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Paolo Parzani e la doppia salita: per il suo compleanno e per la Segre

Una forza della natura. Indomabile e irrefrenabile. Paolo Parzani sta preparando un’altra impresa. L’età anagrafica non ha bloccato la sua voglia di pedalare e affermare valori. E così l’ex sindaco di Adro si sta allenando in vista di una duplice scalata.

Paolo Parzani Pedale Bresciano 1958

L’occasione sarà rappresentata da un doppio compleanno: il prossimo 11 settembre Parzani compirà 82 anni e come ogni anno festeggerà sulle due ruote, salendo un passo alpino. Ma quest’anno salirà in sella anche il giorno precedente, per il 91° compleanno di Liliana Segre.

Alla senatrice a vita Paolino Parzani ha già dedicato un’impresa che ha dell’eccezionale: la salita al Tonale sotto la neve, con le catene montate sulle ruote della sua storica Legnano, lo scorso 3 febbraio. L’aveva fatto per protestare contro la decisione dell’amministrazione comunale di Adro di non concedere alla Segre la cittadinanza onoraria. E da lì è nato un legame speciale: tramite la sua segretaria, la senatrice ha contattato Parzani per esprimere il suo apprezzamento e il suo ringraziamento.

Paolo Parzani ciclismo 2017

Nelle scorse settimane la scelta del nuovo obiettivo. «Ogni anno per l’11 settembre organizzo una pedalata ad un passo alpino: ormai li ho fatti quasi tutti, anche quelli dolomitici – racconta -. Festeggio così il mio compleanno e insieme commemoro le vittime della strage delle Torri gemelle, facendo un minuto di silenzio in cima. Quando ho scoperto della coincidenza tra il mio compleanno e quello della Segre, ho pensato di abbinare le due ricorrenze: farò il passo Mortirolo e il passo Gavia, fermandomi a pernottare a Bormio».

Un obiettivo messo nel mirino. E per cui si sta già allenando. «A inizio giugno sono stato per una settimana a Edolo e da lì ho fatto il Mortirolo e il Tonale». Proprio in questa occasione, sul Mortirolo ha scoperto un fatto che ha rinforzato ulteriormente il suo progetto. «Scendendo dal Mortirolo, alla chiesetta di San Giacomo ho visto una lapide che commemora nove partigiani dell’alta Val Camonica. Arrivato a casa, li ho ritrovati in un quadro che avevo ereditato da mio padre, che riporta i nomi di 700 partigiani morti nella provincia di Brescia».

Paolo Parzani ciclismo passo Crocedomini anno 1957

Per riuscire a reggere queste prestazioni all’età di ormai 82 anni serve una costanza impeccabile. «Bisogna stare molto attenti sia con gli allenamenti sia con l’alimentazione – spiega Parzani -. Per allenarmi vado due volte a settimana da Adro a Pisogne, andata e ritorno. Una volta a settimana faccio invece una salita, quella di Zone o quella di Polaveno, da Iseo in Val Trompia: si tratta di pendenze simili a quelle che farò a settembre».

Tutto rigorosamente in sella alla sua Legano. Un binomio inossidabile. «L’ho comprata 67 anni fa, già la prima gara da esordiente nel 1955 l’avevo corsa con questa bici. Poi ho corso cinque campionati italiani e ancora oggi vado con lei, anche in quell’esperienza più unica che rara fatta a febbraio sotto la neve».

Il Pantani bresciano intanto ha fissato il suo obiettivo. E lo inseguirà con la determinazione che gli permette di arrivare sin qui. Sempre in sella alla sua Legnano.

Francesco Ferrari
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