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Salomon City Trail Milano – Il gruppo del Triathlon Pavese

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Prosegue la serie di impressioni catturate in occasione del Salomon City Trail Milano di domenica 20 settembre. È il turno del gruppo di atleti tesserati per il Triathlon Pavese: Guido Legnante, Riccardo Setti e Francesca Neri.

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Guido Legnante
«Frequento Milano e mi attirava l’idea di visitare la città da corridore anziché da lavoratore. Disputando il Salomon City Trail Milano ho potuto osservare prospettive diverse ed esplorare zone che non conoscevo, in particolare i parchi. Guardare la metropoli senza traffico e senza fretta è un piacere che accomuna sia chi non è pratico della città sia chi ne conosce ogni angolo. Buona l’organizzazione sotto diversi aspetti. Se devo fare un appunto, mi sono sorpreso dell’assenza di cartelli indicanti il chilometraggio, che sarebbero stati utili, soprattutto nel finale. Una gara da ripetere. Dal Monte Stella lo sguardo spaziava fino alle Alpi; interessante anche il passaggio da Chinatown. Secondo me chi ha la montagna a due passi temeva che il Salomon City Trail Milano non fosse un vero trail. Eppure in gara abbiamo incontrato terreni insidiosi che non avevo calcolato: acciottolato, lastricato, passerelle in lamiera etc. Nell’ascesa alla Torre Allianz ho camminato, ma considero la gradinata meno impegnativa rispetto ad altri passaggi».
Cosa differenzia dalle altre una gara di trail? «Credo che, rispetto alla corsa pura, nel trail si possa andare più piano. È una questione mentale. In una mezza maratona piatta, rallentando si ha l’impressione di fermarsi. Affrontando una scalinata, invece, ha più senso camminare. Penso che il trail si collochi a metà strada fra il trekking e la corsa. Si cerca di correre allenandosi ma con una riserva mentale. Ci si guarda intorno gustando il paesaggio, senza impostare un obiettivo cronometrico. Se ha senso stilare una classifica? A corollario del trail ci sta, se è la ragione della corsa no».

Riccardo Setti
«Ho partecipato al Salomon City Trail Milano in preparazione alla Maratona di Amsterdam del 18 ottobre. I 23,5 km sono volati, quasi non me ne sono accorto. Una gara scorrevole e divertente. Conosco molto bene Milano e tuttavia ho visto posti nuovi. Chi pratica la corsa su strada trova nel city trail un altro genere di corsa. Le scalinate, la sopraelevata di Piazza Gae Aulenti, tutti ingredienti che hanno movimentato il tracciato».

Francesca Neri
«Vivo a Pavia da tanto ma ho origini piemontesi e quando, dalla sommità del Monte Stella, ho visto il Monte Rosa, le mente è tornata alla mia terra. Il Salomon City Trail Milano è stata una gara piacevole e impegnativa. Pratico sia il trail che la corsa su strada. Prossimo pettorale? Quello della Corripavia del 4 ottobre. Ho scelto la 10 km: non voglio cimentarmi nuovamente in una distanza più lunga».

En.Ba.