Banner alto

Banner alto

Venice Marathon: vince Eyob Faniel e dopo 22 anni riporta l’Italia in cima al podio

Condividi su:

Vittoria alla Venice Marathon per il portacolori del Venicemarathon Club, che migliora di oltre 3 minuti il suo record personale (2h12’16”) favorito da un errore di percorso poco dopo metà gara che ha penalizzato alcuni dei migliori. Tra le donne domina l’etiope Sule Utura Gedo (2h29’04”).

foto di Matteo Bertolin

Eyob Faniel vince la 32ª Huawei Venicemarathon. L’atleta del Venice Marathon Club sfodera una grande prestazione (2h12’16”, abbattuto di oltre 3 minuti il precedente record personale) ed arriva primo al traguardo di Riva Sette Martiri grazie anche ad un errore di percorso che ha coinvolto 4 degli atleti stranieri favoriti avvenuto attorno al 25° chilometro. La gara era partita, come pronostico, con gli atleti keniani ed etiopi davanti, ed il gruppo con Eyob Faniel attardato di circa un minuto. Poco dopo il passaggio a metà gara, però, il gruppo di testa con i keniani Chumba, Kipkemei Mutai e Metto e l’etiope Dawud ha purtroppo sbagliato percorso, seguendo le moto apripista in una deviazione anziché prendere il sottopassaggio per i runners, e perdendo alla fine circa 2 minuti. Eyob Faniel si è trovato così in testa al 25° chilometro, assieme all’eritreo Mohammed Mussa che però subito dopo si è staccato.

foto di Matteo Bertolin

Quella del portacolori del Venicemarathon Club è stata dunque una lunga volata in solitaria, iniziata in parco San Giuliano, proseguita sul ponte della Libertà e terminata in Riva Sette Martiri tra il tripudio del pubblico. Secondo e terzo sono arrivati rispettivamente Mohammed Mussa (2h15’14”) ed il marocchino Tariq Bamaarouf (2h16’41”). Erano 22 anni che un atleta azzurro non vinceva la Venice Marathon, da quando l’azzurro Danilo Goffi trionfò nel 1995 in 2h09’26”. Faniel, inoltre, con 2h12’17” ottiene la seconda prestazione italiana dell’anno dopo il 2h10’56” di Daniele Meucci.

Tra le donne, nettissima vittoria dell’etiope Sule Utura Gedo che chiude in un buon 2h29’04”, migliorando il record personale di oltre 5 minuti. Seconda la keniana Priscah Jepeting Cherono (2h41’08”) e terza la connazionale Aynalem Woldemichael (2h42’12”). Con questa vittoria, l’Etiopia si porta a 5 successi in campo femminile nella storia della Venice Marathon. Tra le italiane, la migliore è stata Maurizia Cunico, quinta al traguardo in 2h56’23”. Nella Garmin 10 K, vittorie per Natascia Meneghini (che centra la terza vittoria consecutiva) tra le donne, e Simone Gobbo tra gli uomini.

L’organizzazione sta attentamente verificando la dinamica dello spiacevole inconveniente di percorso accaduto ai battistrada della maratona poco prima del 25° km di gara, all’altezza del cavalcavia che collega Marghera a Mestre.

«Ci spiace moltissimo per quello che è accaduto. Si è verificata una circostanza negativa ma del tutto casuale – le parole del presidente del Venice Marathon Club, Piero Rosa Salva –. Mi spiego meglio: in quel punto del percorso gli atleti e la carovana dei mezzi di servizio che precede la testa della corsa si dividono. Gli automezzi imboccano il cavalcavia mentre gli atleti vengono deviati dal personale nel sottopassaggio pedonale, per poi ricongiungersi. Purtroppo, qualcosa non ha funzionato. Probabilmente i mezzi erano troppo vicini ai corridori e gli addetti al controllo del percorso non hanno avuto il tempo sufficiente per indirizzarli correttamente e quindi hanno seguito gli automezzi sul cavalcavia. Fortunatamente il gruppetto di atleti è stato fermato per tempo prima che potesse accadere qualcosa di grave, visto che in quella strada, dopo alcune decine di metri, il traffico era regolarmente aperto. La gara è stata fortemente compromessa per il gruppo di testa composta da Bett, Kemei, Kiplimo, Dawud, Chumba e Metto, e alcuni di loro hanno preferito ritirarsi. Gli inseguitori, tra cui Eyob Faniel, che avevano un distacco di circa 1 minuto, hanno invece trovato il varco regolarmente chiuso e quindi hanno proseguito nel percorso della maratona».

 Ordine d’arrivo gara maschile
1) Eyob Faniel (ITA – Venicemarathon Club) 2h12’16”
2) Mohammed Mussa (ERI) 2h15’14”
3) Tariq Bamaarouf (MAR) 2h16’41”
4) Gilbert Kipleting Chumba (KEN) 2h16’47’’
5) David Kiprono Metto (KEN) 2h19’51’’
6) Massimiliano Strappato (ITA – Atl. Amatori Osimo) 2h27’14”
7) Diego Avon (ITA – Tornado) 2h27’31”
8) Roberto Graziotto (ITA – Atl. Ponzano) 2h27’43”
9) Lorenzo Perlo (ITA – Atl. Avis Bra Gas) 2h28’12”
10) Stefano Velatta (ITA – Olimpia Runners) 2h30’51”

Ordine d’arrivo gara femminile
1) Sule Utura Gedo (ETH) 2h29’04”
2) Priscah Jepeting Cherono (KEN) 2h41’08”
3) Aynalem Woldemichael (ETH) 2h42’17”
4) Nikolina Sustic (CRO) 2h47’21”
5) Maurizia Cunico (ITA – Atletica Palzola) 2h56’23”
6) Anna Zilio (ITA – Vicenza Marathon) 2h59’06”
7) Szofi Malatinszky (HUN) 2h59’35”
8) Paola Pretto (ITA – Atletica Saluzzo) 3h01’03”
9) Elisa Comisso (ITA – Aristide Coin Venezia) 3h03’10”
10) Simona Rizzato (ITA – Maratonina Udinese) 3h10’07”

Ordine d’arrivo maschile Garmin 10K
1) Simone Gobbo (Tornado) 34’31”
2) Stefano Ghenda (Biotekna Marcon) 34’38”
3) Nicholas De Nicolo (Dinamo Sport) 34’51”

Ordine d’arrivo femminile Garmin 10K
1) Natascia Meneghini (Aristide Coin Venezia) 40’50”
2) Giulia Bedorin (Tornado) 43’49”
3) Elena Camali (Venicemarathon Club) 44’11”