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Sila 3 Vette: manca poco alla partenza da Camigliatello Silano

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Quando manca davvero poco al via della quinta edizione della Sila 3 Vette si può già dire che l’evento di Camigliatello Silano si candida come una delle più interessanti manifestazioni di sport endurance in tempo di pandemia. La gara calabrese, aperta a podisti, biker, sciatori e specialisti di dog endurance, avrà al via 190 iscritti. Fra loro alcuni dei migliori atleti di long distance italiani, sia per la corsa a piedi che per la mountain bike (sul percorso innevato della Sila si gareggerà in sella alle Fat Bike). Confermata la presenza della regina dell’ultra trail Francesca Canepa, la Signora dell’Alaska Ausilia Vistarini e la due volte vincitrice del Tor330 Lisa Borzani. Partenza dedicata a Cala Cimenti.

Sila 3 Vette dog endurance

Unica Winter Challenge europea del 2021 (la Rovaniemi150 è stata rimandata al prossimo anno), l’attesa maggiore è quella per la 140 km aperta per la prima volta a tutti. In gioco ci sono la sopravvivenza e un traguardo importante da raggiungere, un lasciapassare per le due Winter Race più importanti al mondo: la Iditasport in Alaska, sulla millenaria rotta commerciale e migratoria percorsa dai primi popoli dei ghiacci, e la Rovaniemi150, la più importante e storica winter ultra marathon in Europa che si tiene ogni anno tra le nevi finlandesi. L’edizione 2021 è pronta a presentare una ulteriore novità, la partnership con la Ultra Mirage El Djerid, cento chilometri in solitaria nel deserto tunisino.

Lo scorso anno la prova di 140 km era a inviti e la portarono a termine in tre, Pietro Grande e Ausilia Vistarini per la Mtb e Alberto Micheli per la corsa a piedi. Il trio dei “tester finisher” tornerà in gara anche quest’anno, ma contro una concorrenza agguerrita. Tra i 26 iscritti alla ultra figurano infatti due icone del trail italiano al femminile come Lisa Borzani e Graziana Pè, oltre a Paolo Pajaro e Piergiuseppe Monegato rispettivamente primo e secondo nel 2020 nella prova di 80 km. In gara due specialisti stranieri, lo spagnolo Tony Andrade e il britannico David Jorgensen. Nella 80 km figura un altro pezzo di storia dell’ultratrail, Francesca Canepa, vincitrice della Ultra Trail du Mont Blanc nel 2018. Altro nome di spicco presente sulla distanza quello dell’ultra runnre pugliese Massimo Termite.

L’appuntamento con la Sila 3 Vette è per venerdì 5 marzo quando alle ore 7.00 dalla Casa del Forestiero nel centro di Camigliatello scatterà la gara sui 140 km per 5.500 metri di dislivello. Alle ore 18.00 dello stesso giorno le partenze per le altre due prove lunghe, la 80 km per 2.684 metri e la 40 km per 1.280 metri. Le iscrizioni sono già chiuse, l’organizzazione è stata approntata seguendo nel dettaglio le procedure antiCovid. Partenze contingentate, tamponi in loco grazie ad un laboratorio mobile (o a 48 ore prima della gara) e strutture riaperte appositamente e perfettamente sanificate, sono solo alcune delle misure messe in atto, al fine rendere sicura la competizione e creare una sorta di “bolla”.

Chi sono le tre “Regine” al via

Tre donne eroiche che si sfideranno in questa edizione della Sila 3 Vette, una gara estrema in cui mettersi alla prova psicologicamente prima ancora che fisicamente, per scoprire e superare i propri limiti, affrontando la paura, il silenzio e la perdita di ogni riferimento che muoversi nel buio comporta.

Numeri impressionanti quelli di Francesca Canepa: tra gli ultimi riconoscimenti in ordine di tempo, nel 2018 ha vinto l’Ultra-Trail du Mont-Blanc, seconda all’Ultra Trail World Tour, vincitrice del Premio Panatlon e “Athlete of the year” as italaian runner, e ancora due volte sul podio alle finali della World series ISF ULTRA nel 2013 e 2017, due volte sul podio UTMB nel 2011 e 2012, e tante altre vittorie e riconoscimenti, che l’hanno resa protagonista assoluta degli ultimi anni.

Ausilia Vistarini è la regina dei ghiacci: è la prima donna italiana a concludere l’Iditarod Trail Invitational, gara ciclistica tra le più dure al mondo: 350 miglia, 560 chilometri, sui laghi ghiacciati e fra le foreste dell’Alaska a 38 gradi sottozero. Un’avventura estrema compiuta in 5 giorni, 5 ore e 50 minuti: per Ausilia il traguardo più prestigioso e difficile da raggiungere.

Classe 1979 Lisa Borzani è nazionale azzurra ai campionati del Mondo di Trail Running nel 2017 e nel 2018 e plurivincitrice del Tor des Géants, considerata la gara di ultra trail tra le più dure al mondo.

Il percorso

Il tracciato si snoda lungo l’altopiano che unisce il Monte Scuro, il Monte Curcio e il Monte Botte Donato, la vetta più alta con i suoi 1928 metri: 5500 metri di dislivello nella 140 km, continui saliscendi attraverso i comuni di Spezzano della Sila, Casali del Manco e San Giovanni in Fiore, per un’altezza media di 1600 metri, con temperature che di notte toccano anche i 15 gradi sotto lo zero. Ad attendere i partecipanti lungo il percorso ci sono i punti ristoro ma a tutti è vietato usufruire di aiuti esterni: contare esclusivamente sulle proprie forze è il segreto per vincere.

Ora non resta che attendere d’immergersi nell’avventurosa winter race.