Sotto i cedri secolari di Carrega: la stagione di Alberi in Cammino comincia domenica

Boschi di Carrega a Sala Baganza
Boschi di Carrega a Sala Baganza | foto di Davide Bianchi

Non una passeggiata naturalistica. Non uno spettacolo di danza. Non una lezione di botanica. Alberi in Cammino è tutte queste cose insieme, e nessuna di esse da sola. Il progetto ideato da Gabriele Parrillo e promosso dal Festival della Lentezza torna con un nuovo ciclo dal titolo Verde Smeraldo: quattro tappe in altrettanti luoghi straordinari dell’Emilia, ciascuna dedicata a un albero che ha qualcosa da dire.

Il formato è semplice e rigoroso al tempo stesso. A ogni incontro partecipano quattro voci: Parrillo stesso, attore e sceneggiatore, guida il percorso; la danzatrice Cora Steinsleger dialoga con il respiro dell’albero; la musicista Daniela Savoldi compone ed esegue musica dal vivo in tempo reale; l’agronomo Mauro Carboni racconta la biologia e la storia naturale della specie. Quattro sguardi sovrapposti sullo stesso soggetto, per restituire qualcosa che nessuno dei quattro potrebbe cogliere da solo. Non c’è palco, non c’è platea: chi partecipa è dentro l’opera.

«Gli alberi non si raccontano. Si frequentano. Bisogna tornare più volte, in stagioni diverse, con pazienza e con tutto il corpo. Io sto ancora imparando» dice Parrillo. «Quel verde smeraldo può rinascere anche dopo una catastrofe, solo andando alla radice».

Alberi in Cammino Cedro del Libano Sala Baganza
Alberi in Cammino, Cedro del Libano a Sala Baganza

Le quattro tappe

17 maggio – Boschi di Carrega, Sala Baganza (PR), ore 10:30 | Il Cedro

Si comincia domenica 17 maggio tra i cedri secolari del Parco di Carrega, antica tenuta ducale e oggi area protetta tra le più amate dell’Emilia. Sono alberi che impongono rispetto già con il portamento: chiome larghe e ordinate per piani sovrapposti, rami che si distendono in orizzontale, tronchi che richiedono più persone per essere abbracciati. Specie millenaria dalle origini lontane – tra Mediterraneo orientale, Nord Africa e Himalaya – il cedro può superare i mille anni di vita. L’appuntamento si inserisce nel programma del Festival della Malvasia, in un dialogo tra vigneti e boschi che racconta l’Appennino emiliano nelle sue due anime: quella conviviale e quella contemplativa.

14 giugno – Monte Barigazzo, Varsi (PR), ore 16:30 | Il Faggio

Sull’Appennino parmense, tra le foreste di faggi che segnano il confine tra il piano e la montagna vera. Alberi dell’alta quota, delle foreste silenziose, i faggi accompagnano chiunque salga verso i crinali emiliani con una presenza discreta e costante.

19 settembre – Oasi LIPU del Bianello, Quattro Castella (RE) | La Quercia

Non c’è albero più radicato nell’immaginario italiano – nella storia, nella lingua, nel paesaggio. La quercia è simbolo di radicamento e resistenza, uno degli alberi più antichi nell’immaginario collettivo. Un incontro tra il simbolico e il botanico, nell’oasi naturalistica del Bianello.

20 settembre – Bosco Spaggiari, Parma | Il Ginkgo Biloba

Chiude la rassegna l’albero forse più antico del mondo ancora vivente: il ginkgo biloba, specie rimasta pressoché invariata da duecento milioni di anni. Ospite straordinario della serata sarà l’attore e danzatore Hal Yamanouchi, nato a Tokyo nel 1946, che danzerà in omaggio a un ginkgo discendente da uno degli alberi sopravvissuti alla bomba di Hiroshima.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria, sul sito di Alberi in Cammino.

Alberi in Cammino Daniela Savoldi Gabriele Parrillo Cora Steinsleger
Daniela Savoldi, Gabriele Parrillo e Cora Steinsleger ai piedi di un albero secolare: i tre protagonisti di “Alberi in Cammino – Verde Smeraldo”, il ciclo di incontri gratuiti tra boschi e Appennino emiliano. Foto di Stefano Bottesi.
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