
Sprint femminile dello scialpinismo alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026: il 19 febbraio a Bormio Marianne Fatton conquista l’oro e diventa la prima campionessa olimpica della disciplina. Argento a Emily Harrop, bronzo ad Ana Alonso Rodriguez. Quinta l’azzurra Giulia Murada. Risultati, distacchi e cronaca della finale sulla pista Stelvio.
A Bormio si è scritta una pagina destinata a rimanere negli annali degli sport invernali. Sotto una fitta nevicata sulla pista Stelvio, la svizzera Marianne Fatton è diventata la prima campionessa olimpica della storia dello sci alpinismo, imponendosi nella finale Sprint femminile ai Giochi Invernali Milano Cortina 2026. In una gara ad altissima tensione tecnica, che ha rispettato le attese della vigilia, Fatton ha preceduto la grande favorita francese Emily Harrop chiudendo in 2:59.77. Harrop, dominatrice delle qualificazioni mattutine, ha conquistato l’argento con un distacco di 2”38. Bronzo alla spagnola Ana Alonso Rodriguez (+10”45), protagonista di una delle storie più significative di questi Giochi.
La finale: decisiva la seconda transizione
La vittoria di Fatton è maturata nella zona chiave del percorso, tra il “diamond” e le transizioni. Harrop aveva guidato la prima parte di gara, confermando quanto mostrato nelle batterie e in semifinale, ma la svolta è arrivata nella seconda transizione. Con una manovra “pelli-off” estremamente rapida, Fatton ha guadagnato metri preziosi all’uscita del tratto in salita. Nella discesa, affrontata con linea diretta e gestione precisa delle curve su neve fresca, la svizzera ha difeso il margine fino al traguardo. Harrop ha chiuso seconda, mentre alle loro spalle si è aperta la lotta per il bronzo.

Alonso Rodriguez, bronzo oltre l’infortunio
Il terzo posto della spagnola Ana Alonso Rodriguez rappresenta uno dei risultati più rilevanti dell’intera rassegna olimpica. Soltanto quattordici settimane fa l’atleta era stata investita durante un allenamento, riportando la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Rinunciando a un intervento chirurgico immediato per non compromettere la partecipazione olimpica, Alonso Rodriguez ha costruito la sua gara sulla gestione della salita e su una discesa tecnicamente impeccabile. Dopo aver oscillato tra quarta e quinta posizione nel tratto uphill, ha effettuato una transizione perfetta che le ha consentito di salire in terza posizione, resistendo nel finale al ritorno della tedesca Tatjana Paller. Per la Spagna si tratta della sesta medaglia olimpica invernale della propria storia.
Italia ai piedi del podio
Nel giorno del debutto olimpico, l’Italia chiude con il quinto posto di Giulia Murada, rimasta in corsa per il bronzo fino alla fase conclusiva della finale. La valtellinese paga un avvio non perfetto e non riesce a rientrare nel gruppo di testa nel tratto decisivo tra seconda transizione e discesa finale. Si ferma in semifinale Alba De Silvestro, mentre Michele Boscacci conclude la propria prova nelle batterie maschili. Per entrambi resta ora l’appuntamento con la staffetta mista di sabato.
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Il percorso verso la finale
Il cammino verso l’atto conclusivo ha messo alla prova le 18 atlete al via attraverso tre batterie e due semifinali di altissimo livello. La prima semifinale è stata definita il “girone della morte”: in gara c’erano tre delle future medagliate e la giovane norvegese Ida Waldal, poi qualificata come lucky loser. Il ritmo imposto in questa batteria è stato nettamente superiore rispetto alla seconda semifinale. Nel secondo confronto si sono qualificate Fatton e la tedesca Paller, mentre la francese Margot Ravinel ha chiuso la propria corsa verso la finale. Per l’Italia si sono fermate in semifinale Giulia Murada e Alba De Silvestro, sostenute dal pubblico di casa.
Le batterie
Nelle qualificazioni del mattino Emily Harrop ha imposto subito un ritmo elevato nella prima heat, precedendo Tatjana Paller e Maria Costa Diez. In gara anche Marianna Jagercikova (Slovacchia), Johanna Hiemer (Austria) e Lara Hamilton (Australia). La seconda heat ha visto Marianne Fatton imporsi davanti a Giulia Murada e Margot Ravinel. In pista anche Alba De Silvestro, Helena Euringer (Germania) e Iwona Januszyk (Polonia). Nella terza heat Ana Alonso Rodriguez ha avuto la meglio su Caroline Ulrich (Svizzera), Ida Waldal (Norvegia) e Anna Gibson (USA), con Cidan Yuzhen (Cina) e Rebeka Cully (Slovacchia) a completare il quadro.

