A picco su San Pellegrino Terme: torna il Vertical Zucco

Cristina Sonzogni in azione su un passaggio roccioso assicurato con corda al Vertical Zucco 2025, il chilometro verticale di San Pellegrino Terme
Cristina Sonzogni, atleta di San Pellegrino Terme, impegnata su uno dei tratti rocciosi del Vertical Zucco. Nell’edizione 2025 Sonzogni ha corso davanti al pubblico di casa. Foto © Francesco Bergamaschi

Dalla Belle Époque al chilometro verticale: San Pellegrino Terme richiama gli skyrunner di tutta Italia

20 settembre 2026 · San Pellegrino Terme (BG)

Domenica 20 settembre va in scena la 5ª edizione del Vertical Zucco: 2,2 km e 900 metri di dislivello positivo di sola salita, sotto l’egida della Fisky, la Federazione Italiana Skyrunning. Organizzano il GESP – Gruppo Escursionisti San Pellegrino e il G.S. Orobie. Sul traguardo, oltre al cronometro, aspettano i record di Luca Curti (31:14, 2022) e Martina Pozzi (39:16, 2025), ancora imbattuti.

C’è una salita, in Val Brembana, che sa farsi rispettare: un sentiero per escursionisti esperti, con i tratti maggiormente esposti messi in sicurezza e casco obbligatorio per chi lo affronta. Negli ultimi anni la gara è divenuta tappa fissa per gli amanti delle gare vertical. La competizione si chiama Vertical Zucco e i migliori la risolvono in poco più di mezz’ora senza concedere un metro di respiro: 2,2 chilometri e 900 metri di dislivello positivo, in salita dall’inizio alla fine. Domenica 20 settembre questa sfida arriva alla sua quinta edizione, capace di richiamare atleti da tutta Italia. La prova è organizzata dal GESP insieme al G.S. Orobie e alla Fisky, ente che ne garantisce il livello tecnico e l’inserimento nel circuito nazionale della disciplina.

Atleta in salita al Vertical Zucco 2025 con vista panoramica su San Pellegrino Terme e la Val Brembana
Un atleta impegnato nella salita del Vertical Zucco, con San Pellegrino Terme e la Val Brembana che si aprono sullo sfondo dal crinale del Monte Zucco. Foto © Francesco Bergamaschi

Una salita che si arrampica dalla piazza della Chiesa alla croce

Il tracciato racconta da solo la ragione del suo fascino. Si parte da Piazza San Francesco, davanti alla chiesa parrocchiale, a 358 metri di quota, nel cuore del paese. Da lì il sentiero panoramico CAI n°506A, classificato EE (Escursionisti Esperti), inizia a salire senza tregua verso il Monte Zucco, che si raggiunge a 1232 metri dopo appena 2,2 km: un chilometro verticale nel senso più letterale del termine. I tratti più tecnici ed esposti saranno messi in sicurezza e attrezzati per l’occasione, mentre la discesa, per motivi di sicurezza, avverrà su un percorso alternativo – il sentiero della Valle Merlanga (CAI n°506) – lasciando libero il tracciato di gara per chi sta ancora salendo. La partenza sarà individuale, a cronometro, ogni 30 o 60 secondi a partire dalle 9:00; il ritiro pettorali si terrà in Piazza San Francesco dalle 7:30 alle 8:45. Tra il materiale obbligatorio, il casco (da ciclismo, arrampicata o sci alpinismo) e, in base al meteo, la giacca antivento.

Un borgo che ha già conquistato il mondo, con l’acqua prima che con la corsa

Non è un caso che il GESP e il G.S. Orobie abbiano scelto proprio San Pellegrino Terme per una gara che punta a un pubblico sempre più ampio: il nome del paese, in fondo, ha già varcato i confini nazionali da oltre un secolo. È qui che, a fine Ottocento, la scoperta delle proprietà delle acque locali diede il via a una stagione di grande fortuna turistica, con la costruzione dello stabilimento termale, del casinò e del Grand Hotel in stile liberty che ospitò, tra gli altri, le regine Margherita ed Elena di Savoia. Da quella stessa sorgente nacque anche l’acqua minerale San Pellegrino, oggi esportata in tutto il mondo. Il borgo conserva ancora intatta quell’anima Liberty nei suoi edifici storici, mentre le montagne che lo circondano – le stesse su cui si arrampica il tracciato del Vertical Zucco – raccontano un’altra vocazione della valle, quella escursionistica e sportiva, di cui il GESP è custode da sempre.

Atleta in salita su un tratto ripido e boscoso del Vertical Zucco 2025, San Pellegrino Terme
La pendenza si fa sentire anche nel bosco: un atleta impegnato in uno dei passaggi più ripidi del Vertical Zucco, sostenuto dai bastoncini. Foto © Francesco Bergamaschi

L’albo d’oro: chi ha scritto la storia del Vertical Zucco

Quattro edizioni sono bastate per costruire un palmares già ricco di nomi da tenere d’occhio. Ad aggiudicarsi la primissima edizione, nel 2022, sono stati Luca Curti, che ha fermato il cronometro in 31:14, e Monica Vagni, prima al traguardo in 43:44. Nel 2023 il testimone tra gli uomini è passato ad Andrea Elia (32:13), mentre tra le donne si è imposta Barbara Sangalli (41:36). La terza edizione, nel 2024, ha incoronato Alex Baldaccini (33:04) e Martina Brambilla (41:52). Nel 2025, infine, la vittoria è andata a Pietro Pellegrini (33:22) e a Martina Pozzi, che con 39:16 ha firmato il nuovo record femminile del percorso.

Sì, perché è proprio quel dato a rendere ancora più interessante l’edizione 2026: nonostante il progressivo affinamento di percorso e organizzazione, il miglior tempo assoluto maschile resta quello stampato da Luca Curti al debutto della gara, nel lontano 2022 – un 31:14 mai più avvicinato nelle tre edizioni successive. Tra le donne, invece, il record è «giovane» e appartiene a Martina Pozzi, capace lo scorso settembre di abbassare sensibilmente l’asticella. Chi riuscirà a migliorare uno dei due tempi si aggiudicherà il premio «Record del percorso», oltre ai riconoscimenti assoluti: il Trofeo Michele Pesenti A.M. per il primo classificato e il Trofeo Clemente Pesenti A.M. per la prima classificata.

Atleta in gara al Vertical Zucco 2025 mentre supera una strettoia rocciosa assicurata con corda, San Pellegrino Terme
L’atleta Paola Bonacina impegnata a superare una strettoia del Vertical Zucco, tra i blocchi di roccia calcarea del monte sopra San Pellegrino. Foto © Francesco Bergamaschi

Come iscriversi

Le iscrizioni sono aperte esclusivamente online sul portale www.orobiesport.it, entro venerdì 18 settembre alle ore 21:00, con una finestra last minute la mattina stessa della gara, fino alle 8:00. La quota è di 15€ fino a domenica 13 settembre e sale a 20€ dal 14 settembre. La quota comprende pettorale, ristoro all’arrivo, pasta party e il gadget tecnico ufficiale, garantito ai primi 100 iscritti.

Appuntamento quindi al 20 settembre: la Val Brembana, che per un secolo ha attirato la Belle Époque europea con le sue acque, prova ora a diventare un punto di riferimento per lo skyrunning italiano, un metro verticale alla volta.

Il sito ufficiale dell’evento: www.verticalzucco.it.

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