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Wladimir Belli alla 535 in Condotta: la salita di Roncobello meta privilegiata del ciclista. Che non è un neofita della corsa in montagna.

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Si avvicina la prima edizione della 535 in Condotta, ben oltre trecento il numero degli iscritti, e fra loro, special guest, il campione brembano Wladimir Belli. 

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Non sarà un evento ristretto all’ambiente della corsa in montagna, quello in programma in Valle Brembana sabato 13 maggio. La 535 in Condotta vuole celebrare il territorio, e sui gradini della condotta forzata sfileranno davvero tutti. La gente del posto diventerà protagonista. E accanto ai semplici appassionati ci saranno persone che hanno fatto risplendere nel mondo il nome di questa valle. Come Wladimir Belli, ciclista professionista fino al 2007, originario di Sedrina.

Wladimir, domani potresti essere nella batteria top, sei pronto a tornare competitivo? «Batteria top? Spero di no, sono un amateur, me la prenderò con tutta calma». Sei proprio sicuro di voler fare solo una passeggiata? «Lo confermo. Da un mese ho ricominciato a pedalare con costanza ma mi definisco uno sportivo da salotto. Mi piace ancora andare in bici, è stata la mia vita. Il traffico però è un problema, non mi sento rilassato, è pericoloso stare sulle strade. Sarebbe meglio andare in montagna». Ci vai, sui sentieri? «Ci andavo. La caduta al Tour del ’99 mi ha provocato una protrusione discale e tuttora ho qualche problema a camminare in montagna, la schiena fa male, soprattutto in discesa».

Qualche tempo fa Wladimir Belli praticava regolarmente la montagna, e non si limitava alle escursioni rilassanti o ai blandi allenamenti invernali. Una volta è finito sul podio della storica staffetta di Bueggio a Vilminore di Scalve. «Ero arrivato secondo nella prova di salita. In coppia con mio zio Ferdinando Gamba, artefice della mia carriera sportiva». Nessuno sul momento lo riconobbe. In classifica figurava con un altro nome, un certo Gianluca che, per un pugno di secondi, si fece battere dall’enfant du pais Fabio Maj. Potete immaginare la sorpresa degli organizzatori quando, in seguito, scoprirono la vera identità del misterioso Gianluca, l’atleta dal nome anonimo che si fece vedere esclusivamente in quella circostanza e fu in grado di impensierire il favorito di casa.

Nell’elenco partenti della 535 in Condotta, invece, è inserito il suo nome, il nome reale. Belli, così come altri corridori, rappresenterà i campioni della Valle. «Spero di divertirmi, mi aspetto una giornata di sport fra persone accomunate dalle stesse passioni, tutti ansiosi di guardare il cronometro alla fine della corsa».

Quante volte sei passato nella zona di Bordogna in sella alla tua bici? «Infinite volte. Roncobello è una meta su misura per i ciclisti: una salita impegnativa, immersa nella natura e soprattutto lontana dal traffico. Uscivo spesso con Paolo Tiralongo. Entrambi vestivamo i colori della Fassa Bortolo, io nel pieno della carriera, lui neo pro’. Gli dicevo sempre andiamo a Roncobello e lui sbuffava: ancora?. Ogni due per tre, le mie gambe mi portavano lì». Anche questa volta: ma con le scarpe da corsa. A proposito, Wladimir, le hai, vero? «No! Ma mi attrezzo per tempo, promesso».

Enula Bassanelli