiere e in carriera aveva già corso in 28:56 -, per me è un onore essere il primo vincitore di questa corsa così bella: Cuneaz ha dato uno strappo importante nel secondo giro lungo, la sua azione è stata un po’ il mio trampolino di lancio».

DONNE – Giovanna Epis (CS Carabinieri) parte a tutta, Ludovica Cavalli (CS Aeronautica) prova a seguirla: il leit motiv della gara si vede subito fin dal passaggio ai 1300 metri. Alle loro spalle si procede a binomi: Giulia Sommi (CUS Pro Patria Milano) e Sara Bottarelli (FreeZone) per la terza piazza, Vivien Bonzi (La Recastello Radici Group) e Barbara Bani (FreeZone) per la quinta. Il ritmo di Giovanna Epis, veneziana trapiantata nel Milanese cala un pizzico nella seconda parte ma ciò non le impedisce di concludere in un eccellente 33:11, a soli 11 secondi dal primato personale. Formidabile anche il tempo di Ludovica Cavalli, seconda a stretto giro di posta: campionessa italiana Assoluta in carica del cross corto (3 km) e dei 3000m indoor, già sesta a un Europeo Under 20 sui 3000m siepi (2019), la genovese che vive a Modena corre in 33:15, togliendo 1:44 al proprio limite sulla distanza e realizzando uno dei migliori tempi italiani della storia nella categoria Promesse. A testimonianza di quanto sia veloce il percorso, Sara Bottarelli supera Sommi nel finale ed è terza in 34:27: per l’azzurra della corsa in montagna, oro europeo e iridato a squadre nel 2016, l’acuto al diapason sin qui della propria seconda “vita” atletica dopo aver dato alla luce Chiara e Lucia (cui porterà la coppa per il terzo posto). Giulia Sommi è quarta con 34:34, mentre approdano al personal best sia Barbara Bani quinta in 35:52 sia Viven Bonzi sesta in 35:54. Tutta sotto i 37:00 la top ten con Francesca Generali (CUS Pro Patria Milano) a 36:33, Giulia Vettor (CUS Parma) a 36:40, Banchialem Amodio (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) a 36:49 e Luisa Gelmi (Gav Vertova) a 36:59. «Sono partita forse un po’ forte – spiega Giovanna Epis -, ma sono molto soddisfatta del tempo, soprattutto perché vengo da un periodo molto intenso di gare. Felice di essere qui, su un tracciato veloce, in una gara ben organizzata e finalmente con un bel pubblico a sostenerci: ora testa alla preparazione per la maratona degli Europei di Monaco di Baviera». «Ho provato a seguire Giovanna – “risponde” sorniona Cavalli -, ne è uscita una bellissima gara, sono davvero soddisfatta, anche se le gare nelle quali mi vedrete più spesso restano 1500m e 5000m in pista».

Al traguardo è festa per tutti: per i vincitori di categoria, premiati da Roberto Marelli (direttore sviluppo del campus Kilometro Rosso), da Matteo Vavassori (presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo), da Silvio Brambilla e Marco Cornali (per Cornali Gioiellerie), da Stephanie Bellina (Lodauto), da Lara Nozza (Cisalfa Sport), dal primo cittadino di Stezzano Simone Tangorra e dal vicepresidente FIDAL Bergamo Alberto Pirola, ma anche per tutti coloro che hanno migliorato il proprio “PB” sui 10 km, già pronti a dare appuntamento alla seconda edizione. Kilometro Rosso e Confindustria Bergamo commentano: «Siamo davvero felici del successo di questa iniziativa e dell’aver visto centinaia e centinaia di persone e atleti scoprire il nostro campus. E anche grazie alla Innovation Run, Kilometro Rosso continua nel suo percorso di apertura verso il territorio e i non addetti ai lavori, diventando sempre più “pop”».

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