Banner alto

Banner alto

Sila 3 Vette: conto alla rovescia per la Winter Race più a sud d’Europa

condividi su:

Il conto alla rovescia della “Sila 3 Vette” è partito. Mancano un paio di settimane al via della quinta edizione della Winter Challenge Race più a sud d’Europa, in programma dal 5 al 7 marzo prossimi. Calpestando la neve delle montagne silane, all’interno del più antico parco nazionale della Calabria. Quattro diverse distanze: 140 km, 80 km, 40 km e 21 km.

Sila 3 Vette partenza atleti

La partenza serale della Sila 3 Vette

Sila 3 Vette, un’impresa sia per i concorrenti, che affronteranno una sfida tanto impegnativa quanto suggestiva, sia per il comitato organizzatore (la Tmc 360 Sport), alle prese con le restrizioni da pandemia: «Siamo in attesa di una risposta del Governo sulla possibilità di aprire i rifugi che, tradizionalmente, fanno da check point – spiega l’instancabile Giuseppe Guzzo (affiancato al timone organizzativo da Mara Carchidi) -. Abbiamo comunque un valido piano B, ovvero l’installazione di tende che possano fornire un servizio simile. Esserci anche quest’anno, per certi versi è come andare sulla Luna, ma sappiamo di farcela». Lunare, almeno di notte, si annuncia anche il contesto dove, 120 atleti (dieci in più di quelli della scorsa edizione), sfideranno se stessi in prove a alto tasso di poliedricità.

sila 3 vette corsa con cani

Una delle tante modalità con cui partecipare: insieme ai propri cani

Andata a e ritorno da Camigliatello Silano, comune di 970 anime a quota 1272 m in provincia di Cosenza, ombelico di un mondo sportivo che si snoderà lungo l’altopiano che unisce monte Scuro, monte Curcio e il monte Botte Donato (la vetta più alta con i suoi 1928 metri). Nella prova più estrema, quella dei 140 km (la Sila3Vette 1947) i metri dislivello saranno 5500. Come quelle sugli 80 (Ultra), 40 (Challenger) e 21 km (Tourist), sarà possibile completare il tracciato con sci di fondo, fatbike, facendo trekking a piedi o con le ciaspole (pure in modalità dog Endurance): «Abbiamo un orgoglio, quello di poter dire di essere l’unica manifestazione italiana gemellata con la Rovaniemi 150, e l’unica in Europa a vantare una partnership con l’Idita Sport dell’Alaska – prosegue “Beppe” (come è noto a tutti) Guzzo –. Da quest’anno c’è anche quella con l’Ultra Mirage nel deserto tunisino, collaborazione che consentirà ai vincitori delle varie categorie maschili e femminili di avere un pettorale delle prossime edizioni».

sila 3 vette concorrenti con gli sci

Alla Sila 3 Vette si corre, si cammina, si scia, si pedala…

I trionfatori del 2020 furono i vari Giuseppe D’Amico, Francesco Sanseviero, Jane Williams, Paolo Pajaro, la regina delle nevi Lisa Borzani (vincitrice del Tor des Géants) e i vari Pietro Grande, Ausilia Vistarini e Alberto Micheli. Gli ultimi tre, vincitori della distanza più lunga, furono premiati da Guzzo Sr, alias Pasquale: «L’idea della 140 km è nata da una tesi di Laurea su questa zona che mio padre, oggi 83enne, scrisse nel 1954 – svela il figlio -. Quello è stato l’ultimo passo di un cammino che abbiamo iniziato a percorrere qualche anno or sono». Anni 53, professore d’informatica con il pallino dell’organizzazione di eventi sin da bambino, l’idea della manifestazione gli è venuta un giorno d’estate: «Passeggiavo vicino al mare, e guardando la Sila ho capito che potevano essere una risorsa anche nel periodo invernale».

sila 3 vette concorrenti di notte

Un gruppetto di concorrenti di notte sulle nevi delle piste da sci

Il primo percorso, quello di 40 km, se l’è tracciato in autonomia grazie a un orologio satellitare: «Per orientarmi ho usato una bomboletta spray e dei catarifrangenti dei camion affissi agli alberi: mi davano del matto, ma dei 36 partecipanti dell’edizione lancio non si è perso nessuno”. Da lì è stato un crescendo continuo, con la soddisfazione di aver fidelizzato i partecipanti (quest’anno, l’80% degli iscritti è gente che ritorna) e aver conquistato cuori e consensi di un bel po’ di amici vip. A fianco del catalano Alex Casanova e degli amici della prima ora Pasquale LaRocca e Giovanni Roveri si segnalano l’alpinista torinese Cala Cimenti: «Ci ha citati nel suo ultimo libro “Sdraiato in cima al mondo” edito da Mondadori, è stato un orgoglio».

sila 3 vette concorrenti con la bici

Alla Sila 3 Vette con le gomme oversize della fatbike

Medesima emozione di annunciare la presenza di Cristiano Sabatini, Bike Chef orvietano che ha cucinato la carbonara sull’Everest: «Perché noi, i nostri amici, li prendiamo un po’ anche per la gola – sorride riferendosi anche ai cuddureddi calabresi (piatto tipico della zona) -. In questa gara c’è molto altro al di là della parte prettamente agonistica». Leggi il fatto di aver aderito alla carta degli sport sostenibili, rendendo l’’evento “green” (si viene squalificati lasciando solo una cartaccia nei boschi). Vedi la prospettiva di ampliarsi appena sarà possibile, con iniziative legate a disabili, animali e prevenzione cardiovascolare.

Sila 3 Vette gli organizzatori

Gli infaticabili e sempre sorridenti organizzatori della Sila 3 Vette: Giuseppe Guzzo e Mara Carchidi

Prima c’è questa edizione, con la mission di sempre, abbinare turismo e sport: «Vogliamo valorizzare la bellezza di questi luoghi – aggiunge il deus ex machina dell’evento -. La Calabria non è solo Tropea o i bronzi di Riace, e nemmeno quella di un uomo con la lupara di uno spot che sta girando su Sky». Dopo una chiusura lunga mesi, grazie all’affiliazione della gara con il Coni, qualche albergo della zona riaprirà per qualche giorno: «Ma stavolta deciderò io su quali indirizzare i clienti, perché in passato c’è chi ci ha messo il bastone tra le ruote». Sicuramente, affiancato dalla collega Mara «La sua competenza manageriale, nel tempo, si è rivelata essenziale», Beppe sarà al suo quartier generale, una (ex) casa dismessa su tre piani, che dall’autunno del 2017 in poi ha sistemato di buona lena: «Ci siamo reinventati muratori da giugno a dicembre: noi all’evento non partecipiamo, ma la fatica la conosciamo bene».

Cala Cimenti intervistato alla Sila 3 Vette

L’alpinista piemontese Cala Cimenti (1975-2021), entusiasta partecipante della Sila 3 Vette, che rimarrà nel cuore e nei bei ricordi degli organizzatori.

L’ultimo sforzo, prima del via, sarà quello di reperire le risorse per rendere sostenibile economicamente una manifestazione che vive la medesima incertezza attuale di tutto il mondo dello sport: «Lancio un appello alla Regione, o adesso o mai più – dice in chiusura – . Se davvero credono in noi, non possono lasciarci soli, stiamo disegnando una storia che qui manca». Perché il conto alla rovescia prosegue, e la “Sila3vette” vuole esserci davvero.

copyright © Montagna Express – riproduzione vietata