Banner alto

Banner alto

Salomon City Trail Milano – Franco Bani, lo skyrunner in trasferta in città

Condividi su:

«La corsa è il mio stile di vita, rientra nelle mie 24 ore, allenarmi è un piacere, non ne potrei fare a meno».

Salomon_City_Trail_Milano_2015_Franco_Bani

Franco Bani (New Athletics Sulzano) al Salomon City Trail Milano

Vive sul lago, trascorre il tempo libero in montagna, la domenica gareggia sui sentieri, ma per una volta ha infranto gli schemi. Coinvolto da un collega (lavora presso un negozio sportivo), Franco Bani ha voluto testare qualcosa di molto diverso dal suo solito. Un trail metropolitano. Per un soffio, gli è sfuggito il podio.

«Accettando l’invito di un amico – racconta l’atleta di Sulzano (Bs), classe 1967 – ho partecipato al Salomon City Trail di Milano, spinto dalla curiosità di provare qualcosa di nuovo che oltretutto ben si prestava per la preparazione in vista della Adamello Trenta Trail del 27 settembre. Considero il trail meneghino di 23,5 km una gara veloce: il mio obiettivo era mantenere un’andatura che mi consentisse di non andare fuori soglia».

Come al solito Franco Bani ha corso con i migliori. «Sono rimasto in terza posizione fin dopo la scalata alla Torre Allianz. Ma nelle battute finali ho perso terreno, io non sono veloce. Mi sono classificato sesto assoluto e ho vinto nella mia categoria, un risultato che mi rende contento. Se mi è piaciuto il percorso? Sì, gli organizzatori hanno fatto la scelta giusta, azzeccando una distanza impegnativa quanto basta per definirla ‘hard’».

«Il mio primo trail metropolitano è stata una scoperta. Originale l’idea di scalare la Torre Allianz. Conosco poco Milano e il Salomon City Trail mi ha permesso di ammirarla nei luoghi più inediti. Per certi versi gestire un trail in ambiente montano è semplice, perché si segue un determinato sentiero. In città, al contrario, si percorre una via dopo l’altra, si attraversa la strada, si sale e si scende dai marciapiedi, si superano ponti pedonali. Gli organizzatori sono stati bravi nel segnare il tracciato nell’intrico viario e nei parchi».

A Franco Bani resteranno impressi i monumenti storici (Castello Sforzesco, Arco della Pace) e lo skyline della Milano del futuro che i nuovi grattacieli stanno definendo, mentre nelle gambe la distanza cittadina sparirà a breve: il fisico è pronto per la prossima sfida, nelle vallate dell’Adamello.

Enula Bassanelli