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Sara Dossena è campionessa italiana di duathlon sprint

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Ad una settimana di distanza dal titolo italiano di cross in quel di Fiuggi, rieccola vestire il tricolore agli assoluti di Duathlon a Torino.

Sara Dossena campionato italiano duathlon sprint 2015 Torino photo credit Marco Bardella

photo credit Marco Bardella

La neo campionessa Sara Dossena, originaria di Clusone (Bg) e residente a Gallarate (Va), si è imposta ieri in una gara superlativa, imponendosi alla testa della corsa dal primo all’ultimo metro, siglando addirittura i migliori tre parziali.

Il maltempo purtroppo l’ha fatta da padrone costringendo il pubblico ai ripari dal forte acquazzone e dal freddo (7° C) che hanno caratterizzato l’intera prova e messo in difficoltà alcuni atleti con un principio di ipotermia.

Dopo i primi 5 km di corsa Sara Dossena, in forza al team 707 Triathlon, giunge in solitaria in Transizione 1 e inforca la sua bici con un vantaggio di circa 50 secondi sulle dirette inseguitrici: l’azzurra del Td Rimini Giorgia Priarone e l’alfiere della Canottieri Napoli Alice Capone. Nei 20 km di bici fugge in solitaria e incrementa ulteriormente il vantaggio portandolo a 1’15″, mentre da dietro Priarone stacca Capone che si lascia riagguantare da un gruppetto composto da Papais, Petrini, Pozzuoli, Steihauser.

La bergamasca riparte ormai dalla T2 con la vittoria in tasca ma non si accontenta e spinge ancora forte chiudendo la sua gara in 58’04″ . A 1h00’17″ giunge seconda Giorgia Priarone, Alice Capone invece da dietro la spunta per la lotta al bronzo che si aggiudica in 1h00’23″.

Il nuovo campione italiano al maschile è Massimo De Ponti dei Centro Sportivo Carabinieri, che batte in volata Dario Chitti (Cus Parma) e 5 secondi dietro Alberto della Pasqua (Td Rimini).

a cura di 707 Triathlon

IL COMMENTO DI SARA DOSSENA – «Ho fatto una gara di testa dal primo all’ultimo metro, come già avevo deciso – ha spiegato a Montagna Express la campionessa tricolore Sara Dossena – cercando di guadagnare il più possibile nella prima frazione e poi di mantenere il distacco in bici. Ma è andata oltre le aspettative perché mi sono avvantaggiata sul gruppo anche nella seconda frazione. La gara è stata molto dura per via del freddo e della pioggia. In bici non sentivo più le gambe e nell’ultima frazione ho corso con i piedi praticamente congelati. Però era così per ognuna di noi e quindi… brave a tutte quante le atlete!».

photo credit Marco Bardella