
Tre giorni, due luoghi, un tema che riguarda chiunque ami le Alpi: come si sviluppa la montagna senza distruggerla? È la domanda al centro di Controvento. Oltre i modelli intensivi: un nuovo sviluppo della montagna, il X Summit Nazionale delle Bandiere Verdi di Legambiente, in programma dal 15 al 17 maggio a Rovereto (TN).
L’evento – alla sua decima edizione – è il principale appuntamento annuale di Legambiente dedicato ai territori alpini. Quest’anno il titolo è provocatorio e preciso: “controvento” perché l’idea che propone va contro la corrente dei modelli di sviluppo intensivi che hanno segnato le Alpi negli ultimi decenni. Il Summit è organizzato in collaborazione con Dislivelli e con il contributo di Patagonia, Comune di Rovereto, La Foresta e Cassa Rurale Vallagarina.
Il programma
Venerdì 15 maggio si comincia in serata a La Foresta – Accademia di Comunità, in piazzale Paolo Orsi 15-17. Arrivo dei partecipanti, preparazione collettiva della cena e presentazione dello spazio, con cena in foresta e convivialità.
Sabato 16 maggio è la giornata centrale, all’Urban Center di Corso Antonio Rosmini 58. Dopo i saluti istituzionali della Sindaca di Rovereto Giulia Robol e dell’Assessore alla transizione ecologica Ruggero Pozzer, la mattina entra nel vivo con le relazioni di apertura. Introduce e modera Vanda Bonardo, Responsabile nazionale Alpi Legambiente.
Sul palco si alternano voci di rilievo: Cesare Emanuel, già Rettore dell’Università del Piemonte Orientale e presidente di Dislivelli, parlerà delle montagne tra diversità paesaggistica e scenari evolutivi; Maurizio Dematteis, giornalista e direttore di Dislivelli, e Luca Rota, scrittore, affronteranno il tema dell’accoglienza montana e del suo valore per le comunità; Marco Bussone di Uncem Piemonte parlerà di transizione ecologica e assetto territoriale; Gianluca Cepollaro, Vicedirettore della TSM – Trentino School of Management, aprirà nuove prospettive per la montagna.
La mattina prevede anche due gruppi di lavoro paralleli: uno dedicato al turismo dell’accoglienza montana, coordinato da Luca Rota e Maurizio Dematteis, con l’intervento dello scrittore Michele Nardelli; l’altro su convivere con i predatori e il difficile ruolo della pastorizia oggi, coordinato da Marco Albino Ferrari, con Anna Crimella dei Pasturs Valle d’Aosta e Duccio Berzi, esperto di grandi carnivori e convivenza con le attività umane.
Nel pomeriggio, alle 14.15, restituzione in plenaria dei lavori di gruppo con l’intervento di Vanessa Pallucchi, Vicepresidente di Legambiente. Alle 16.00 il momento più atteso: la proclamazione delle Bandiere Verdi 2026, il riconoscimento assegnato ogni anno alle realtà alpine più virtuose in termini di sostenibilità e sviluppo territoriale.
Domenica 17 maggio ci si sposta alla Malga Riondera, ad Ala (Tn): accoglienza e visita all’azienda agrituristica, poi un percorso rurale e musicale tra gli alberi monumentali della malga. A seguire degustazione di prodotti di malga (quota di partecipazione: 15 €).
