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Il 2014 di Fabio Bazzana nella nuova squadra, tra skialp e corsa puntando solo su quest’ultima

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Il 2014 di Fabio Bazzana si apre con il cambio di casacca – già annunciato nei mesi scorsi – che lo porterà dal Team Crazy al Team Salomon, alla ricerca di nuovi stimoli e nuovi traguardi. Per il campione di Cene questo è un inverno all’insegna dell’alternanza, ci riferiamo agli allenamenti: non solo pelli ma anche scarpette, in modo da prepararsi alle sfide di skyrunning senza spremersi troppo con lo scialpinismo.

Come hai trascorso le feste natalizie?
«Solita routine di tutti gli anni, molto lavoro durante le due vigilie e poi relax, in famiglia il Natale e da amici il capodanno ma in maniera molto soft, sfruttando poi le giornate libere per gli allenamenti di cui tanti in compagnia.»

Sei in fase di riposo o di agonismo?
«Diciamo che sono in un periodo di riposo attivo. Mi sto allenando, partecipo a qualche gara con gli sci, domenica correrò un trail sulla neve in Francia, ma senza alcuno stress mentale, verifico solo il punto della situazione. Il riposo totale non fa per me.»

Come ti stai allenando in questo periodo?
«Alterno lo skialp alla corsa su strada, inserendo anche qualche uscita off-road visto che a quote basse non c’è neve. Insomma, un mix.»

Itinerari preferiti del momento?
«Valle Rossa per la corsa su strada, Monte Poieto off-road mentre l’irrinunciabile Timogno e dintorni per le uscite di skialp.»

A quali gare di scialpinismo hai partecipato?
«Ho corso il Lavaronda classificandomi decimo e la prima notturna del circuito Sci e Luci nella Notte al Maniva, conquistando l’ultimo gradino del podio.»

Quali sci hai ai piedi?
«Uso un paio di sci pesantissimi per fare molto potenziamento, con pelli lentissime e un chilo di piombo nello zaino… Nelle notturne il piombo lo metto nella tutina perché non si usa lo zaino…»

Nuovo anno nuova squadra, quali sono le tue prospettive per la stagione 2014 di skyrunning?
«Diciamo che vorrei stare sul calendario del 2013, cercando di migliorare il più possibile i risultati anche se devo dire che mi dispiace molto per l’annullamento della Valmalenco Valposchiavo. Era per un grosso obbiettivo. Inserirò più gare del circuito SWS (Skyrunner World Series), mi toglierò lo sfizio di fare il Kima e, se dovessi arrivare tutto intero al traguardo, tenterò di allungare la distanza con la Course des Templièrs.»

Come è nata la decisione di passare a Salomon?
«Un martedì sera di fine settembre Andrea Callera mi ha chiamato, m’ha fatto la sua proposta, un attimo di riflessione e al Milano City Trail ci siamo stretti la mano.»

Avete già preparato una bozza di calendario? Punterai anche alle gare all’estero?
«Sì, abbiamo deciso gli appuntamenti che comportano degli spostamenti impegnativi. Tornerò a Zegama sperando di fare un buon risultato, ma per la maggior parte delle gare si deciderà durante l’avanzamento della stagione. Sicuramente a qualche gara importante in Svizzera ed in Francia parteciperò, sempre con l’intenzione di fare il meglio possibile.»

En.Ba.