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Filippo Canetta: il trail running è meraviglia e contatto totale con la natura

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Quattro chiacchiere digitali con Filippo Canetta, l’ultra trailer dei record, ma soprattutto un uomo mosso da una delicata sensibilità verso la Natura che scaturisce in un rapporto con la corsa puro e, appunto, naturale. Umiltà, rispetto e fervida immaginazione, per un atleta che è ancora in grado di meravigliarsi. 

Filippo Canetta ph Eiger Ultra Trail

ph Eiger Ultra Trail

Chi è Filippo Canetta oggi?
«A dire il vero non lo so ancora. Fondamentalmente una persona curiosa a cui piace sperimentare».

Qual è l’impresa di cui più sei orgoglioso e quale ancora da conquistare?
«Le prestazioni sportive sono fatte per essere superate, soprattutto le mie. Forse la cosa di cui vado più fiero è aver rivitalizzato la Grande Traversata Elbana con i miei tentativi di record. Ci sono un’infinità di percorsi storici che si stanno perdendo. In questo caso con la mia iniziativa sono riuscito a spingere tanti atleti a provarci e ogni anno c’è un discreto traffico sul percorso. Quelle ancora da conquistare sono sempre tantissime, il mio cassetto dei sogni è sempre pieno». La Gte è un itinerario di trekking e mountain bike, che attraversa l’isola d’Elba solcando i suoi rilievi principali. Con partenza nel Nord dell’isola, la traccia conduce fino alle coste occidentali, richiedendo almeno 22 ore per essere completata. Filippo, nel 2014, ha corso l’intero percorso in 5h40′, battendo il suo record dell’anno precedente.

Gossip: la tua storia con la corsa. Da quanto vi conoscete? Cosa ami e cosa odi di lei? Quale sarà il vostro futuro?
«Purtroppo ho cominciato a correre molto tardi in seguito a una grossa incazzatura, ma diciamo che la rabbia mi ha aiutato a bruciare le tappe». Durante la chiacchierata, Filippo ci rimanda al blog del sito del suo brand dove, con schiettezza e ispirato da un contatto totale con la natura, descrive il suo inizio, per certi aspetti molto simile a quello di Guido Caldara. La corsa diviene una dimensione in cui mettere alla prova il proprio corpo, migliorare le proprie abitudini e spingersi sempre oltre, al di là della comfort zone.

Filippo Canetta 03

Sappiamo che hai molta fantasia nella pianificazione dei tuoi allenamenti. Come ti prepari alle tue gare?
«Diciamo che vivo con la scarpe da trail sempre pronte, per sfruttare ogni singolo momento libero e per cercare di allenarmi per le gare più impegnative invento parecchio. Non seguo e non riuscirei a seguire un programma di allenamento. Ma sono fermamente convinto che il corpo umano sia in grado di fare cose grandiose se adeguatamente preparato».

Come interpreti l’incremento esponenziale della corsa come fenomeno economico e sociale e in particolare del trail running?
«La corsa è meraviglia allo stato puro. Non esiste nessun altro sport in cui serva così poco per essere praticato e che, attraverso la fatica, ripaghi degli sforzi fatti. La corsa è un interessante rapporto con se stessi e il proprio corpo, nel trail running anche la Natura si inserisce in questo meraviglioso rapporto».

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Un atleta spesso testa e contribuisce al design dei prodotti del suo brand team, ma tu hai scelto un altro sentiero… Raccontaci di Wild Tee e di come ha cambiato le tue prospettive.
«Erano un paio d’anni che avevo in testa di fare qualcosa per rendere un po’ meno noioso l’abbigliamento sportivo. A causa di un problema ad un tendine ho corso meno, così ho avviato Wild Tee con un gruppo di amici. La risposta degli sportivi è stata superiore ad ogni nostra più rosea aspettativa. Stiamo sviluppando la linea con altri prodotti e per il 2017 abbiamo tante nuove sorprese. Ora non riesco più a correre con le mie vecchie magliette».

Quando sei a Milano e ti immagini correre, giocare, in pieno contatto con la natura, dove ti immagini?
«Hai una domanda di riserva? Dovrebbe esserci un conguaglio cronometrico a favore di chi vive in località disagiate, qualcosa tipo 30 minuti di abbuono ogni 50 chilometri. A parte gli scherzi, ho una discreta fantasia per mantenere vivi i miei sogni. Mi immagino ad esplorare di corsa luoghi nuovi. In poco tempo si riescono sempre a scovare posti meravigliosi».

Chi è Filippo Canetta domani?
«A volte mi piacerebbe saperlo, ma amo le sorprese e sono sempre pronto a percorrere nuovi sentieri».

Sara Taiocchi