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Fabio Bazzana si aggiudica a Nembro la prima edizione del Podone Sky Trail

La firma sul Podone Sky Trail è quella di Fabio Bazzana; il camoscio di Cene ha conquistato la gara organizzata dal Gan Nembro. Alle sue spalle, sono giunti sul traguardo in piazza della Libertà Luca Carrara e Paolo Poli.  Al femminile vittoria di Sara Rapezzi su Maria Eugenia Rossi e Marta Tresoldi.

Fabio Bazzana sulle Podone – foto credit Cristian Riva

Nembro (BG) – Dopo anni in cui mancava in calendario una gara podistica firmata dal Gan Nembro, quest’anno il debutto del Podone Sky Trail, una rivisitazione delle storiche competizioni di corsa in montagna organizzate dal sodalizio bergamasco sin dagli anni ’60. Un percorso di 24 km e 1780 m d+ con partenza e arrivo a Nembro passando sulle creste delle Podone, il monte Costone e la Filaressa. Ad aggiudicarsi la prima edizione del Podone Sky Trail è stato Fabio Bazzana, l’atleta di Cene (Bg) del team Karpos La Sportiva è apparso in ottima forma malgrado un forte raffreddamento.

Bazzana ha completato il tracciato in 2h21’37”. Dietro di lui, staccato di 5’35”, la punta di diamante del Team Mammut Luca Carrara, secondo classificato in 2h27’13”. Terzo gradino del podio per Paolo Poli in 2h28’15”. Nella top ten di giornata il runner di casa Alessandro Colombi, seguito da Clemente Belingheri, Nicola Ferrari, Fabio Bonfanti, Matteo Patelli, Andrea Baroni e Giambattista Micheli. 

Sara Rapezzi – ph credit Montagna Express

Il podone in rosa premia Sara Rapezzi dell’Osa Valmadrera che ha vinto con il crono di 3h02’38” davanti a Maria Eugenia Rossi (3h09’10”) e Marta Tresoldi (3h28’42”). Nella top ten Rossella Cerretani, Anna Birolini, Silvia Boroni, Sara Bergamelli, Chiara Berera, Ornella Rizzi e Laura Dal Ferro. 

«Non avrei mai immaginato di trovare un percorso così bello in queste zone – racconta il vincitore Fabio Bazzana -, non è un percorso per tutti, è tecnico e la conformazione non consente una velocità costante, si accelera e si frena di continuo. Sono partito titubante perché da qualche giorno sono ammalato, raffreddore, mal di gola e qualche linea di febbre. Ma sarei comunque uscito ad allenarmi oggi, così mi sono convinto a partecipare a questa nuova gara vicino a casa. Le sensazioni in realtà erano molto buone, però non ho voluto strafare. Inizialmente ero davanti con Carrara e Poli. Ho allungato, Poli cercava di starmi dietro ma faticava. Ho aumentato ancora mettendo la mia marcia, guadagnando un buon vantaggio che ho sempre mantenuto. Dietro non vedevo nessuno. Me la sono davvero goduta oggi, complimenti agli organizzatori perché hanno realizzato una bellissima manifestazione. Personalmente sto vivendo un buono stato di forma nonostante non abbia mai recuperato dalle scialpinistiche di quest’inverno».

«Sono contentissimo – commenta il direttore di gara Roberto Gelfi -, trattandosi della prima edizione non sapevamo come sarebbe andata, abbiamo dato il 100 percento e tutti sembrano felici di aver partecipato. La gara è letteralmente andata sold out e si sono presentati al via 301 concorrenti. Ci siamo già appuntati alcune cose che l’anno prossimo vogliamo ulteriormente migliorare. Il percorso sembra sia stato promosso a pieni voti. Soddisfazione anche per aver fatto scoprire il sentiero che da Lonno porta nella valle del torrente Luio. Lo abbiamo ripristinato noi del Gan. Volevamo far arrivare a Nembro evitando l’asfalto. Così abbiamo individuato una vecchia traccia di sentiero in disuso, per tutta la primavera e per tutta l’estate lo abbiamo sistemato e ripulito. I ragazzi del Gan hanno realizzato persino una gradinata. Il nostro lavoro è stato apprezzato, e ora lo potranno utilizzare gli escursionisti in ogni stagione. Gli atleti hanno affrontato in totale solo 1,5 km di asfalto sui 24 km del Podone Sky Trail. Uno dei miei obiettivi, quando sognavamo questa gara, era mostrare questi posti, vicinissimi alla città, che in pochi conoscevano ma che venivano considerati un ‘paradiso per i runner’. La prima persona che ha mostrato entusiasmo e che mi ha dato l’input decisivo nel portare avanti il progetto del ‘gruppo corsa’ e della gara, tre anni fa, è stato l’ex presidente del Gan Lucio Carobbio. A manifestazione conclusa, sfinito ma sereno e contento, non posso che ringraziare tutto il Gan Nembro, il presidente Spiranelli e tutti i volontari, senza i quali nulla avremmo potuto creare. 70 volonari sul percorso, ognuno con un ruolo importante e ben definito, altri 15 in cucina, dove hanno sfornato 360 piatti, e una ventina addetti al ritiro borse, pettorali, montaggio e smontaggio. Grazie di cuore a tutti voi, e arrivederci al 2018».