
Elhousine Elazzaoui (NNormal) entra nella storia imponendosi alla Ledro Sky Trentino appena una settimana dopo il successo alla Zegama-Aizkorri, consolidando così la leadership nella classifica generale delle Golden Trail World Series nella corsa verso il terzo titolo consecutivo. In campo femminile, Caroline Kimutai (Salomon) si conferma tra le principali candidate al titolo 2026 grazie alla terza vittoria conquistata dal suo debutto nel circuito. Sul podio maschile salgono anche Philemon Kiriago e Michael Saoli (Run2Gether On Trail), mentre tra le donne completano la top 3 Madalina Florea (Scott) e Joyce Njeru (NNormal).
Le salite ripide e tecniche del Ledro Sky Trentino, seconda tappa delle Golden Trail World Series 2026 con i suoi 21,5 chilometri e 1.777 metri di dislivello positivo, hanno rafforzato la candidatura di Caroline Kimutai nella classifica generale dopo il successo ottenuto in Italia. Per la keniana si tratta della terza affermazione nel circuito dopo la Jinshanling Great Wall Trail Race e la Sierre-Zinal. La campionessa uscente Madalina Florea, seconda al traguardo, e la vincitrice del 2024 Joyce Njeru, terza, si inseriscono a loro volta nella lotta per il titolo.

La gara maschile ha invece confermato il dominio di Elhousine Elazzaoui, già vincitore delle ultime due classifiche generali GTWS e della prova inaugurale di Zegama-Aizkorri. Il marocchino ha aperto la stagione 2026 con due vittorie in altrettante gare, facendo la differenza negli ultimi chilometri contro gli atleti di Run2Gether On Trail, Philemon Kiriago e Michael Selelo Saoli. Simbolica l’immagine finale dei due vincitori, arrivati al traguardo fianco a fianco.
Kimutai controlla la gara dall’inizio alla fine
Caroline Kimutai ha guidato la corsa sin dai primi metri, lasciando solo temporaneamente la testa durante il segmento sprint iniziale di 1,08 chilometri sulle rive del lago di Ledro. Joyce Njeru ha provato subito ad attaccare per conquistare i punti intermedi, ma il miglior tempo nel segmento è stato firmato da Madalina Florea in 3’41”.
Nella lunga salita verso Cima Pari, Kimutai ha progressivamente aumentato il vantaggio, imponendosi anche nel tratto di sola ascesa con il tempo di 11’24” su 1,1 km al 19,43% di pendenza media. Alle sue spalle Nina Engelhard (PSV Grün-Weiß Kassel), campionessa mondiale di chilometro verticale, ha guidato l’inseguimento prima del tratto tecnico di cresta tra Cima Sclapa e Cima d’Oro.

Al passaggio in vetta a Cima Pari, la keniana vantava tre minuti di margine su Engelhard e Florea, quattro minuti e mezzo su Njeru e cinque su Ruth Mwihaki (Run2Gether On Trail). Nella lunga discesa verso il traguardo Florea ha ridotto parte del distacco grazie anche alla conoscenza del percorso, dopo il successo ottenuto qui nel 2025.
Il segmento di discesa, 1,47 chilometri con pendenza media del -27,8%, è stato vinto da Andrea Kolbeinsdóttir (Salomon) in 6’32”. A meno di sei chilometri dal traguardo il vantaggio di Kimutai si era ridotto a due minuti su Florea e tre su Njeru.
Nel finale, però, la portacolori Salomon ha gestito senza problemi il margine, vincendo con due minuti di vantaggio su Florea. Njeru ha chiuso terza a sei minuti, davanti a Engelhard e Kolbeinsdóttir. «Non è stato facile, ma ho dato il massimo. Non correvo soltanto per me stessa, ma anche per la mia squadra. Il mio allenatore mi aiuta ogni giorno a migliorare in discesa e questo fa la differenza», ha dichiarato Kimutai all’arrivo.
Nella classifica generale GTWS, Estel Roig (Scott) mantiene il comando con 260 punti davanti a Tove Alexandersson (Salomon) con 230. Caroline Kimutai e Madalina Florea condividono invece la terza posizione a quota 214.
Elazzaoui allunga nel finale e firma il bis
Anche la prova maschile si è aperta con il segmento sprint sulle rive del lago di Ledro, vinto da Philemon Kiriago in 3’09”. Il keniano ha poi guidato la salita principale insieme ai connazionali Michael Selelo Saoli e Paul Machoka (Atletica Saluzzo). Dietro di loro Elhousine Elazzaoui, inizialmente leggermente staccato, è riuscito rapidamente a rientrare sul gruppo di testa insieme a Isacco Costa (La Sportiva). Il segmento di salita ha prodotto una nuova selezione: Elazzaoui ha fatto registrare il miglior tempo in 9’39”, con un secondo di vantaggio su Kiriago e cinque su Saoli.

A Cima Pari i tre battistrada sono transitati insieme, con Saoli che ha provato successivamente a fare la differenza. Alle loro spalle inseguivano Samwel Kiprotich (Salomon), Paul Machoka, Patrick Kipngeno (Run2Gether On Trail) e Isacco Costa. Nel segmento di discesa Kiriago è stato il più rapido del trio di testa con 6’16”, anche se il miglior tempo assoluto è stato ottenuto da Damian Bogdan (Kailas Fuga) in 5’26”.
Tutto si è deciso nell’ultima parte del percorso attorno a Pieve di Ledro. Su un tracciato nervoso e ricco di continui rilanci, Elazzaoui ha cambiato ritmo negli ultimi chilometri, staccando i due avversari kenyani. Il marocchino ha così tagliato il traguardo in 1h55’48”, precedendo Kiriago di 1’18” e Saoli di 1’22”. «Vincere a Ledro è qualcosa di speciale per me, soprattutto dopo Zegama dello scorso weekend. Nonostante la fatica, questa gara mi ha dato fiducia», ha spiegato Elazzaoui dopo il traguardo.
Nella classifica generale delle Golden Trail World Series, Elazzaoui guida con 422 punti davanti ad Alain Santamaría (X-Bionic Integrity) con 239 e Damian Bogdan con 235. Nella graduatoria a squadre il successo di giornata è andato a Salomon.

Prossima tappa in Canada
Conclusa la prima parte europea del calendario, le Golden Trail World Series si sposteranno il 5 luglio in Canada per una prima assoluta del circuito: il Quebec Mega Trail, gara da 30 chilometri e 1.450 metri di dislivello positivo attorno al Mont-Sainte-Anne. Il percorso attraverserà alcuni dei sentieri più celebri del Canada, con panorami sulle Laurentides e sulle cascate Jean-Larose, proponendo due salite iniziali impegnative seguite da discese tecniche e da una seconda parte più veloce verso il traguardo.
