Per la prima volta nella storia dello skyrunning, a Livigno è andata in scena una una corsa a fil di cielo, la Livigno Skymarathon (35 km e 2700 m d+), tappa italiana del circuito World Series, inserita nella tre giorni Alta Valtellina Skyrunning Experience (alla quale hanno partecipato atleti da 26 nazioni). La prima edizione della Livigno Skymarathon (griffata Valtellina Wine Trail Asd & Scott) si è chiusa nel segno di Tadei Pivk ed Elisa Desco.

Per quanto riguarda la cronaca di questa sky che ha attraversato creste e vallate al confine fra Italia e Svizzera ad un’altitudine compresa fra 1818 m slm e 3071 m slm (del piz da Saglient), nella prima fase della competizione si è portato in testa il giovanissimo spagnolo (19enne) Jan Margarit, al suo inseguimento Tadei Pivk e Pascal Egli. Nella seconda fase di gara però l’atleta del team Salomon ha dovuto cedere il passo al grande favorito di oggi, Tadei Pivk (Crazy – La Sportiva), che quando ha cambiato marcia ha messo la freccia su Margarit e si è involato verso il traguardo, transitando primo sotto il gonfiabile Scott in piazza a Livigno. Pivk ha chiuso con il tempo di 3h55’27”. Sul secondo gradino del podio è salito Jan Margarit, time di 3h58’00”, incredulo e colmo di felicità, mentre la medaglia di bronzo è andata sulle spalle di Pascal Egli (Dynafit – 4h06’52”). Nella top five Alexis Sevennec e Pablo Villa Gonzales.

La competizione in rosa si è definita e consolidata al termine della prima ascesa, quando Elisa Desco ha lasciato dietro di sé le altre atlete e ha cominciato una lunga cavalcata in solitaria che l’ha portata a tagliare per prima il traguardo nel centro di Livigno. L’atleta del team Scott Compressport ha completato il percorso in 4h48’54”. Seconda piazza per la basca Aitziber Ibarbia (Euskal – 5h04’57”), sul podio anche la statunitense Megan Kimmel (Asics – 5h5’39”). Quarta piazza per Sheila Aviles Castaño, quinta per Marta Molist Codina.
Tadei Pivk e Megan Kimmel restano alla guida del ranking ISF.

Marco De Gasperi, responsabile comitato organizzatore: «Sono stati tre giorni intensi, tre giorni ricchi di dubbi, di tensione per un meteo sempre incerto e di duro lavoro. Prima di stilare un bilancio, ho bisogno di riprendere fiato e rianalizzare questo tour de force a bocce ferme. Per il momento non posso che godermi le espressioni di soddisfazione dipinta sui visi provati di ogni singolo finisher e ringraziare chi ha creduto in noi: enti locali e sponsor privati, ma anche tutti i volontari che hanno dato anima e cuore per il buon esito di questo evento. Organizzativamente parlando siamo molto giovani e abbiamo ampi margini di crescita. Chi ha corso le nostre gare penso sia rimasto impressionato dalla bellezza di queste montagne e abbia colto la passione che ci anima. Questa passione ci ha permesso di gettare il cuore oltre l’ostacolo e vincere una scommessa organizzativa davvero ambiziosa. Lo scorso anno avere una prova di Skyrunner World Series era un sogno, oggi ne abbiamo realizzati ben due».
Enula Bassanelli
Sulla pagina facebook di Montagna Express la fotogallery © della Livigno Skymarathon



