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A Reggio Emilia arriva il campionato italiano di maratona “a porte chiuse”

Non quello solito, panoramico e centrale, bensì un percorso basico quello disegnato per il campionato italiano di maratona, ricavato a nord del capoluogo reggiano, nella zona industriale di Mancasale.

Quella che andrà in scena domenica 13 dicembre alle ore 9.30, senza pubblico e con rigidi protocolli anti covid, non sarà, come invece qualcuno potrebbe pensare, la 25ª edizione della Maratona di Reggio Emilia Città del Tricolore, ma bensì il campionato italiano assoluto di maratona, ospitato da Reggio Emilia sotto la regia organizzativa della Tricolore Sport Marathon. L’edizione numero 25, per intenderci, è rinviata al 12 dicembre 2021.

maratona di reggio emilia partenza 2019

Un anello veloce da ripetere quattro volte, con un dislivello minimo e poche curve; partenza e arrivo all’interno dell’area Fiera. Questo il tracciato nella frazione Mancasale, sul quale si daranno battaglia 140 atleti a caccia del tricolore. Si tratta di una gara d’élite, basti controllare i minimi di ammissione. 2h45 per gli uomini e 3h15 per le donne oppure 1h11 per gli uomini e 1h20 per le donne in mezza maratona.

Reggio Emilia ospiterà, quest’anno, per la terza volta nella sua storia, il campionato italiano di maratona. La quarta sarà l’anno prossimo, come annunciato nei giorni scorsi da Marco Benati, presidente Fidal dell’Emilia Romagna. I due precedenti risalgono al 1975 e al 1976: in entrambi i casi la vittoria andò al forte atleta di Avellino Giuseppe Cindolo (Atletica Rieti); l’azzurro chiuse rispettivamente in 2h18’11 e 2h11’50.

 

È la storia che si ripete: Reggio era già stata sede dei tricolori di maratona per due anni di fila, nel 1975 e nel 1976.

Una curiosità. Tra gli iscritti Vincenzo Puccio, classe ’74. La particolarità? Davanti a Vincenzo è opportuno mettere un don, visto che si tratta di un sacerdote, parroco a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), tesserato per l’Athletica Vaticana. Runner di lungo corso, alla prima maratona in carriera (2015) ha subito firmato un 2h29’10. La sua storia (lo allena il conterraneo Tommaso Ticali) è raccontata in un libro (“Preti sempre di corsa”) con a quella di un altro prete runner, il trentino don Franco Torresani, Atletica Paratico, già visto in passato sfrecciare sulle strade reggiane.

Allo speaker Roberto Brighenti sarà affidato il compito di raccontare gli sviluppi della gara agli addetti ai lavori e alle autorità presenti.