
Non una passeggiata naturalistica. Non uno spettacolo di danza. Non una lezione di botanica. Alberi in Cammino è tutte queste cose insieme, e nessuna di esse da sola. Il progetto ideato da Gabriele Parrillo e promosso dal Festival della Lentezza torna con un nuovo ciclo dal titolo Verde Smeraldo: quattro tappe in altrettanti luoghi straordinari dell’Emilia, ciascuna dedicata a un albero che ha qualcosa da dire.
Il formato è semplice e rigoroso al tempo stesso. A ogni incontro partecipano quattro voci: Parrillo stesso, attore e sceneggiatore, guida il percorso; la danzatrice Cora Steinsleger dialoga con il respiro dell’albero; la musicista Daniela Savoldi compone ed esegue musica dal vivo in tempo reale; l’agronomo Mauro Carboni racconta la biologia e la storia naturale della specie. Quattro sguardi sovrapposti sullo stesso soggetto, per restituire qualcosa che nessuno dei quattro potrebbe cogliere da solo. Non c’è palco, non c’è platea: chi partecipa è dentro l’opera.
«Gli alberi non si raccontano. Si frequentano. Bisogna tornare più volte, in stagioni diverse, con pazienza e con tutto il corpo. Io sto ancora imparando» dice Parrillo. «Quel verde smeraldo può rinascere anche dopo una catastrofe, solo andando alla radice».

Le quattro tappe
17 maggio – Boschi di Carrega, Sala Baganza (PR), ore 10:30 | Il Cedro
Si comincia domenica 17 maggio tra i cedri secolari del Parco di Carrega, antica tenuta ducale e oggi area protetta tra le più amate dell’Emilia. Sono alberi che impongono rispetto già con il portamento: chiome larghe e ordinate per piani sovrapposti, rami che si distendono in orizzontale, tronchi che richiedono più persone per essere abbracciati. Specie millenaria dalle origini lontane – tra Mediterraneo orientale, Nord Africa e Himalaya – il cedro può superare i mille anni di vita. L’appuntamento si inserisce nel programma del Festival della Malvasia, in un dialogo tra vigneti e boschi che racconta l’Appennino emiliano nelle sue due anime: quella conviviale e quella contemplativa.
14 giugno – Monte Barigazzo, Varsi (PR), ore 16:30 | Il Faggio
Sull’Appennino parmense, tra le foreste di faggi che segnano il confine tra il piano e la montagna vera. Alberi dell’alta quota, delle foreste silenziose, i faggi accompagnano chiunque salga verso i crinali emiliani con una presenza discreta e costante.
19 settembre – Oasi LIPU del Bianello, Quattro Castella (RE) | La Quercia
Non c’è albero più radicato nell’immaginario italiano – nella storia, nella lingua, nel paesaggio. La quercia è simbolo di radicamento e resistenza, uno degli alberi più antichi nell’immaginario collettivo. Un incontro tra il simbolico e il botanico, nell’oasi naturalistica del Bianello.
20 settembre – Bosco Spaggiari, Parma | Il Ginkgo Biloba
Chiude la rassegna l’albero forse più antico del mondo ancora vivente: il ginkgo biloba, specie rimasta pressoché invariata da duecento milioni di anni. Ospite straordinario della serata sarà l’attore e danzatore Hal Yamanouchi, nato a Tokyo nel 1946, che danzerà in omaggio a un ginkgo discendente da uno degli alberi sopravvissuti alla bomba di Hiroshima.
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria, sul sito di Alberi in Cammino.

